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sabato 19 settembre 2020

Frana l'accordo di libero scambio con la Cina

La prima pagina del "The Globe and Mail"
Il Canada sta abbandonando l'idea di concludere un accordo di libero scambio con la Cina. "La Cina del 2020 non è la Cina del 2016", ha spiegato il ministro degli Esteri di Ottawa, Francois-Philippe Champagne, in un'intervista al quotidiano "The Globe and Mail".
Il raggiungimento di un accordo di libero scambio con la Cina era considerata una priorità dal governo di JustinTrudeau, quando il figlio delll'ex storico premier Pierre assunse la carica nel 2015, ma i colloqui, iniziati nel 2016, sono rimasti in stallo a partire dall'arresto, avvenuto a Vancouver nel dicembre 2018, della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, seguito da quello di due canadesi da parte di Pechino pochi giorni dopo. "Non credo ci siano le condizioni perché queste discussioni continuino", ha detto il ministro Champagne. (fonte AGI)

L'incipit dell'articolo del quotidiano canadese

lunedì 5 marzo 2018

Elezioni in Italia, i titoli dei giornali canadesi

Incertezza. Questo il senso del voto italiano presentato, prima degli exit poll, sui giornali canadesi. Il Toronto Star titola "Italy heads to polls in election steeped in uncertainty", sottolineando i problemi sorti durante gli scrutinii a causa delle lunghe code e delle schede prestampate con voto PD a Palermo. Lo Star, giornale notoriamente spostato a sinistra, ribadisce come l'Italia sia divisa in the blocchi: il centrodestra attorno a Silvio Berlusconi, il centrosinistra legato a Matteo Renzi e i Cinque Stelle, intesi come voto antisistema. E ancora, dimenticandosi delle violenze di strada commesse dagli 'ultrà' della Sinistra, erge a esempio della tensione montante l'atto criminoso di Luca Traini a Macerata.
Cita invece i primi exit-poll l'edizione online del Globe and Mail: "Italy heads to polls with centre-right ahead but stalemate likely", il titolo, che segna come il centrodestra sia avanti dopo i primi dati, ma la situazione rimanga sostanzialmente di stallo. Anche il Globe parla di voto 'populista' corroborato dalla crisi e dalla povertà della Penisola, definendo l'immagine di un'Italia, piaccia o meno, simile a quella di un Paese da Terzo Mondo.
Infine il Corriere Canadese, giornale in lingua italiana stampato a Toronto, curiosamente, non prende in considerazione il voto italiano. Al contrario, al centro della pagina online del quotidiano degli italocanadesi si pone l'obiettivo su chi sarà il prossimo leader del Partito Conservatore. Del Canada, ovviamente.

sabato 18 maggio 2013

La pillola contraccettiva non funziona, 60 donne canadesi fanno causa


Un gruppo di sessanta donne canadesi, tutte originarie dell'Ontario, di cui quaranta in stato interessante pur avendo assunto la pillola contraccettiva, hanno fatto ricorso collettivo contro la società farmaceutica Apotex, a cui chiedono 800 milioni di dollari di risarcimento. Tutte prendevano la pillola Alysena, secondo quanto riferito dal loro avvocato, Sandy Zaitseff, citato dal quotidiano "The Globe and Mail".
Nell'aprile scorso, 50mila confezioni di Alysena erano state ritirate dal mercato, dopo la scoperta che un lotto di questo farmaco conteneva due file di placebo invece di una sola. Cinque giorni dopo il richiamo era stato esteso ad altri 11 lotti.
Fra i tanti video legati alla vicenda, ho deciso di proporvi quello legato al commento di Ms. Condom, una simpatica fanciulla canadese che ha fatto la propria irruzione nel web nel mese di febbraio 2012 con una considerevole messe di video di commento e di breaking news, tutti utilizzando un fallo di plastica al posto del microfono.
(foto tratta dalla home page del sito ufficiale della Apotex)