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giovedì 17 gennaio 2019

Robert Lloyd Schellenberg, chiesta clemenza alla Cina

Robert Lloyd Schellenberg, 36 anni
Il Canada ha invitato il governo di Pechino a concedere la grazia a Robert Lloyd Schellenberg, 36 anni, cittadino canadese condannato a morte per traffico di droga e già in precedenza condannato a 15 anni di carcere.
Una condanna a morte arrivata, probabilmente non in maniera casuale, nel pieno dello scontro tra Ottawa e Pechino per l'arresto in Canada a dicembre di Meng Wanzhou, chief financial officer del gigante delle telecomunicazioni Huawei, su una richiesta di estradizione degli Stati Uniti relativa a violazioni delle sanzioni iraniane.
"Abbiamo già parlato con l'ambasciatore cinese in Canada e richiesto clemenza per Schellenberg", ha detto ai giornalisti il ministro degli Esteri canadese, Chrystia Freeland. Pechino aveva detto che il primo ministro Justin Trudeau aveva fatto "commenti irresponsabili" sulle scelte di Pechino (Trudeau aveva accusato Pechino di "applicare arbitrariamente" le pene capitali).

sabato 30 giugno 2018

Il Canada impone tariffe per 12,6 miliardi di dollari sui prodotti USA

Il ministro canadese Chrystia Freeland
Il Canada ha imposto dazi per 12,6 miliardi di dollari su una serie di prodotti statunitensi, tra i quali il succo d'arancia, la salsa ketchup e il bourbon. E' la risposta alle tariffe introdotte da Donald Trump su acciaio e alluminio canadesi, rispettivamente del 25% e del 10%. Contestualmente ai dazi per le merci americane, il governo del premier Justin Trudeau ha annunciato aiuti economici per 1,5 miliardi di dollari alla siderurgia canadese per arginare gli effetti negativi delle misure protezionistiche USA.
"Il Canada ha scelto di rispondere solo con una ritorsione misurata e reciproca, dollaro per dollaro", ha detto il ministro canadese degli Esteri, Chrystia Freeland, che ha dato notizia dei dazi parlando ai metalmeccanici di un'acciaieria di Hamilton, nell'Ontario. Tra gli altri prodotti americani colpiti dai dazi canadesi, figurano la carta igienica e i cetriolini. (fonte: AGI)

venerdì 15 giugno 2018

#BuyCanadian il nuovo grido social in chiave antiamericana

I canadesi hanno iniziato a boicottare prodotti statunitensi dopo la guerra dei dazi scatenata dal presidente Donald Trump e l'attacco al loro premier, Justin Trudeau, che il miliardario ha definito "disonesto e debole" lasciando la riunione del G7.
Secondo quanto riporta CTV News, i consumatori canadesi hanno ridotto gli acquisti di arance della Florida, di bourbon del Kentucky e di vino californiano mentre sui social spopolano gli hashtag #BuyCanadian, ovvero compra canadese, #BoycottUSProducts (boicotta i prodotti USA) e #BoycottUSA (boicotta gli USA). C'è perfino chi ha pubblicato 'guide patriottiche' per gli acquisti durante la guerra commerciale fra Canada e Stati Uniti, mentre il ministro degli Esteri di Ottawa, Chrystia Freeland, non ha escluso potenziali tariffe contro la Trump Organization, l'impero d'affari del presidente americano, per protesta contro i dazi Usa.
(fonte: AGI)

sabato 28 aprile 2018

Nafta, le trattative riprenderanno il 7 maggio

Non si fermano le trattative sul Nafta (North American Free Trade Agreement), l'accordo di libero scambio fra Stati Uniti, Canada e Messico, che il presidente americano Donald Trump ha chiesto di rinegoziare.
I rappresentanti del commercio americano, Robert Lighthizer, canadese, Chrystia Freeland, e messicano, Idelfonso Guajardo, torneranno a incontrarsi a Washington il prossimo 7 maggio. "Nel corso delle ultime tre settimane, le squadre hanno approfondito il lavoro tecnico su tutte le questioni al centro delle negoziazioni", ha reso noto l'ambasciata del Messico negli Usa. Sebbene siano stati fatti dei progressi, restano ostacoli importanti cui si aggiunge il nodo dei dazi Usa sull'acciaio e l'alluminio importati.
Martedì 1° maggio, Trump dovrebbe annunciare quali Paesi saranno esentati dai dazi. (fonte: AGI)

giovedì 9 febbraio 2017

La Freeland sull'incontro con Tillerson: "Produttivo"

"Produttivo". Così il ministro canadese dei Rapporti economici internazionali, Chrystia Freeland, ha definito il proprio incontro con il nuovo segretario di Stato statunitense Rex Tillerson con un tweet sul proprio profilo 'social'.
I temi di discussione fra le due parti sono molti, a cominciare dalla vicenda legata all'accordo Nafta e all'accoglienza dei rifugiati. "Abbiamo discusso delle priorità più importanti legate alle relazioni economiche fra Canada e Stati uniti, ha proseguito la Freeland nel tipico linguaggio 'social' fatto di sigle e acronimi.

Trump, incontro con i ministri degli esteri di Canada e Messico: nuove tasse?

Un momento dell'incontro fra la Freeland e Tillerman
Il nuovo segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha incontrato i ministri degli Esteri di Messico e Canada, rispettivamente Luis Videgaray e Chrystia Freeland (quest'ultima ministro dei Rapporti economici internazionali), cioè a dire le controparti dei Paesi partner del Nafta, l'accordo di libero scambio che il presidente Donald Trump ha annunciato di voler rinegoziare.
Trump ha ventilato la possibilità di imporre tariffe sull'import di prodotti in Usa da questi Paesi oltre a reclamare che siano i messicani a pagare per il muro al confine.
La Freeland, durante una conferenza stampa al dipartimento di Stato dopo l'incontro con Tillerson, ha messo in chiaro che Ottawa "risponderà in modo appropriato" se gli Usa decideranno di tassare i prodotti canadesi.
Il capo della diplomazia messicana ha ribadito quanto asserito dal presidente Enrique Pena Nieto, escludendo che il Messico pagherà per il muro e che la questione "non è negoziabile". L'incontro di Tillerson con Videgaray non era indicato nel comunicato di Foggy Bottom ma è stato reso noto dal governo messicano. (fonte: AGI)