mercoledì 27 dicembre 2023

Il NORAD 'a caccia' di Babbo Natale

(foto di Tim Mossholder per Unsplash)
L'agenzia di monitoraggio militare congiunta statunitense-canadese ha continuato la sua decennale tradizione natalizia di tracciare gli spostamenti di Babbo Natale, aiutando i bambini di tutto il mondo a scoprire quando la sua slitta piena di regali e alimentata da renne arriverà in città.
Un sito web interattivo in 3D all'indirizzo www.noradsanta.org ha mostrato Babbo Natale e le sue renne lungo il percorso immaginato per le consegne in tutto il mondo, consentendo agli utenti di fare clic e di saperne di più sulle varie città lungo il percorso.
Il tracker di Babbo Natale presentato dal Comando di Difesa aerospaziale del Nord America (NORAD) risale al 1955, quando un annuncio su un giornale del Colorado riportava un numero di telefono per mettere in contatto i bambini con Babbo Natale, ma li indirizzava erroneamente alla linea diretta del centro nevralgico militare. Per evitare di deludere i più piccoli, l'allora direttore delle operazioni del NORAD, il colonnello Harry Shoup, ordinò al suo staff di controllare i radar per vedere dove potesse trovarsi il vecchio Babbo Natale e aggiornare i bambini sulla sua posizione.
Sessantotto anni dopo, il NORAD continua la tradizione di istituire un 'call center' temporaneo presso la sua sede in Colorado per rispondere alle domande più scottanti dei bambini.
Una foto pubblicata dal gruppo su Facebook mostra file di persone che rispondono al telefono, alcune in uniforme e altre con cappellini rossi da Babbo Natale. (fonte: AGI)

giovedì 14 dicembre 2023

Depardieu, il Quebec perbenista gli toglie un'onorificenza

Gerard Depardieu (foto dal profilo Twitter)
Il Canada perbenista compie un processo sommario a Gerard Depardieu e, dopo le ultime polemiche che hanno riguardato l'attore francese, decide ditogliergli un'importante onorificenza.
In particolare Depardieu è stato privato della massima onorificenza del Quebec per i suoi commenti definiti "scandalosi" contro le donne.
"Le osservazioni scandalose fatte da Gerard Depardieu davanti alle telecamere hanno scioccato l'opinione pubblica internazionale, a ragione. Il suo comportamento infanga la reputazione dei membri dell'Ordine Nazionale del Quebec", ha dichiarato in un comunicato Francois Legault, leader della provincia canadese. "Ho quindi deciso di ordinare la sua rimozione dall'Ordine, con effetto immediato", ha poi aggiunto.
Depardieu ha affrontato una recente serie di non meglio definite accuse di molestie sessuali.
Fondato nel 1984, l'Ordine Nazionale del Quebec è il riconoscimento più prestigioso assegnato dalla provincia canadese. (fonte: AGI)

giovedì 6 gennaio 2022

Influencer fanno festa in aereo da Montreal a Cancun, è bufera

Si è trasformata in una brutta avventura e in una gogna politico-mediatica il viaggio di fine anno di un gruppo di giovani influencer canadesi, che nel volo da Montreal a Cancun hanno fatto baldoria senza mascherine né distanziamento sociale bevendo, cantando e danzando con la musica diffusa da altoparlanti, come documentano le immagini sui social.
Il loro comportamento ha suscitato indignazione nel Paese e persino nel governo, dove il premier Justin Trudeau ha evocato un atteggiamento "inaccettabile", soprattutto in un momento in cui il Canada registra un numero record di contagi Covid e più province hanno ripristinato rigide misure. "Quando una banda di idioti decide di partire come degli Ostrogoti in vacanza, è estremamente frustrante, demoralizzante", ha stigmatizzato Trudeau in una conferenza stampa.
Ma non è finita qui. La compagnia aerea Sunwing, che operava l'aereo, ha denunciato la violazione del regolamento dell'aviazione canadese e di varie norme di sanità pubblica, annullando il volo di ritorno, mentre il ministro dei trasporti ha annunciato l'apertura di un'inchiesta. Linea dura anche delle compagnie concorrenti di Sunwing, ossia Air Transat e Air Canada, che hanno annunciato il loro rifiuto di trasportare gli influencer in questione a bordo dei loro aerei. (fonte: ANSA)

venerdì 31 dicembre 2021

Richiesta troppo elevata di sciroppo d'acero, il Canada dà fondo alle riserve

Sciroppo d'acero e Canada, una cosa sola...
Cresce la domanda di sciroppo d'acero in Canada, dopo uno scarso raccolto, un dato di fatto che aveva creato non pochi problemi. La provincia del Quebec ha così deciso di dar fondo a tutte le sue riserve di questo dolcissimo nettare.
I produttori quebecoise (Quebec Maple Syrup Producers) intaccheranno più della metà delle loro scorte per far fronte alla domanda.
Il Quebec produce i tre quarti della fornitura mondiale di sciroppo d'acero (73% la cifra esatta) e la sua organizzazione di settore raduna 11mila produttori. Il più importante Paese d'esportazione sono, ovviamente, gli Stati Uniti, con il 60% totale delle esportazioni.
La maggiore riserva si trova a Laurierville, vicino a Quebec City. (fonte AGI/AFP)

Quebec, Capodanno con il coprifuoco

Un'immagine del "La Voûte", uno dei principali clubdi Montreal
La provincia canadese del Quebec ha deciso che il Capodanno 2022 si vivrà con il coprifuoco.
Sarà vietato infatti circolare nelle strade dalle 22 di questo 31 dicembre fino alle 5 del 1° gennaio.
Ad annunciarlo il primo ministro della provincia francofona canadese, François Legault, il quale ha sottolineato che la misura si è resa necessaria per frenare la nuova ondata di Covid che rischia di mettere in crisi gli ospedali.
"E' una misura estrema per una situazione estrema", ha ammesso Legault in una conferenza stampa. (fonte: ANSA-AFP)

Studio canadese rivela: i cani comprendono 89 parole

Il mio cane, Prince (1973-1988), intelligentissimo
Si aggira attorno a 89 il numero delle parole comprese dai cani
, con un picco di 215 per le specie più intelligenti.
Lo rileva una ricerca della Dalhousie University, in Canada, pubblicata sulla rivista Applied Animal Behaviour Science. Guardando alla razza, i cani da pastore e quelli da compagnia sono quelli che rispondono a più parole e frasi.
I primi includono Australian Shepherd, Border Collie, Welsh Corgi Cardigan, pastore americano nano e cane da pastore scozzese Shetland; in quelli da compagnia rientrano Bichon Frise, Cavalier King Charles Spaniel, Chihuahua e diversi tipi di barboncino.
Il team di ricerca ha intervistato 165 proprietari di cani di razze ed età diverse. L'unico requisito richiesto era l'uniformità della lingua, l'inglese, per poter comparare i risultati. E' stato chiesto ai partecipanti di segnalare il numero di parole a cui il loro cane risultava in grado di rispondere e che comprendeva. Le risposte del cane sono state descritte nel cercare qualcuno o qualcosa, guardare in alto, piagnucolare, correre, scodinzolare o eseguire l'azione richiesta (per esempio "seduto").
Dallo studio è emerso che gli animali rispondevano a un numero di parole compreso tra 15 e 215, con una media di 89. (fonte: ANSA)

giovedì 30 dicembre 2021

Ottawa, forti investimenti nei veicoli a emissioni zero

Il governo del Canada sta investendo cifre imponenti nel suo programma Incentives for Zero-EmissionVehicles (iZEV).
Sono 73 i milioni di dollari che verranno aggiunti al budget di Transport Canada per offrire incentivi all'acquisto di veicoli a emissioni zero sino alla fine di marzo 2022, quando sarà previsto il prossimo budget federale.
Il programma è stato originariamente lanciato nel 2019, con un budget di 300 milioni di dollari. Questa fase è durata solo 20 mesi prima di essere rafforzata l'anno scorso con altri 287 milioni.
L'ultimo investimento di 73 milioni di dollari porta il finanziamento totale del programma iZEV a quasi 660 milioni di dollari dal 2019. (fonte: AGI)

Jean-Marc Vallée uccciso da un infarto, addio al regista di "Dallas Buyers Club"

Jean-Marc Vallée fra Laura Dern e Nicole Kidman
Il regista canadese Jean-Marc Vallée, noto per aver diretto film come "Dallas Buyers Club" e "Wild", insieme alla serie HBO "Big Little Lies", che gli è valsa un Emmy, è morto all'età di 58 anni.
Vallée è morto nella sua baita vicino a Quebec City, in Canada, ucciso da un infarto.
"Jean-Marc era sinonimo di creatività, autenticità e provare le cose in modo diverso", si legge in un comunicato. "Era un vero artista e un ragazzo generoso e amorevole. Chiunque abbia lavorato con lui non poteva fare a meno di vedere il talento e la visione che possedeva. Era un amico, un partner creativo e un fratello maggiore per me. Il maestro ci mancherà moltissimo, ma ci conforta sapere che il suo bellissimo stile e il suo lavoro d'impatto che ha condiviso con il mondo continueranno a vivere". (fonte: AGI)

lunedì 6 settembre 2021

TIFF 2021, Soderbergh presenta un film segreto

Un nuovo film 'top secret' di Steven Soderbergh sarà proiettato al prossimo festival del cinema di Toronto (Toronto International Film Festival - TIFF), in programma dal 9 al 18 settembre nella città canadese.
L'annuncio a sorpresa non precisa il titolo del film né le date della proiezione. "Sarà una prima mondiale. Faremo sapere di più di questo misterioso film tra qualche giorno", hanno fatto sapere gli organizzatori del festival che si svolgerà in formato ibrido (in presenza e virtuale) grazie al fatto che dal 7 settembre il Canada aprirà le sue frontiere ai cittadini stranieri completamente vaccinati.
Il festival ha anche annunciato un folto numero di celebrità attese nei giorni delle proiezioni: fra questi, oltre a Soderbergh, Benedict Cumberbatch, Sigourney Weaver e Dionne Warwick. (fonte: ANSA)

lunedì 15 marzo 2021

Mobilità: batterie, in Canada Hyundai punta sul riciclo

Hyundai Canada
ha annunciato di aver stipulato un accordo con Lithion Recycling per il recupero e il riciclo delle batterie di alcuni dei suoi veicoli ibridi, ibridi plug-in e full-electric.
Il ramo canadese del produttore di veicoli coreano è finora il primo produttore di veicoli elettrici ad aver stipulato un accordo di servizio di questo tipo con Lithion.
Hyundai Canada afferma che Lithion ha sviluppato un processo efficiente ed economico per il riciclo delle batterie agli ioni di litio che consente il recupero e il trattamento del 95 per cento dei componenti della batteria, al fine di essere riutilizzati dai produttori di batterie.
Benoit Couture, presidente e ceo di Lithion Recycling, ha affermato: "Questo accordo di servizio confermerà la validità di una tecnologia economica e innovativa che riduce notevolmente l'impronta di carbonio rispetto alle tecnologie esistenti e all'estrazione mineraria".
Hyundai e Lithion non hanno ancora fornito ulteriori dettagli sul numero di batterie che verranno riciclate, né sul cronoprogramma. (fonte: AGI)

Covid, a Montreal in piazza contro le restrizioni

In migliaia hanno marciato per le strade di Montreal, in Canada, per denunciare le restrizioni anti-Covid in Quebec. lo si apprende da una fonte della polizia. La protesta era diretta contro le drastiche misure sanitarie messe in atto dal governo del Quebec per limitare la diffusione del coronavirus nella provincia, una delle più colpite del Paese.
Dall'inizio di gennaio, il Quebec ha imposto il coprifuoco notturno, una misura mai applicata in Canada dai tempi dell'epidemia di influenza spagnola, un secolo fa. I manifestanti hanno marciato per le strade della citta' senza gravi incidenti, ma alcuni si sono rifiutati di indossare le mascherine e sono stati multati.
Diverse persone sono state anche arrestate per "aggressione", ha detto all'AFP un portavoce della polizia. "C'erano soprattutto famiglie con bambini in mezzo alla folla, ma anche alcuni piccoli gruppi che cercavano lo scontro con la polizia", ha aggiunto il portavoce Manuel Couture.
Il Quebec ha registrato circa un terzo dei 900.000 casi di coronavirus segnalati fino ad oggi in tutto il Canada e quasi la metà dei 22.000 decessi. (fonte: ANSA)

Chiude per Covid lo stabilimento Amazon di Brampton

Le autorità canadesi hanno ordinato la chiusura di una struttura di Amazon e ai suoi 5.000 dipendenti di auto isolarsi per Covid. Funzionari della Sanità pubblica hanno spiegato che i lavoratori della struttura di Brampton appartenente al colosso tecnologico a nord di Toronto sono stati obbligati ad "auto-isolarsi per due settimane a partire dal 13 marzo". La misura si è resa necessaria perché "nelle ultime settimane, il tasso di infezione da Covid-19 in tutta la regione è diminuito, mentre quello all'interno della struttura è aumentato in modo significativo".
Gli unici lavoratori esentati dal provvedimento sono quelli che erano risultati positivi negli ultimi 90 giorni e che avevano terminato il periodo di quarantena.
La "difficile decisione" di chiudere l'enorme magazzino, ha detto l'ufficiale medico della salute Lawrence Loh, si è resa "necessaria per fermare una ulteriore diffusione sia nella struttura che nella nostra comunità".
Un portavoce dell'autorità regionale per la salute pubblica ha detto che più di 600 lavoratori del magazzino sono risultati positivi al Covid-19 dall'inizio della pandemia, compresi circa 240 nelle ultime settimane. (fonte: AGI)

Canada, nessuna prova di problemi per AstraZeneca

Il Dipartimento della Salute del Canada, in una nota, afferma che non ci sono a ora indicazioni che il vaccino AstraZeneca COVID-19 provochi effetti avversi come la coagulazione del sangue, che ha spinto Danimarca e Norvegia a sospenderne temporaneamente l'uso.
"In questo momento, non ci sono indicazioni che il vaccino abbia causato questi eventi", sostiene. La dichiarazione aggiunge che nessuno dei lotti del vaccino che erano al centro delle indagini in Europa era stato consegnato in Canada. (fonte: AGI)

sabato 31 ottobre 2020

Coronavirus, 10mila morti in Canada

Il Canada, in piena seconda ondata di Coronavirus, ha superato la soglia dei 10.000 morti, secondo i dati diffusi da diversi canali televisivi.
Più del 90% dei decessi sono stati registrati nelle due maggiori province del Paese, Ontario e, soprattutto, Quebec.
I casi di Covid-19 sono 222.670 secondo quanto riportano CBC/Radio-Canada e CTV.
Il primo ministro, Justin Trudeau, ha riconosciuto in una conferenza stampa come la popolazione stia avvertendo stanchezza e disagio dovuti al rapido aumento dei contagi e all'inasprimento delle misure per frenare la diffusione della pandemia. "Non sarà facile", ha avvertito. "Il Natale sta arrivando. Probabilmente in diverse parti del Paese non riusciremo a stare insieme alle nostre famiglie, anche se nelle settimane a venire saremo molto attenti. Dobbiamo fare la nostra parte", ha esortato Trudeau. "e se facciamo del nostro meglio, saremo in grado di superare questo terribile momento", ha concluso. (fonte: AGI-AFP)

sabato 19 settembre 2020

Frana l'accordo di libero scambio con la Cina

La prima pagina del "The Globe and Mail"
Il Canada sta abbandonando l'idea di concludere un accordo di libero scambio con la Cina. "La Cina del 2020 non è la Cina del 2016", ha spiegato il ministro degli Esteri di Ottawa, Francois-Philippe Champagne, in un'intervista al quotidiano "The Globe and Mail".
Il raggiungimento di un accordo di libero scambio con la Cina era considerata una priorità dal governo di JustinTrudeau, quando il figlio delll'ex storico premier Pierre assunse la carica nel 2015, ma i colloqui, iniziati nel 2016, sono rimasti in stallo a partire dall'arresto, avvenuto a Vancouver nel dicembre 2018, della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, seguito da quello di due canadesi da parte di Pechino pochi giorni dopo. "Non credo ci siano le condizioni perché queste discussioni continuino", ha detto il ministro Champagne. (fonte AGI)

L'incipit dell'articolo del quotidiano canadese

sabato 12 settembre 2020

NBA playoff 2020: Boston vince gara-7, Toronto eliminata

L'apertura della pagina sportiva del "Boston Globe"
Niente da fare per i Toronto Raptors, sconfitti per 92-87 dai Boston Celtics nella decisiva gara-7 delle semifinali della Eastern Conference NBA
Nella 'bolla' di Orlando la partita si è snodata punto a punto sino al termine, con i Raptors, arrivati meritatamente a gara-7, opposti a dei Celtics più giovani e freschi.
A Toronto, campioni in carica, rimane la magra consolazione del 7° titolo divisionale nell'Atlantic, terza consecutiva.
Per i Celtics, squadra detentrice del record di anelli NBA vinti con 17 successi (l'ultimo nel 2008), si tratta della terza finale di Conference negli ultimi quattro anni.

domenica 6 settembre 2020

Steve Nash nuovo allenatore dei Brooklyn Nets

Steve Nash nella foto del sito dei Brooklyn Nets
Steve Nash
, due volte eletto miglior giocatore della NBA (2005 e 2006), 18 anni nella lega con Phoenix Suns, Dallas Mavericks e Los Angeles Lakers e otto volte scelto per l'All Star Game, è il nuovo capo-allenatore dei Brooklyn Nets. Lo ha annunciato il general manager del team, Sean Marks, che aveva avuto colloqui con vari candidati. "In Steve vediamo un comunicatore e un leader che guadagnerà in breve il rispetto di ogni giocatore", ha spiegato Marks.
Nash, che fa anche parte della Hall of Fame del basket ed è grande amico di Alessandro Del Piero, avrà come principale assistente Jacque Vaughn. "Sono onorato di essere stato scelto - il commento di Nash -. Allenare è sempre stato uno dei miei obiettivi, nel momento in cui sarebbe arrivato il momento giusto".
Nelle ultime stagioni Nash aveva avuto un ruolo tecnico e dirigenziale all'interno della nazionale canadese di pallacanestro. Nash è infatti cittadino canadese, pur essendo nato a Johannesburg, in Sud Africa, da madre gallese e padre inglese. La sua famiglia si trasferì a Regina, nel Saskatchewan, quando aveva 18 mesi perché i suoi genitori rifiutarono le restrizioni imposte dall'apartheid.

Stanley Cup 2020, Canada ancora una volta senza coppa

Il 'saluto' tra Vegas e Vancouver a fine serie (foto NHL.com)
Anche quest'anno una squadra canadese non inciderà il proprio nome sulla Stanley Cup. L'ultima formazione a essere eliminata è stata quella dei Vancouver Canucks, superati in gara-7 del secondo turno dei playoff della Western Conference dai Vegas Golden Knights, una delle squadre favorite per la conquista del trofeo.
La nazione che ha dato i natali alla coppa, e dove l'hockey ghiaccio è sport nazionale, rimane così a bocca asciutta per l'ennesima stagione. L'ultima franchigia 'a Nord del Confine' a conquistare la Stanley Cup è stata quella per altro più vincente, i Montreal Canadiens nel 1992-93.
Da allora, nelle 26 stagioni successive (compresa questa ed escludendo quella del 2004-05, quella del 'lockout'), sono state appena cinque le squadre canadesi giunte alla finale: nel 1993-94 i Vancouver Canucks (sconfitti 4-3 dai New York Rangers), nel 2003-04 i Calgary Flames (ko per 4-3 con i Tampa Bay Lightning), nel 2005-06 gli Edmonton Oilers (superati 4-3 dai Carolina Hurricanes), nel 2006-07 gli Ottawa Senators (sconfitti 4-1 dagli Anaheim Ducks) e nel 2010-11 ancora i Vancouver Canucks (ko per 4-3 contro i Boston Bruins).
La Stanley Cup rimane così una chimera per le formazioni canadesi, e addirittura le ultime nove finali, questa compresa, si sono sempre disputate tra squadre statunitensi. Uno smacco per chi dell'hockey ghiaccio ha fatto una religione.

sabato 5 settembre 2020

Isteria da contagio in Canada: "Meglio masturbarsi che fare l'amore in due"

Una coppia fuorilegge... (foto Becca Tapert/Unsplash)
I canadesi, si sa, finiscono nelle barzellette degli americani come i carabinieri in quelle degli italiani. E lo stato gestito in maniera un po' goffa dall'idolo delle teenager, Justin Trudeau, ne ha dato una volta di più conferma. Dimostrando di essere completamente alla mercé del cosiddetto 'terrorismo sanitario' prodotto dal Coronavirus, la nazione 'a Nord del Confine' ha emanato il 'suggerimento' di fare sesso sì, ma solo se si sia dotati di mascherina sul volto durante l'atto.
Nulla a che vedere con la mascherina utilizzata in alcuni 'circoli per adulti' per nascondere il volto e mantenere un provvidente anonimato durante la ricerca del 'peccato', né tanto meno un articolo sadomaso legato a pratiche bondage, ma quella triste e ormai consunta consigliata, o meglio, resa obbligatoria da governi in preda al panico vero o presunto a causa della cosiddetta 'pandemia'.
"Il sesso può essere complicato in tempi di Covid-19, soprattutto per coloro che non hanno un partner fisso o ne hanno uno a rischio coronavirus". Parola di Theresa Tam, direttrice della Salute pubblica canadese. "L'attività sessuale che rappresenta un rischio minore è quella che coinvolge solo te" ha spiegato la Tam, ma chi preferisce un 'menage a deux', "deve evitare i baci e valutare di indossare una mascherina per coprire naso e bocca".
Elogio della masturbazione quindi, o del tanto vituperato sesso a distanza attraverso cam e alchimie social varie. Ultimo atto del distanziamento sociale a tutti i costi, ennesimo sfregio al concetto di gruppo familiare, ennesima invasione di uno stato parasocialista nel vissuto intimo della persona.

La dittatura sanitaria contagia anche il Canada

La reazione 'social' del figlio di Elaine Arbeau
Un fatto al limite dell'inverosimile è accaduto in una sala bingo dell'Ontario, testimonianza di come, anche in uno stato apparentemente civile come il Canada, la stupidità sortita dal terrore sanitario causato dal Coronavirus, abbia raggiunto vertici difficilmente immaginabili.
Elaine Arbeau, 67enne di Pickering, costretta a respirare attraverso il collo a causa di una tracheostomia  perché colpita da un tumore, è stata bloccata all'ingresso di una sala bingo, riaperta a seguito del lockdown per Covid-19. La direzione della struttura è però stata chiara: avrebbe dovuto coprire anche quel buco sul collo per seguire le disposizioni antivirus. A quel punt la donna, rimasta spiazzata, è andata via in lacrime. A riportare la notizia è l'edizione online dell'emittente televisiva canadese CTV Toronto. "Dalla direzione le è stato detto di andarsene se non avesse coperto il buco sul collo - ha detto alla televisione il figlio, Joe Gilbert -. Lei ha spiegato che era impossibile. E' così che respira". La donna se n'è andata via volontariamente ed è scoppiata a piangere nel parcheggio.
"Mia madre era fuori di sé e senza parole", ha aggiunto Gilbert. Il direttore del locale, vedendo la donna piangere, le ha proposto di rientrare, ma a quel punto è stata lei a rifiutare. Un secondo tentativo di accesso alla sala bingo si è egualmente rivelato infruttuoso, .
"Le hanno detto 'Non può entrare qui a meno che non copra il buco sul collo', continua il figlio. "Ma era sbagliato - prosegue - il buco non può essere coperto perché è così che respira, non lo fa attraverso la bocca o il naso. Se lo si copre, si può togliere il supporto vitale". (fonte: ANSA)