Un nuovo film 'top secret' di
Steven Soderbergh sarà proiettato al prossimo festival del
cinema di Toronto (Toronto International Film Festival - TIFF), in programma dal 9 al 18 settembre nella
città canadese.
L'annuncio a sorpresa non precisa il titolo del film né le
date della proiezione. "Sarà una prima mondiale. Faremo sapere
di più di questo misterioso film tra qualche giorno", hanno
fatto sapere gli organizzatori del festival che si svolgerà in
formato ibrido (in presenza e virtuale) grazie al fatto che dal
7 settembre il Canada aprirà le sue frontiere ai cittadini
stranieri completamente vaccinati.
Il festival ha anche annunciato un folto numero di celebrità
attese nei giorni delle proiezioni: fra questi, oltre a
Soderbergh, Benedict Cumberbatch, Sigourney Weaver e Dionne
Warwick. (fonte: ANSA)
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lunedì 6 settembre 2021
TIFF 2021, Soderbergh presenta un film segreto
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
venerdì 1 settembre 2017
Festival di Venezia, attesa per il documentario su Jim Carrey
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| Jim Carrey |
Si tratta di un'idea nata dallo stesso Carrey, che volle Smith sul set di "Man on the Moon" a filmare il suo sdoppiarsi nei due personaggi del comico Kaufamn e del suo alter ego cinico Clifton. Il Fatto Quotidiano lo definisce "Un lavoro a dir poco folle". Chi vivrà, vedrà aggiungo con una dose di quasi totale indifferenza. Stasera, ad attendermi a Villa degli Autori, ci sarà la presentazione del Bif&st. Molto meglio.
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
mercoledì 23 agosto 2017
Toronto International Film Festival: sei film italiani alla rassegna canadese
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| Il sito del TIFF con una scena del film dei fratelli Taviani |
A cominciare dall'anteprima mondiale di "Una questione privata" di Paolo e Vittorio Taviani, nella sezione Masters. Dal capolavoro postumo di Beppe Fenoglio, un film ispirato e poetico, che sembra attraversare tutte le coordinate del cinema dei due maestri. Dal concorso di Venezia arrivano: nella sezione più prestigiosa del festival - Galas - "The Leisure Seeker", l'avventura americana di Paolo Virzì, con Helen Mirren e Donald Sutherland, gloria nazionale canadese, e in Contemporary World Cinema "Hannah", l'opera seconda di Andrea Pallaoro, sorretta dalla maschera continuamente allusiva ed esplosiva di Charlotte Rampling. "A Ciambra", di Jonas Carpignano, presentato alla Quinzaine di Cannes, arriva a Toronto ancora in Contemporary World Cinema dopo essere stato una delle vere sorprese della Croisette, con ottimi risultati di critica e mercato, a conferma della vocazione internazionale di questo giovane autore. Nella Special Presentations del TIFF 2017 verrà accolto "Call Me by Your Name" di Luca Guadagnino, già selezionato da Berlinale e Sundance, un altro autore italiano che sta sfondando i nostri confini. Infine il cortometraggio "Mon amour mon ami" di Adriano Valerio parteciperà nella sezione Short Cuts. Da menzionare anche il documentario di coproduzione italiana "Al di là dell'uno" di Anna Marziano (nella sezione Wavelengths). (fonte ANSA/AGI)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
lunedì 18 luglio 2016
Si è chiuso l'Ischia Film Fest, Cronenberg protagonista
Si è chiusa questa domenica la 14.a edizione dell'Ischia Global Film & Music Fest, per questo 2016, dedicato al Canada, con una retrospettiva su David Cronenberg.
"Il Canada è un paese molto dinamico dal punto di vista cinematografico - aveva annunciato in sede di presentazione il presidente dell'Accademia Internazionale Arte Ischia, Giancarlo Carriero - sia nella componente anglofona che francofona. Fra i registi basti pensare al giovane genio Xavier Dolan, a maestri come Cronenberg, Atom Egoyan, James Cameron, Paul Haggis, ad attori superstar come Ryan Gosling e Jim Carrey". E ancora, aveva proseguito: "Un paese all'avanguardia anche sul versante produttivo, con molte possibilità per i talenti emergenti e un sostegno straordinario alle registe donne. Da sempre set privilegiato del cinema hollywoodiano, con il suo festival a Toronto il Canada è oggi al centro del mercato mondiale ed è attivissimo anche nelle co-produzioni. E l'esempio sono due fra i migliori film della stagione, 'Brooklyn' e 'Room'".
Per il produttore Pascal Vicedomini "Il cinema del futuro è a Toronto, il mercato del TIFF è ormai influente quanto quello di Cannes. Dal Global Productions Summit intendiamo lanciare un ponte verso la vetrina canadese perché siamo convinti che da lì passino i leader del business mondiale dell'entertainment".
Fra i tanti protagonisti che hanno sfilato in terra campana Tim Robbins, Jeremy Irons, Kendall Schmidt e Danny DeVito mentre,in campo musicale, presenti Dionne Warwick, Selena Gomez e Zucchero Fornaciari.
"Il Canada è un paese molto dinamico dal punto di vista cinematografico - aveva annunciato in sede di presentazione il presidente dell'Accademia Internazionale Arte Ischia, Giancarlo Carriero - sia nella componente anglofona che francofona. Fra i registi basti pensare al giovane genio Xavier Dolan, a maestri come Cronenberg, Atom Egoyan, James Cameron, Paul Haggis, ad attori superstar come Ryan Gosling e Jim Carrey". E ancora, aveva proseguito: "Un paese all'avanguardia anche sul versante produttivo, con molte possibilità per i talenti emergenti e un sostegno straordinario alle registe donne. Da sempre set privilegiato del cinema hollywoodiano, con il suo festival a Toronto il Canada è oggi al centro del mercato mondiale ed è attivissimo anche nelle co-produzioni. E l'esempio sono due fra i migliori film della stagione, 'Brooklyn' e 'Room'".
Per il produttore Pascal Vicedomini "Il cinema del futuro è a Toronto, il mercato del TIFF è ormai influente quanto quello di Cannes. Dal Global Productions Summit intendiamo lanciare un ponte verso la vetrina canadese perché siamo convinti che da lì passino i leader del business mondiale dell'entertainment".
Fra i tanti protagonisti che hanno sfilato in terra campana Tim Robbins, Jeremy Irons, Kendall Schmidt e Danny DeVito mentre,in campo musicale, presenti Dionne Warwick, Selena Gomez e Zucchero Fornaciari.
In alto a sinistra: Lucrezia Lante Della Rovere, Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Nastassja Kinski.
In alto a destra: Vittorio Taviani, Monica Bellucci e Roberto De Simone
In basso a sinistra: Selena Gomez e Paolo Virzì
In basso a destra: Jessica Chastain e Chiwetel Ejiofor
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lunedì 14 settembre 2015
TIFF 2015: Matt Damon fra i Blue Jays e Luciana Barroso
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| Luciana Barroso e Matt Damon al TIFF |
A lato della 'premiere' di "The Martian" ("Il sopravvissuto", questo il titolo italiano), ultimo film di Ridley Scott, Damon ha ricordato con piacere le World Series del 1993, che portarono Toronto a vincere il suo secondo (e ultimo) titolo della storia.
E così, forse in spregio ai rivali New York Yankees, Damon ha auspicato di vedere i Blue Jays nella finale delle World Series 2015.
Quindi si è lasciato fotografare teneramente assieme alla moglie, la prorompente argentina Luciana Bozàn Barroso, con cui è sposato dal 2005, e che con Damon ha intessuto una storia da 'Cenerentola', avendolo conosciuto in un locale di Miami dove lavorava come barista.
Ed ecco l'accoglienza riservata all'attore sul 'red carpet' di Toronto:
Questo invece il trailer del film "The Martian":
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TIFF 2015: Kristen Stewart, accoglienza bollente
Grande folla, ovviamente, davanti al luogo dell'evento, il Princess of Wales Theatre, nell'ambito del Toronto International Film Festival (TIFF).
Calorosissima l'accoglienza per la bella californiana, che si è limitata a dire: "Dovrei avere una doppia cittadinanza, abbiamo realizzato tanti dei nostri film qui in Canada, ed è sempre un calorosissimo benvenuto".
Hoult, oltre che per "Equals", è al TIFF per un'altra 'prima', quella di "Kill Your Friends".
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giovedì 12 settembre 2013
Scarlett Johansson, un vestito mozzafiato al TIFF
Fra le 'stelle' che hanno calcato il 'red carpet' del Toronto Internatioanl Film Festival durante il sesto giorno, Scarlett Johansson è stata fra le 'star' più ammirate, avvolta in un delizioso quanto sensuale 'tubino' nero, che ne ha esaltato le esili ma provocanti forme. Per lei, ovviamente, consueto bagno di folla e di flash.
L'attrice americana di New York, classe 1984, ha partecipato alla premiere di "Don Jon", film indipendente scritto, diretto e interpretato da Joseph Gordon-Levitt e già presentato al Sundance Film Festival il 18 gennaio di quest'anno, e poco dopo, l'8 febbraio, al Festival internazionale del cinema di Berlino. Fra gli altri interpreti non si può non citare Julianne Moore, mentre Anne Hathaway, Channing Tatum e Cuba Gooding Jr. compaiono in alcuni brevi cameo.
C'è Mila Kunis, manca Riccardo Scamarcio
Sandra Bullock, trionfa la bellezza classica
Il film su Wikileaks e le critiche di Assange
L'attrice americana di New York, classe 1984, ha partecipato alla premiere di "Don Jon", film indipendente scritto, diretto e interpretato da Joseph Gordon-Levitt e già presentato al Sundance Film Festival il 18 gennaio di quest'anno, e poco dopo, l'8 febbraio, al Festival internazionale del cinema di Berlino. Fra gli altri interpreti non si può non citare Julianne Moore, mentre Anne Hathaway, Channing Tatum e Cuba Gooding Jr. compaiono in alcuni brevi cameo.
C'è Mila Kunis, manca Riccardo Scamarcio
Sandra Bullock, trionfa la bellezza classica
Il film su Wikileaks e le critiche di Assange
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mercoledì 11 settembre 2013
Mila Kunis al TIFF, senza Riccardo Scamarcio
E il sesto giorno... arrivò Mila Kunis. Ma non solo, ovviamente. Grande affollamento di divi al Toronto International Film Festival, con Milena Markovna "Mila" Kunis presente per presenziare alla premiere (ops...) di "Third Person", film diretto da Paul Haggis.
Emigrata nel 1991 con la famiglia dall'Ucraina Sovietica negli Stati Uniti, nel 2011 è stata considerata dalla rivista "Maxim" la seconda donna più sexy del mondo.
In "Third Person" recita accanto a un ricco cast con James Franco, Olivia Wilde, Liam Neeson, Kim Basinger, Adrien Brody e, udite udite, Riccardo Scamarcio.
Emigrata nel 1991 con la famiglia dall'Ucraina Sovietica negli Stati Uniti, nel 2011 è stata considerata dalla rivista "Maxim" la seconda donna più sexy del mondo.
In "Third Person" recita accanto a un ricco cast con James Franco, Olivia Wilde, Liam Neeson, Kim Basinger, Adrien Brody e, udite udite, Riccardo Scamarcio.
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martedì 10 settembre 2013
Sandra Bullock e "Gravity" protagonisti al 5° giorno del TIFF
Sandra Bullock è stata fra i protagonisti del quinto giorno del Toronto International Film Festival.
L'affascinante attrice statunitense, nata ad Arlington nel 1964, ha parlato in conferenza stampa al TIFF Lightbox del proprio ultimo film "Gravity", scelto per l'apertura della 70.a edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e proiettato in anteprima mondiale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema di Venezia.
Il film, che oltre alla Bullock vede protagonista George Clooney, è uno sci-fi movie ma non solo, ed è stato accolto favorevolmente dalla critica.
L'affascinante attrice statunitense, nata ad Arlington nel 1964, ha parlato in conferenza stampa al TIFF Lightbox del proprio ultimo film "Gravity", scelto per l'apertura della 70.a edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e proiettato in anteprima mondiale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema di Venezia.
Il film, che oltre alla Bullock vede protagonista George Clooney, è uno sci-fi movie ma non solo, ed è stato accolto favorevolmente dalla critica.
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Toronto International Film Festival 2013: "The Fifth Estate", storia di Wikileaks
Ha preso il via il Toronto International Film Festival, e gli occhi di tutti, all'inizio, sono stati proprio per il film d'apertura, "The Fifth Estate", di Bill Condon, che racconta la nascita di Wikileaks, l'organizzazione no-profit
fondata dal giornalista australiano Julian Assange (interpretato dal britannico Benedict Cumberbatch) nel 2006 e l'impatto che ha
avuto a livello mondiale con la divulgazione di milioni di documenti classificati segreti.
Proprio Assange, però, ha dichiarato di non essere contento del film e, dopo aver letto la sceneggiatura, l'ha definita, a riprese ancora in corso, ''un massiccio attacco di propaganda contro Wikileaks e le personalità del mio staff''. Secondo Condon, invece, ''non vengono prese le parti di nessuno''.
Il film arriva pochi mesi dopo l'uscita di "We Steal Secrets: The Story of Wikileaks", il documentario di Alex Gibney, presentato al Sundance Film festival di quest'anno, accolto ugualmente in modo negativo da Wikileaks.
Tra gli aspetti contestati, la richiesta, rifiutata, che - secondo Gibney - avrebbe fatto Assange, di un milione di dollari per concedere un'intervista; il racconto del modo in cui Wikileaks avrebbe ottenuto i documenti segreti dal soldato Usa, Bradley Manning (condannato qualche giorno fa a 35 anni per spionaggio, ndr) e la superficialità con cui si parlerebbe della richiesta di estradizione di Assange da parte della Svezia, che poi l'avrebbe posto sotto accusa per un reato sessuale. Una situazione che ha spinto Assange un anno fa a rifugiarsi nell'Ambasciata ecuadoriana di Londra, dove ancora si trova, per evitare l'estradizione in Svezia, che lui teme possa essere seguita da quella negli Stati Uniti, ansiosi di processarlo per la diffusione di documenti segreti.
"The Fifth Estate", coprodotto dalla Dreamworks, ha usato come fonti principali i libri "Inside Wikileaks" di Daniel Domscheit-Berg (interpretato da Daniel Bruhl), ex membro di primo piano dell'organizzazione, da lui lasciata per contrasti con l'attivista australiano, e "Wikileaks. La battaglia di Julian Assange contro il segreto di stato" dei giornalisti inglesi David Leigh e Luke Harding.
Tra le scene del film più criticate da Assange, c'è quella in cui si alluderebbe al fatto che l'Iran avrebbe costruito una bomba atomica, circostanza secondo lui smentita dai report dell'intelligence americana.
La sequenza, però, ha precisato all'uscita del trailer ufficiale l'ex portavoce di Wikileaks, Birgitta Jonsdottir (interpretata da Carice Van Houten), ora membro del Parlamento islandese, sarebbe stata eliminata nella nuova versione della sceneggiatura del film, che ha nel cast, fra gli altri, anche Stanley Tucci, Laura Linney, Anthony Mackie e David Thewlis.
Condon inoltre, in un'intervista a Yahoo movies, ha sottolineato che Assange, pur avendo negato a Cumberbatch la possibilita' di incontrarlo, proprio per non avallare il film, avrebbe mantenuto con lui un dialogo attraverso le email, durante le riprese. Per il regista ''questo è un film che presenta i diversi aspetti di vari temi, ma quando si parla di Wikileaks, è soprattutto una celebrazione delle incredibili, in qualche modo nobili idee da cui è nato, e dell'idealismo che rifletteva, soprattutto all'inizio''. Anche per Cumberbatch il film non vuole demonizzare Assange, anzi ''probabilmente ho umanizzato qualcuno a cui molte persone pensano solo come a un titolo di giornale. E' una figura straordinaria".
Proprio Assange, però, ha dichiarato di non essere contento del film e, dopo aver letto la sceneggiatura, l'ha definita, a riprese ancora in corso, ''un massiccio attacco di propaganda contro Wikileaks e le personalità del mio staff''. Secondo Condon, invece, ''non vengono prese le parti di nessuno''.
Il film arriva pochi mesi dopo l'uscita di "We Steal Secrets: The Story of Wikileaks", il documentario di Alex Gibney, presentato al Sundance Film festival di quest'anno, accolto ugualmente in modo negativo da Wikileaks.
Tra gli aspetti contestati, la richiesta, rifiutata, che - secondo Gibney - avrebbe fatto Assange, di un milione di dollari per concedere un'intervista; il racconto del modo in cui Wikileaks avrebbe ottenuto i documenti segreti dal soldato Usa, Bradley Manning (condannato qualche giorno fa a 35 anni per spionaggio, ndr) e la superficialità con cui si parlerebbe della richiesta di estradizione di Assange da parte della Svezia, che poi l'avrebbe posto sotto accusa per un reato sessuale. Una situazione che ha spinto Assange un anno fa a rifugiarsi nell'Ambasciata ecuadoriana di Londra, dove ancora si trova, per evitare l'estradizione in Svezia, che lui teme possa essere seguita da quella negli Stati Uniti, ansiosi di processarlo per la diffusione di documenti segreti.
"The Fifth Estate", coprodotto dalla Dreamworks, ha usato come fonti principali i libri "Inside Wikileaks" di Daniel Domscheit-Berg (interpretato da Daniel Bruhl), ex membro di primo piano dell'organizzazione, da lui lasciata per contrasti con l'attivista australiano, e "Wikileaks. La battaglia di Julian Assange contro il segreto di stato" dei giornalisti inglesi David Leigh e Luke Harding.
Tra le scene del film più criticate da Assange, c'è quella in cui si alluderebbe al fatto che l'Iran avrebbe costruito una bomba atomica, circostanza secondo lui smentita dai report dell'intelligence americana.
La sequenza, però, ha precisato all'uscita del trailer ufficiale l'ex portavoce di Wikileaks, Birgitta Jonsdottir (interpretata da Carice Van Houten), ora membro del Parlamento islandese, sarebbe stata eliminata nella nuova versione della sceneggiatura del film, che ha nel cast, fra gli altri, anche Stanley Tucci, Laura Linney, Anthony Mackie e David Thewlis.
Condon inoltre, in un'intervista a Yahoo movies, ha sottolineato che Assange, pur avendo negato a Cumberbatch la possibilita' di incontrarlo, proprio per non avallare il film, avrebbe mantenuto con lui un dialogo attraverso le email, durante le riprese. Per il regista ''questo è un film che presenta i diversi aspetti di vari temi, ma quando si parla di Wikileaks, è soprattutto una celebrazione delle incredibili, in qualche modo nobili idee da cui è nato, e dell'idealismo che rifletteva, soprattutto all'inizio''. Anche per Cumberbatch il film non vuole demonizzare Assange, anzi ''probabilmente ho umanizzato qualcuno a cui molte persone pensano solo come a un titolo di giornale. E' una figura straordinaria".
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Toronto International Film Festival,
Wikileaks
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
giovedì 25 luglio 2013
Toronto International Film Festival 2013: Wikileaks e la bio di Mandela protagonisti
E' tutto pronto per l'ormai importantissimo Toronto International Film Festival, meglio conosciuto con l'acronimo TIFF, che dal 5 al 15 settembre prossimo catalizzerà l'interessa degli esperti e dei tantissimi appassionati cinefili della metropoli dell'Ontario.
Previste, come sempre, lunghe code davanti ai cinema, situazioni per noi forse impensabili di fronte a film di origini lontane e programmati in lingua originale. Ma la fame di arte e cultura in questa città è forte, come in tutto il Canada. Perché forse, a queste latitudini, di cultura si riesce perfino a campare.
E sarà il caso Wikileaks ad aprire l'edizione 2013 del TIFF con "The Fifth Estate", dramma basato sul libro dei giornalisti del "The Guardian", David Leigh e Luke Harding. Diretto da Bill Condon, il film vede Benedict Cumberbatch nel ruolo di Julian Assange, mentre fanno parte del cast anche Daniel Bruehl, David Thewlis, Stanley Tucci, Laura Linney e Dan Stevens.
Cumberbatch sarà nel cast di altri due film presentati al festival: "August: Osage County", adattamento dell'omonima piece teatrale che vede impegnati anche Meryl Streep, Julia Roberts ed Ewan McGregor, e "12 Years a Slave" di Steve McQueen, pellicola sullo schiavismo nell'America dell'Ottocento, con nel cast anche Michael Fassbender e Brad Pitt.
Cumberbatch sarà nel cast di altri due film presentati al festival: "August: Osage County", adattamento dell'omonima piece teatrale che vede impegnati anche Meryl Streep, Julia Roberts ed Ewan McGregor, e "12 Years a Slave" di Steve McQueen, pellicola sullo schiavismo nell'America dell'Ottocento, con nel cast anche Michael Fassbender e Brad Pitt.
A Toronto debutterà in prima mondiale anche l'atteso film tratto dall'autobiografia di Nelson Mandela "A Long Walk to Freedom" di Justin Chadwick, che racconta la lotta per i diritti civili della popolazione di colore nel Sud Africa dell'apartheid. Idris Elba, ora sugli schermi con "Pacific Rim", interpreterà Mandela. Nel cast anche Liam Neeson, Maria Bello, James Franco e Mila Kunis.
Storie di donne invece quelle raccontate in "Labour Day", diretto da Jason Reitman, con Kate Winslet che interpreta una madre single e depressa, e in "Can a Song Save Your Life?", film drammatico che vede protagonista Keira Knightley nel ruolo di una cantante innamorata.
Storie di donne invece quelle raccontate in "Labour Day", diretto da Jason Reitman, con Kate Winslet che interpreta una madre single e depressa, e in "Can a Song Save Your Life?", film drammatico che vede protagonista Keira Knightley nel ruolo di una cantante innamorata.
Debutto a Toronto anche per Ralph Fiennes, nel doppio ruolo di regista e interprete di "The Invisible Woman", che racconta la storia di Nelly Ternan, l'amante di Charles Dickens, interpretata da Felicity Jones.
Il festival canadese presenterà anche l'ultimo film girato da James Gandolfini, "Enough Said", diretto da Nicole Holofcener, che vede Gandolfini recitare con Julia-Louis Dreyfus e Catherine Keener.
Ma molte saranno le interessanti novità che verranno proposte nella rassegna canadese anche dal cinema italiano.
Una prestigiosa prima mondiale a Toronto per "Anni Felici (ex Storia mitologica della mia famiglia)" di Daniele Luchetti (in sala dal 3 ottobre) e per "L'intrepido" di Gianni Amelio, in prima nordamericana, visto che il film con Antonio Albanese sarà con ogni probabilità in gara alla Mostra del cinema di Venezia.
Ma molte saranno le interessanti novità che verranno proposte nella rassegna canadese anche dal cinema italiano.
Una prestigiosa prima mondiale a Toronto per "Anni Felici (ex Storia mitologica della mia famiglia)" di Daniele Luchetti (in sala dal 3 ottobre) e per "L'intrepido" di Gianni Amelio, in prima nordamericana, visto che il film con Antonio Albanese sarà con ogni probabilità in gara alla Mostra del cinema di Venezia.
E a Toronto prima americana anche per "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, presentato in concorso al Festival di Cannes.
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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