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venerdì 31 dicembre 2021

Richiesta troppo elevata di sciroppo d'acero, il Canada dà fondo alle riserve

Sciroppo d'acero e Canada, una cosa sola...
Cresce la domanda di sciroppo d'acero in Canada, dopo uno scarso raccolto, un dato di fatto che aveva creato non pochi problemi. La provincia del Quebec ha così deciso di dar fondo a tutte le sue riserve di questo dolcissimo nettare.
I produttori quebecoise (Quebec Maple Syrup Producers) intaccheranno più della metà delle loro scorte per far fronte alla domanda.
Il Quebec produce i tre quarti della fornitura mondiale di sciroppo d'acero (73% la cifra esatta) e la sua organizzazione di settore raduna 11mila produttori. Il più importante Paese d'esportazione sono, ovviamente, gli Stati Uniti, con il 60% totale delle esportazioni.
La maggiore riserva si trova a Laurierville, vicino a Quebec City. (fonte AGI/AFP)

martedì 21 maggio 2019

Collision 2019, Italia presente con 19 aziende

Ha preso il via a Toronto, presso l'Enercare Centre, la rassegna mondiale di tecnologia "Collision 2019". Un evento fondamentale per il settore, cui prendono parte 120 nazioni, fra cui anche l'Italia, con 25mila partecipanti e 3.750 ceo di grandi aziende, con tutti i colossi mondiali dell'innovazione tecnologica, da IBM a Intel, da Amazon a Facebook, con spazi aperti per raccontare le nuove frontiere del web, a cominciare da Lindsey Turrentine, vicepresidente dei contenuti interattivi del network americano CBS.
L'Istituto italiano per il Commercio con l'estero accompagna 19 marchi italiani, tra imprese, incubatori e acceleratori del settore. "Il nostro obiettivo - spiega Matteo Picariello, direttore di ICE Canada - è mettere in evidenza la filiera italiana in un contesto mondiale e farlo proprio a maggio, mese che sancisce l'inizio delle celebrazioni per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci".

sabato 4 maggio 2019

Beghelli Canada passa all'Ascot Capital Group

La bolognese Beghelli, società attiva nel settore elettronico e della sicurezza e quotata a Piazza Affari ha finalizzato la cessione di Beghelli Canada alla 'Newco 11302264 Canada Inc', controllata da Ascot Capital Group.
L'operazione - spiega una nota dell'azienda emiliana - vede la cessione dell'intera partecipazione ad un prezzo di circa 14 milioni di euro: Beghelli Canada, iscritta nel bilancio consolidato per circa 6 milioni di euro, consente di realizzare una plusvalenza, al lordo di imposte, pari a circa 8 milioni di euro. Nel 2018 Beghelli Canada ha registrato ricavi per 18,2 milioni di euro.
"L'operazione - ha dichiarato Gian Pietro Beghelli, presidente e fondatore della società bolognese - rappresenta per il Gruppo Beghelli la conferma della strategia di concentrazione sul mercato europeo, ricco di opportunità per una società come la nostra, che, insieme alla costante innovazione tecnologica, ha sempre prestato grande attenzione agli aspetti normativi ed e' quindi in grado di interpretare al meglio le particolarità di un mercato comunitario, che tuttavia conserva ancora distinzioni regolamentari e di utilizzo nei vari paesi".
L'acquisto di Beghelli Canada, ha osservato David Nathaniel, amministratore delegato di Ascot Capital Group, "è per noi strategica, in quanto ci consente di rafforzare la nostra posizione competitiva, di creare sinergie e di incrementare la value proposition al mercato". (fonte: ANSA)

mercoledì 27 marzo 2019

Aziende, le grandi potenzialità del Canada

Susan Bincoletto, seconda da destra (foto Ticinonews)
La Camera di commercio (svizzera, ndr) ha presentato le opportunità che offre il Paese alle imprese ticinesi
Il Canada è un mercato particolarmente interessante per le aziende svizzere grazie alla sua stabilità e al grande potenziale. È quanto emerso dall'evento Paese organizzato dalla Camera di commercio del canton Ticino in collaborazione con gli sponsor Export (Switzerland Global Enterprise, Cippà Trasporti, Credit Suisse, Euler Hermes, PWC, M. Zardi & Co. S.A) (recentemente, ndr) a Lugano.
I diversi interventi si sono focalizzati sulle informazioni pratiche riguardanti le opportunità di business del mercato canadese. Valentina Rossi, responsabile del Servizio Export Cc-Ti, ha aperto la conferenza sottolineando l’interesse della Camera di commercio verso il Canada, nato grazie anche agli ottimi contatti instaurati con l’Ambasciata canadese a Berna e con l’ambasciatrice Susan Bincoletto. La Camera di commercio si appresta a partire per il Canada dal 27 aprile al 4 maggio 2019, con un programma che si snoderà tra Toronto e Montréal.
Importanti relazioni
Ospite d’onore dell’evento, l’ambasciatrice del Canada in Svizzera e Liechtenstein, Susan Bincoletto, ha sottolineato l’importanza delle relazioni diplomatiche, economiche e culturali tra i nostri due Paesi, soffermandosi sul fatto che i nostri due Paesi sono molto simili, che mirano ad una politica stabile e hanno dei valori comuni. Sia la Svizzera sia il Canada sono Paesi aperti che sostengono il commercio internazionale e il ruolo dell’Ambasciata è quello di aiutare le aziende svizzere che vogliono investire in Canada. Ieri l’ambasciatrice ha visitato l’Istituto dalle Molle e oggi la Medacta.
In seguito la parola è passata a Claudio Nicolai Wewel del dipartimento «Swiss Macro Economics & Strategy» di Credit Suisse, che ha parlato della realtà macroeconomica canadese e ha sottolineato come questa sia legata all’andamento dell’economia USA. Il PIL negli ultimi anni, per esempio, ha seguito la crescita del PIL negli Stati Uniti.
Eros Robbiani, Head of the Swiss Business Hub Canada, ha sottolineato quanto Svizzera e Canada siano simili, soprattutto dal punto di vista dell’apertura del mercato, della competitività e dell’eccellente clima economico. Il Canada è un mercato molto interessante per le aziende svizzere grazie al commercio bilaterale in continua crescita e alle nuove opportunità nate dall’accordo di libero scambio.
Grazie alla presentazione di Marco Arrighini, senior sales manager presso Euler Hermes Switzerland, è emerso che il rischio di fare business sul mercato canadese è molto basso. Il Canada è caratterizzato da un sistema giudiziario efficiente ed affidabile e da una «cultura del pagamento» eccellente che facilitano il business.
A chiudere l’evento, la tradizionale testimonianza aziendale che in questa occasione è stata affidata ad Alessandro Russi, sales director di RKB Europe, importante azienda che opera nel settore della produzione dei cuscinetti volventi dal 1936, attiva da diversi anni in Canada. (fonte: Corriere del Ticino)

sabato 16 marzo 2019

Canada: il PIL rallenta, +0,4% nel quarto trimestre

L'economia canadese rallenta nell'ultimo trimestre 2018, crescendo dello 0,4%, contro il +1% atteso dagli analisti e dopo il +2% del precedente trimestre. Il tasso annuo del PIL è dell'1,8%, contro il 3% dell'anno precedente. Gli analisti si aspettavano una cifra introno al 2%. Per il 2019 le stime della Banca Centrale prevedono un tasso dell'1,7%.

mercoledì 23 gennaio 2019

Caso Huawei, gli Stati Uniti proseguono con l'estradizione di Meng Wanzhou

Meng Wanzhou
Gli Stati Uniti hanno confermato di voler procedere con la richiesta formale di estradizione di Meng Wanzhou, direttore finanziario del colosso delle telecomunicazioni cinese Huawei, arrestata il 1° dicembre scorso a Vancouver su richiesta degli Usa per presunte violazioni alle sanzioni all'Iran, e in seguito rilasciata su cauzione, ma senza la possibilità di lasciare il Canada. "Continueremo a perseguire l'estradizione e rispetteremo tutte le scadenze stabilite dal trattato di estradizione con il Canada", ha annunciato Marc Raimondi, portavoce del dipartimento di giustizia.
Anche l'ambasciatore canadese negli Stati Uniti, David MacNaughton, in un'intervista al The Globe & Mail, ha affermato di non sapere quando questo avverrà con precisione, ricordando che il 30 gennaio scadrà il termine per la presentazione. MacNaughton ha anche avuto incontri con alti funzionari della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato Usa, durante i quali si sarebbe lamentato del fatto che, nonostante la disputa sia fra Cina e Stati Uniti, siano stati cittadini canadesi ad andarci di mezzo: il riferimento è alla detenzione in Cina dell'ex diplomatico, Michael Kovrig, e dell'uomo d'affari Michael Spavor, con accuse di spionaggio.

giovedì 3 gennaio 2019

E' la canadese ATS il partner di Comecer Group

La fine del 2018 ha portato un po' di Canada in terra romagnola. Comecer, gruppo leader nella progettazione e manifattura di apparecchiature e sistemi di isolamento destinati all'industria farmaceutica e alla medicina nucleare, ha infatti stretto un accordo con ATS - Automation Tooling Systems Inc. - società quotata a Toronto con una capitalizzazione di 1,5 miliardi di dollari canadesi - finalizzato allo sviluppo su scala internazionale, con supporto ai progetti di investimento nel nord America e in Asia.
Con il perfezionamento dell'operazione, prevista nei primi mesi del 2019, Comecer entrerà nel perimetro di ATS, realtà presente in 21 nazioni in America, Europa e Asia.

mercoledì 2 gennaio 2019

Parmalat, acquisito marchio formaggi Kraft in Canada

La Parmalat, colosso italiano del latte ha acquisito, nella parte finale del 2018, alcuni asset della divisione che si occupa della produzione e commercializzazione di 'natural cheese' della Kraft Heinz Canada, al costo di 1,62 miliardi di dollari canadesi, pari a circa 1,1 miliardi di euro.
Nel 2017 il fatturato netto delle attività rilevate è stato pari a circa 560 milioni di dollari canadesi, 374 milioni di euro. L'attività acquisita – che comprende i marchi Cracker Barrel, Petit Quebec e aMOOza!, riguarda anche un sito produttivo a Ingleside, Ontario, che impiega a 400 persone, e volumi rilevanti di quote latte.
Per finanziare l'operazione, che dovrà preventivamente essere autorizzata dalle autorità canadesi, Parmalat ricorrerà sia a risorse proprie che al debito. L'operazione permette alla società emiliana di rafforzare la propria posizione in una nazione in cui la redditività era sotto pressione. (fonte Fanpage.it)

domenica 30 dicembre 2018

Khashoggi, Canada valuta l'annullamento di accordo economico con Arabia Saudita

Il primo ministro canadese JustinTrudeau ha annunciato che il suo governo sta cercando una via d'uscita da un accordo da 13 miliardi di dollari concluso dalla società locale General Dynamics Corp. con l'Arabia Saudita per la vendita di alcuni veicoli corazzati.
In un'intervista trasmessa domenica concessa all'emittente CTV, Trudeau ha detto che il governo sta cercando "di capire se esiste un modo per non esportare più questi veicoli in Arabia Saudita". Il primo ministro non ha fornito ulteriori dettagli. In precedenza, Trudeau aveva fatto sapere che questo accordo non poteva essere annullato a causa delle pesanti penali contenute nel contratto. Il mese scorso pero', il premier canadese aveva detto che il Canada potrebbe congelare i permessi di esportazione relativi ad accordi per l'esportazione di forniture militari "usate impropriamente".
Da oltre quattro mesi è in corso una disputa diplomatica tra i due paesi, aggravata dall'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuto il 2 ottobre nel consolato saudita di Istanbul per mano di un commando inviato da Riad. (fonte: AGI)

martedì 30 ottobre 2018

Tassi, il Canada li alza all'1,75%

La Banca Centrale del Canada ha alzato il tasso di riferimento di un quarto di punto portandolo all'1,75%. E' la terza stretta monetaria varata quest'anno e la quinta da quando, nel 2017, ha iniziato ad aumentare i tassi nel 2017.
Inoltre, per la prima volta negli ultimi 10 anni, l'istituto centrale ha dichiarato di prevedere la rimozione completa dello stimolo monetario, e nel comunicato ha omesso il riferimento ad "approccio graduale", sottolineando la necessità di portare i tassi a livelli non più compatibili con una politica espansiva. (fonte: ANSA)

domenica 1 luglio 2018

Entrano in vigore i dazi antiamericani

Il confine fra Stati Uniti e Canada a Buffalo
Sono entrate in vigore da questo 1° luglio le contromisure canadesi adottate dal governo di Ottawa in risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti e voluti dal presidente americano Donald Trump.
Così, nel giorno in cui il Paese celebra la sua festa nazionale, il Canada Day, vengono imposti dazi del 25% su metalli, ma anche del 10% su oltre 250 prodotti provenienti dagli USA, fra cui anche birra, whiskey e succo d'arancia.

sabato 30 giugno 2018

Magna acquisisce l’italiana Olsa per 230 milioni di euro

Il gruppo canadese Magna International Inc. ha inglobato l’azienda di illuminazione torinese Olsa Spa, per circa 230 milioni di euro.
L’azienda con base a Torino, che nacque nel lontano 1947 e occupa circa 2500 persone nel mondo, vanta tra i propri clienti produttori auto premium europei che Magna non arrivava a toccare, per i sistemi di illuminazione, come Daimler, Volkswagen e BMW, oltre FCA ovviamente. Il presidente John O’Hara si è interessato a Olsa per la crescente dose di elettronica e tecnologia personalizzata che i gruppi illuminazione hanno nelle auto moderne. (fonte: automoto.it)

Il Canada impone tariffe per 12,6 miliardi di dollari sui prodotti USA

Il ministro canadese Chrystia Freeland
Il Canada ha imposto dazi per 12,6 miliardi di dollari su una serie di prodotti statunitensi, tra i quali il succo d'arancia, la salsa ketchup e il bourbon. E' la risposta alle tariffe introdotte da Donald Trump su acciaio e alluminio canadesi, rispettivamente del 25% e del 10%. Contestualmente ai dazi per le merci americane, il governo del premier Justin Trudeau ha annunciato aiuti economici per 1,5 miliardi di dollari alla siderurgia canadese per arginare gli effetti negativi delle misure protezionistiche USA.
"Il Canada ha scelto di rispondere solo con una ritorsione misurata e reciproca, dollaro per dollaro", ha detto il ministro canadese degli Esteri, Chrystia Freeland, che ha dato notizia dei dazi parlando ai metalmeccanici di un'acciaieria di Hamilton, nell'Ontario. Tra gli altri prodotti americani colpiti dai dazi canadesi, figurano la carta igienica e i cetriolini. (fonte: AGI)

giovedì 21 giugno 2018

Atb Riva sbarca in Canada con Unicredit, Sace e DB

Atb Riva Calzoni è stata scelta da BC Hydro, società pubblica canadese del settore energetico, per la fornitura di tutti i componenti idromeccanici di Site C, un grande impianto idroelettrico da 1100 megawatt attualmente in costruzione a Fort St John, sulle rive del Peace River, British Columbia.
L'accordo è stato concretizzato grazie agli istituti bancari UniCredit e Deutsche Bank, che hanno supportato l'acquisizione della commessa, con il contributo di Sace. "Una collaborazione fondamentale - sottolinea Carlo Scolari di Fintro Group, controllante di Atb Riva Calzoni - per poter soddisfare requisiti di gara impegnativi".
Il valore del contratto è di 68 milioni di dollari canadesi. L'azienda bresciana si occuperà dell'ingegneria delle parti idromeccaniche e della loro fabbricazione, dal trasporto in cantiere fino alla supervisione nella fase finale di installazione e messa in servizio.
"Questa prima aggiudicazione è il frutto di un lungo percorso sul quale abbiamo voluto investire con convinzione - spiega Enrico Camparada, direttore commerciale Large Hydro di Atb Riva Calzoni - L'accordo con BC Hydro è un primo, straordinario traguardo che siamo molto orgogliosi di avere raggiunto e che ci permetterà di espandere la nostra attività sull'area nord americana".
Le prime consegne dei componenti, che verranno costruiti principalmente nel workshop di Roncadelle, sono state programmate per la fine del 2018, ma la gran parte delle forniture partirà fra il 2019 e il 2020; il gruppo inoltre, per tutto il biennio 2022 - 2023, dovrà provvedere alla supervisione dell'installazione e della messa in servizio degli equipment idromeccanici. (fonte: AGI)

venerdì 15 giugno 2018

#BuyCanadian il nuovo grido social in chiave antiamericana

I canadesi hanno iniziato a boicottare prodotti statunitensi dopo la guerra dei dazi scatenata dal presidente Donald Trump e l'attacco al loro premier, Justin Trudeau, che il miliardario ha definito "disonesto e debole" lasciando la riunione del G7.
Secondo quanto riporta CTV News, i consumatori canadesi hanno ridotto gli acquisti di arance della Florida, di bourbon del Kentucky e di vino californiano mentre sui social spopolano gli hashtag #BuyCanadian, ovvero compra canadese, #BoycottUSProducts (boicotta i prodotti USA) e #BoycottUSA (boicotta gli USA). C'è perfino chi ha pubblicato 'guide patriottiche' per gli acquisti durante la guerra commerciale fra Canada e Stati Uniti, mentre il ministro degli Esteri di Ottawa, Chrystia Freeland, non ha escluso potenziali tariffe contro la Trump Organization, l'impero d'affari del presidente americano, per protesta contro i dazi Usa.
(fonte: AGI)

giovedì 14 giugno 2018

Governo Lega-5 Stelle dice stop al CETA, anche la sinistra applaude

Vogliamo "far di tutto per contrastare l'italian sounding" e qui l'Italia andrà a battere i pugni. "Non ratificheremo il trattato di libero scambio con il Canada perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti DOP e IGP". Lo dice il ministro dell'Agricoltura e del Turismo italiano, Gian Marco Centinaio, intervistato dal quotidiano La Stampa: "Chiederemo al Parlamento di non ratificare quel trattato e gli altri simili al CETA, del resto è tutto previsto nel contratto di governo. E comunque non si tratta solo di una posizione dei 'sovranisti' della Lega, ma i dubbi su questo accordo sono comuni a tanti miei colleghi europei".
Anche il parlamentare di LEU, Stefano Fassina, apppoggia l'idea su Twitter: "Finalmente, dopo anni di mobilitazioni trainate da @StopTTIP_Italia e il sostegno nostro e di tanti parlamentari, arriva l'annuncio del No del governo italiano al Ceta. Bene". Un plauso alla scelta del governo arriva anche dal presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, e dalla presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

venerdì 8 giugno 2018

Trump, nuovi tweet contro Trudeau

Gli attacchi di Trump a Trudeau
Proseguono le bordate a distanza, tramite Twitter, fra Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America, e Justin Trudeau, primo ministro del Canada.
Anche alla vigilia dell'ormai imminente G7, Trump ha 'fatto sapere': "Per favore, dite al primo ministro Trudeau e al presidente (francese, red.) Macron che stanno alzando dazi esagerati e barriere non monetarie". E ancora, poco dopo: "Il primo ministro Trudeau si indigan così tanto, porta su palmo di mano le relazioni avvenute fra i nostri due paesi nel corso degli anni... e intanto danneggia i nostri contadini, uccidendo la nostra agricoltura!".

giovedì 7 giugno 2018

Gli Stati Uniti valutano nuove sanzioni contro il Canada

Steve Mnuchin al giuramento, affiancato da Donald Trump
Gli Stati Uniti stanno discutendo la possibilità di far scattare nuove sanzioni economiche contro il Canada, in risposta alla minaccia del governo di Ottawa di imporre dazi dal prossimo mese su circa 13 miliardi di dollari di merci made in USA, fra cui il succo d'arancia, la salsa di soia e le barche gonfiabili, ritorsioni rispetto ai dazi americani posti su acciaio e alluminio.
Secondo la rete televisiva ABC, il ministro del tesoro americano, Steven Mnuchin, avrebbe esortato il presidente Donald Trump ad esentare il Canada rispetto ai dazi considerando il surplus commerciale americano con Ottawa per oltre due miliardi di dollari sull'acciaio. Per imporre le tariffe, Trump è ricorso a una clausola (Section 232) che attribuisce al presidente il potere di imporre sanzioni economiche per ragioni di sicurezza nazionale.

venerdì 1 giugno 2018

Canada e Stati Uniti, tensione sui dazi e sul NAFTA

Canada e Stati Uniti ai ferri corti dopo i dazi economici su acciaio e alluminio messi in atto dal governo americano nei confronti dei cosiddetti 'alleati', cui il Canada ha subito risposto.
Il premier canadese Justin Trudeau ha inoltre annullato un viaggio a Washington previsto per questa settimana legato alla firma di un clausola dell'accordo NAFTA.
Da parte sua, Donald Trump getta benzina sul fuoco nei rapporti con i vicini del Nord, accusandoli su Twitter di aver "trattato i nostri agricoltori e imprenditori agricoli molto male per un lungo periodo di tempo" e di essere "altamente restrittivi sul commercio". "Devono aprire i loro mercati ed eliminare le loro barriere commerciali!".

G7 Canada, Pier Carlo Padoan rientra in Italia

Pier Carlo Padoan rientra in Italia da Whistler Mountain. E' saltata infatti la partecipazione del ministro dell'Economia al G7 dei ministridelle Finanze e dei governatori delle Banche centrali in Canada.
Padoan era partito dall'Italia consapevole della precarietà della propria situazione, dovuta all'imminente possibilità della creazione di un nuovo governo e, appreso durante uno scalo tecnico dell'accelerazione sulla formazione del nuovo esecutivo e del giuramento dei ministri, ha deciso di fare rientro a Roma.