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martedì 26 giugno 2018

Accordo CETA, per la Malmström conviene all'Italia

"Le esportazioni italiane in Canada sono aumentate del +8% dallo scorso settembre, quando è entrato in vigore in modo provvisorio il CETA, l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada, quindi penso sia buono per il Paese". Lo ha sottolineato la commissaria UE al commercio Cecilia Malmström.
"Molti prodotti italiani sono particolarmente richiesti in Canada", ha spiegato la Malmström, commentando l'annuncio del ministro Gian Marco Centinaio di non voler ratificare il CETA.

lunedì 26 marzo 2018

Pomodoro di Pachino, il Canada dice stop

Il pomodoro di Pachino
Il pomodoro di Pachino diventa fuorilegge in Canada. La notizia, recentissima, riporta il blocco delle autorità di Ottawa nei confronti dello storico prodotto siciliano a causa della presunta presenza della tuta absoluta, uno fra gli insetti più pericolosi in natura, meglio conosciuto come minatrice fogliaria o tignola, non presente, secondo la mappatura degli agronomi internazionali, in Nord America.
Eppure, come hanno anche spiegato alcuni politici italiani che si sono fatti portavoce del dissenso alla decisione canadese, l'insetto in questione sarebbe stato sottoposto a controlli appropriati attraverso il protocollo 'system approachment' condiviso fra Canada e Italia, che garantirebbero l’assenza della tabula absoluta della raccolta fino all'imbarco in aereo. Ottawa però parrebbe non accettare più il protocollo 'system approachment' in quanto il pomodoro siciliano si presenta con il gambo, senza il quale peraltro è impossibile commercializzarlo.
Parrebbe insomma l'ennesimo colpo inferto alle produzioni italiane dalla firma del CETA, trattato che invece favorirebbe le importazioni in Italia dei prodotti canadesi. In ballo ci sono commesse per milioni di euro e la tenuta di un settore già debole ed esposto alla concorrenza scorretta di Paesi terzi.

giovedì 22 marzo 2018

Ceta: Coldiretti, frena l'export alimentare in Canada

Frena del 4% il tasso di crescita delle esportazioni agroalimentari made in Italy in Canada dopo l'entrata in vigore provvisoria del trattato di libero scambio(Ceta) il 21 settembre scorso. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sui dati Istat, dalla quale si evidenzia che nell'ultimo trimestre le esportazioni in valore sono risultate in crescita dell'8,5%, ben al di sotto del 12,5% fatto registrare nello stesso periodo nell'anno precedente l'entrata in vigore del trattato.
Al contrario, sottolinea la Coldiretti, dopo aver accusato nel 2016 un calo del 13,2%, le importazioni in Italia dei prodotti agroalimentari canadesi fanno registrare un balzo in valore del 23,3%, con l'esclusione del grano duro. Questo prodotto, infatti, registra un crollo degli arrivi del 39,5% in valore, anche per la crescente diffidenza del mercato verso il cereale canadese che viene trattato in pre-raccolta con il glifosato secondo modalità vietate in Italia.
Secondo la Coldiretti, l'Unione Europea con il Ceta legittima la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall'Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele. Un accordo che si è dimostrata un "pericoloso cavallo di Troia", afferma, soprattutto nei negoziati con altri Paesi, dal Giappone ai Mercorsur, che sono stati autorizzati a chiedere le stesse concessioni. (fonte: ANSA)

mercoledì 14 marzo 2018

Ceta: il bilancio agroalimentare a tre mesi dall'intesa Ue-Canada

Fa bene all'Italia dell'agroalimentare l'accordo commerciale Ue-Canada. A tre mesi dall'applicazione dell'intesa Ceta non si registra nessuna invasione di grano, mentre vola l'export segnando +9%. E' la Cia-Agricoltori Italiani a fare il punto della situazione, sulla base degli ultimi dati sul commercio estero pubblicati dall'Istat.
Fra ottobre e dicembre 2017, segnala la Cia, l'approvvigionamento di grano canadese è diminuito del 35%, confermando la tendenza degli ultimi anni; nel triennio 2014-2017, infatti, le importazioni di frumento sono passate da 1,6 milioni (2014) a 795 mila (2017). Bene anche sul fronte dell'export in aumento, precisa la Cia, nel sottolineare che nel 2017, tra prodotti agricoli, cibi e bevande sono stati venduti in Canada oltre 811 milioni di euro.
Il mercato canadese è particolarmente strategico per alcuni comparti chiave del Made in Italy, ricorda l'organizzazione agricola, come il vino cresciuto del 9% in un anno. Questo primo trend registrato in seguito all'applicazione dell'accordo Ceta, secondo la Cia, indica che occorre sostenere l'internazionalizzazione e le trattative commerciali internazionali, soprattutto in risposta alla minaccia ormai reale di protezionismo avanzata dagli Stati Uniti. In quest'ottica, è indispensabile aiutare le imprese agricole attraverso la riduzione delle barriere doganali, al fine di aumentare l'accesso ai mercati per tutti i comparti agricoli. (fonte: ANSA).

domenica 22 ottobre 2017

Ceta, le critiche legate al Grana e al Parmigiano

Per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano il Ceta "offre indubbi vantaggi ma i timori di una gestione canadese che limitasse molto i vantaggi previsti dall'aumento delle quote erano purtroppo fondati. Inoltre, il dazio del 246,5% sui formaggi UE in Canada rende economicamente inaccessibile importare caseari al di fuori delle quote". Lo afferma Stefano Berni, direttore generale del Consorzio GranaPadano, commentando i primi effetti dell'accordo Ceta, la recente intesa che regolamenta l'esportazione di beni e di servizi tra i Paesi dell'Unione Europea e il Canada.
"Le modalità con cui il Canada ha assegnato le quote aggiuntive previste dal CETA - prosegue Berni - cioé 16.000 tons suddivise annualmente per sei anni (2017/2022) quindi, al momento, 750 tons delle 2.600 annue per il 2017 e di conseguenza 5.300 tons per il 2018, non sta favorendo come avrebbe potuto e dovuto l'incremento delle esportazioni". Inoltre, "la distribuzione a pioggia ad operatori improvvisati, anziché agli storici importatori strutturati - prosegue il direttore generale del Consorzio Grana Padano - si sta rivelando un ostacolo organizzativo rilevante e potrebbe essere foriero di storture tali da essere incompatibili con le finalità e gli obiettivi del CETA. Purtroppo il Governo canadese ha ritenuto di accogliere le pressanti lamentele dei produttori di latte e dei trasformatori locali, beneficiandoli dell'attribuzione del 50% delle nuove quote e l'altro 50% è direttamente andato a distributori e dettaglianti. Quasi nulla, invece, è stato destinato agli storici importatori. Ciò potrebbe anche tradursi parzialmente in convenienti importazioni di formaggi europei di minor pregio e valore per non interferire con i formaggi canadesi che, a causa dell'alto prezzo del latte pagato alla stalla in Canada, si collocano in una fascia medio alta. Perciò o la UE trova il modo di correggere queste storture da noi previste e annunciate, o il Ceta assolverà la stessa funzione di una bellissima torta posta su un tavolo di diabetici',' conclude Berni. (fonte: ANSA)

lunedì 17 aprile 2017

Trudeau e Gentiloni, incontro il 20 e 21 aprile

Paolo Gentiloni e Justin Trudeau
Il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, incontrerà il primo ministri canadese, Justin Trudeau, i prossimi 20 e 21 aprile.
Lo ha annunciato lo stesso Trudeau, sottolineando come la già stretta alleanza e amicizia fra Canada e Italia sia rafforzata dalla folta comunità italo-canadese nel Paese.
"Il Canada e l'Italia sono stretti alleati e amici e godono di una forte partnership sul piano commerciale e degli investimenti. Un rapporto rafforzato dalla dinamica comunità italo-canadese di circa un milione e mezzo di persone", si legge in una nota del premier. "Sono lieto di incontrare il premier Gentiloni per discutere le nostre rispettive priorità al vertice G7" e come l'accordo di libero scambio Ue-Canada "CETA creerà posti di lavoro per la classe media su entrambe le sponde dell'Atlantico", conclude Trudeau.

domenica 26 febbraio 2017

Trattato Ceta: la Basilicata accusa "Uccide le tipicità"

"L'applicazione dell'accordocommerciale globale Ceta tra Unione europea e Canada sull'agroalimentare è un rischio mortale per tutte le tipicità della Basilicata, che l'Italia deve respingere a tutela delle imprese agricole e dei consumatori". Lo ha detto a Matera il presidente regionale della Coldiretti, Piergiorgio Quarto, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il direttore dell'associazione, Francesco Manzari, e il presidente della Coldiretti di Potenza, Teodoro Palermo.
"L'intesa, che dovrà essere ratificata dal Parlamento italiano - ha detto Quarto - rappresenterebbe un duro colpo sopratutto al settore cerealicolo, essendo il Canada un forte produttore di grano duro, e questo di fatto cancellerebbe la produzione lucana. A questo aggiungiamo la cancellazione di dazi, di controlli sulle presenze di glifosfati e di altre sostanze che le nostre norme vietano di utilizzare nelle coltivazioni. E' l'ennesimo favore alla grande industria, che potrebbe trovare conveniente sul piano logistico e dei costi produrre in Canada, utilizzando marchi registrati che si ispirano al made in Italy. Ci attiveremo in ogni sede - ha concluso - per scongiurare che un accordo di questo tipo, regolato da una semplice commissione paritetica su import ed export, possa cancellare le nostre produzioni non solo di grano duro ma anche di altre tipicità". (fonte ANSA)

mercoledì 15 febbraio 2017

Trattato Ceta: Ue e Canada, una firma per diminuire i dazi

L'Unione Europea e il Canada hanno firmato il capitolo agroalimentare del Ceta, l'accordo di libero scambio approvato dal Parlamento europeo.
Il trattato prevede il riconoscimento di tutto un elenco di prodotti Dop e Igp in Canada, Paese da sempre scettico sulle denominazioni di qualità europee, apertura di un contingente dedicato ai formaggi europei, azzeramento di dazi e semplificazione per l'export di vini e liquori, dolciumi, pasta, biscotti, preparati di frutta e verdura.
Secondo elaborazioni Nomisma su dati Istat, nel 2015 l'Italia ha esportato in Canada prodotti agroalimentari per oltre 720 milioni di euro (circa 300 solo di vino) e ha importato per circa 450 milioni di euro, soprattutto cereali come il grano.
Secondo i suoi sostenitori, l'accordo dovrebbe aumentare i volumi di scambio riducendo i costi delle esportazioni. Il Canada eliminerà i dazi per il 90,9% dei prodotti agricoli al momento dell'entrata in vigore del Ceta e per il 91,7% dopo una transizione di sette anni. Ottawa aprirà una quota da 18.500 tonnellate per i formaggi europei, supplementare a quella già prevista dagli accordi Wto.
L'Unione Euroopea, da parte sua, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all'entrata in vigore e il 93,8% dopo sette anni. L'Ue ha concesso al Canada contingenti a dazio zero per: circa 50.000 tonnellate di carne di manzo non trattato con ormoni (0,6% dei consumi europei), 75.000 tonnellate per le carni suine (0,4%) e 8.000 per il mais dolce.
Sopra le quote concordate su questi prodotti sensibili, l'Ue continuerà ad applicare dazi, che saranno invece azzerati su grano tenero e duro, semi oleosi e legumi.

lunedì 13 febbraio 2017

Unione Europea, giovedì Trudeau a Strasburgo

Il voto finale del Parlamento europeo sull'accordo di libero scambio tra Ue e Canada, il Ceta, è uno dei principali punti in agenda nella sessione plenaria in programma da oggi a giovedì prossimo a Strasburgo.
Mercoledì ci sarà il voto, mentre giovedì mattina il primo ministro canadese JustinTrudeau terrà un discorso in aula sulle relazioni fra Unione Europea e Canada. Sarà la prima volta di un primo ministro canadese al Parlamento europeo.

sabato 28 gennaio 2017

Sistema Italia: riunione a Ottawa, dettate le linee guida 2017 da promozione CETA

Promozione del CETA, agroalimentare, infrastrutture, aerospazio e difesa, industria creativa e cooperazione scientifica sono le priorità della strategia complessiva di promozione della presenza italiana in Canada per il 2017 al centro di una riunione del Sistema Italia a Ottawa con la partecipazione dei Consoli Generali a Toronto, Montreal e Vancouver, i Direttori degli Istituti di Cultura, i rappresentanti del Ministero della Difesa, di ICE Agenzia, delle Camere di Commercio, della Banca d'Italia, dell'ENIT e di alcune tra le piu' importanti aziende italiane operanti in Canada.
L'anno si preannuncia contrassegnato da importanti novità per i rapporti commerciali, alla luce della prevedibile applicazione provvisoria del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) tra Unione Europea e Canada.
Il Canada è stato considerato dalla Quinta riunione della cabina di regia per l'internazionalizzazione del 27 ottobre scorso Paese prioritario per le prossime missioni imprenditoriali a guida politica nel continente americano.
Il Sottosegretario al Commercio Internazionale del Governo federale canadese, David Lametti, che ha partecipato alla riunione, ha sottolineato che questo è un momento straordinario per far crescere le relazioni commerciali oltre i settori consolidati, puntando sull'innovazione tecnologica per gettare le basi di un partenariato solido e duraturo.
Sul piano dell'interscambio bilaterale l'Italia si è confermata nel 2016 all'ottavo posto tra i fornitori del Canada, con un volume che ha raggiunto i 9 miliardi di dollari canadesi, e una crescita dell'export del + 3% rispetto allo stesso periodo del 2015. (fonte: ANSA).

mercoledì 25 gennaio 2017

Ceta, accordo raggiunto fra Canada e Ue, Salvini critico

La firma dell'accordo Ceta fra Canada e Unione Europea
Canada e Unione Europea hanno firmato l'accordo di libero scambio Ceta e l'intesa politica strategica Spa.
Da una parte il primo ministro canadese Justin Trudeau, dall'altra i presidenti del Consiglio e della Commissione dell'unione Europea, Donald Tusk e Jean Claude Juncker, e il premier slovacco Robert Fico, alla presidenza di turno del Consiglio europeo.
La Commissione parlamentare per il commercio internazionale lo ha approvato con 25 voti a favore, 15 contrari e un'astensione. Il Ceta è un accordo che, secondo i firmatari, porterà benefici alle economie dei Paesi coinvolti. Di certo è un accordo che va a favore dell'aspetto globalizzante e sovranazionale dei rapporti infrastatuali.
Non a caso ha ricevuto forti critiche dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini. "Mentre il presidente Trump, da persona coerente, inizia a sospendere trattati commerciali che danneggiano le imprese americane, L'Europa fa l'esatto contrario - ha sottolineato il ledaer 'lumbard': "non solo qualcuno sta lavorando per togliere tutti i dazi che ci proteggono dall'invasione dei prodotti della Cina ma... in commissione commercio internazionale a Bruxelles, con il voto favorevole di Fi e Pd, è passata la
proposta di accordo di libero scambio con il Canada (Ceta) che avvantaggia le grandi aziende multinazionali ma non difende i prodotti made in Italy e le nostre piccole e medie imprese. Se questa è L'Europa, prima usciamo meglio è per l'Italia".
Di tono diverso il commento del relatore PPe del provvedimento, il lettone Artis Pabrikis: "Approvando il Ceta abbiamo fatto un significativo passo avanti davanti a populismo e protezionismo crescenti, il Parlamento può agire per conto dei cittadini europei. Sono a favore di un'Europa forte e globale e per il libero mercato: ratificare questo accordo con il Canada consentirà al commercio di continuare a portare ricchezza sulle due rive della nostra alleanza transatlantica".
Ovviamente soddisfatto Trudeau, ansioso di trovare alternative commerciali all'accordo Nafta sempre più in bilico dopo l'entrata in scena di Donald Trump sullo scranno presidenziale Usa. I "legami che ci uniscono vanno al di là della cooperazione economica", ha detto Trudeau, il Ceta "contiene valori e ambizioni che Canada e Ue condividono".
All'accordo, contestato da manifestazioni popolari fino allo scorso weekend, si era giunti dopo una difficile trattativa con il parlamento della regione belga della Vallonia, che chiedeva più garanzia per i prodotti locali, e dovrà ora essere ratificato dal Parlamento nella prossima sessione plenaria di febbraio: il 15, giorno del voto, sarà prevista a Strasburgo la presenza dello stesso Trudeau.

lunedì 16 gennaio 2017

Accordo Ceta fra Canada e Ue, le riserve sul settore del gioco

Decisione dell'Unione Europea sull'accordo economico e commerciale con il Canada: tra le riserve entrano pure giochi e scommesse.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea è stata pubblicata la decisione del Consiglio del 28 ottobre 2016 relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, dell’accordo economico e commerciale globale (Ceta) tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra.
Tra le riserve riguardanti il settore del gioco e le scommesse figura quella della provincia canadese dello Saskatchewan, che si riferisce all'accesso al mercato del gioco. “Nel Saskatchewan può essere utilizzata solo l’attrezzatura di gioco, compresi terminali per video-lotteria e slot machine, di proprietà della pubblica amministrazione o da questa concesse in locazione”, si legge nel testo.
Ancora, tra le riserve relative a gioco e scommesse figura quella territoriale dello Yukon, che riguarda il trattamento territoriale, prescrizioni in materia di prestazioni, alta dirigenza e consiglio di amministrazione. “Le misure consentono alla pubblica amministrazione dello Yukon di regolare gioco e scommesse, compresi servizi di regolazione, fabbricazione, fornitori di materiali, interventi e riparazioni relativi a giochi di lotteria, apparecchi da intrattenimento, apparecchi per video-lotteria, giochi di fortuna, corse, centri scommesse, sale bingo, casinò, e di rilasciare varie autorizzazioni a tale proposito nonchè di svolgere dette attività anche tramite monopoli territoriali”.
L’accordo prevede tra le riserve per il Quebec quella che riguarda le corse ippiche: “Solo un cittadino canadese può richiedere una licenza per gestire un autodromo, per svolgere gare o gestire un centro scommesse; una persona che richiede alla RACJ la registrazione di un cavallo di razza deve risiedere in Quebec da almeno 183 giorni – si legge nella Gazzetta Europea -; solo un cavallo da competizione del Quebec può beneficiare di privilegi o vantaggi”. Tra le riserve per il Quebec e che interessano giochi e scommesse: “Una persona che richiede licenza per gioco della lotteria o per la licenza per diventare operatore o commerciante di apparecchi da intrattenimento, deve essere un cittadino canadese o, nel caso di una società, avere un ufficio in Quebec”.
Quanto all'Alberta, le misure previste nell'accordo consentono "di regolamentare e autorizzare servizi, prestatori di servizi, fabbricazione, fornitori di materiali, interventi e riparazioni relativi a giochi di lotteria, apparecchi da gioco, giochi di fortuna, corse, sale bingo e casinò e attività analoghe, anche mediante permessi e licenze il cui rilascio può essere soggetto a limitazioni, tra cui la cittadinanza, la residenza o altre relative allo stabilimento, alla gestione e all'esercizio di tali attività".
(fonte: Gioconews.it)

lunedì 29 febbraio 2016

Trattato UE-Canada, conclusa la revisione giuridica

La mole di scambio di beni e servizi fra Canada e UE
Il completamento del 'legal scrubbing', la rifinitura legale, del testo dell'accordo Comprehensive Economic Trade Agreement (CETA) fra la UE e il Canada, annunciata oggi dal Commissario Cecilia Malmström, rappresenta "un importante traguardo verso la stipula definitiva del CETA".
E' quanto afferma il ministero dello Sviluppo economico in una nota sottolineando che è "un'intesa importante, da cui l'Italia si aspetta rilevanti ritorni in termini commerciali ed economici".
Si tratta, infatti, spiega il Ministero, del primo accordo ampio e approfondito raggiunto dall'Unione Europea con un paese membro del G7, che consentirà la rimozione quasi totale delle barriere tariffarie fra Europa e Canada, creando nuove opportunità di accesso al mercato.
"Il CETA - sottolinea il vice ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda - assicurerà importanti benefici al nostro Paese: dalla tutela dei prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) all'azzeramento di fatto dei dazi sui prodotti industriali, dall'accesso al mercato canadese dei servizi e degli appalti pubblici al superamento delle barriere non tariffarie".
Il 'legal scrubbing', prosegue Calenda, "ha anche permesso di aggiornare il capitolo sulla Protezione degli Investimenti, consentendo di raggiungere un risultato che tiene pienamente conto delle sensibilità manifestate dal Parlamento europeo e da parte dell'opinione pubblica. Il testo del CETA assorbe infatti il nuovo approccio UE su questo tema e sul meccanismo di risoluzione delle controversie, con punti fermi quali il diritto a regolamentare, etica e terzietà dei giudici, carattere permanente del sistema dei tribunali e modalità di appello. Un passo in avanti fondamentale che - osserva - trasforma l'iniziativa UE sugli Investimenti, di cui la Commissione si è fatta interprete, in un modello condiviso da un importante partner G7 suscettibile, quindi, di trasformarsi in un benchmark internazionale".
Il vice ministro conclude con l'auspicio "che la procedura per la firma e l'entrata in vigore dell'accordo CETA, raggiunto grazie all'impegno e alla determinazione della Commissione, possa concludersi nel più breve tempo possibile". (fonte: AGI)

mercoledì 25 febbraio 2015

Trattato CETA non cambia fra Europa e Canada

Al trattato CETA di libero scambio commerciale tra Europa e Canada non sarà più possibile apportare sostanziali cambiamenti: "Il trattato CETA è definito". E' quanto ha sostenuto a Berlino la commissaria europea per il commercio Cecilia Malmström, in occasione di un incontro con il ministro tedesco dell'Economia e vicecancelliere Sigmar Gabriel.
"Non possiamo rifare di nuovo il trattato", ha ribadito la Malmström, spiegando di fronte alle insoddisfazioni tedesche che al massimo si potranno fare alcuni piccoli miglioramenti.
Gabriel punta a istituire un'istanza arbitrale internazionale di diritto pubblico che si occupi dei conflitti commerciali fra Stati e investitori, una posizione simile a quella della commissione UE. La stessa caldeggiata anche per il trattato di libero scambio in via di definizione con gli Stati Uniti (TTIP). Per Gabriel va invece abbandonata l'idea finora prevista di istanze arbitrali private, composte da avvocati.
Gabriel e la Malmström hanno poi espresso posizioni differenti anche sul processo di approvazione dei trattati. Se per il tedesco sarà certamente necessaria anche il via libera dei parlamenti nazionali, la commissaria ritiene che la questione sia ancora aperta. (cit. ANSA).