Forse non tutti sanno che il celebre video della canzone "Head over Heels" dei Tears for Fears, realizzata nel 1985, uno dei brani di punta di tutta la storia della new-wave anni '80, è stato girato in Canada, per la precisione all'Emmanuel College Library dell'Università di Toronto.
Il video, una bonaria presa in giro degli studenti dei corsi di teologia, venne diretto dal britannico Nigel Dick, specializzato in clip musicali e che proprio con i TFF aveva cominciato la sua attività, che lo avrebbe poi visto collaborare con, fra gli altri, Boy George, David Bowie, Phil Collins, Sting, Bono Vox e i Duran Duran.
Nel video il protagonista assoluto era, ovviamente, il leader della formazione di Bath, Roland Orzabal. Non poteva mancare l'altro componente del gruppo, Curt Smith, ma soprattutto l'altra presenza 'dominante' del video è quella della modella canadese Joan Densmore, che interpreta il ruolo dell'affascinante libraria bionda con tanto di ammiccanti occhiali e un look in perfetto stile anni '80.
Un suggestivo articolo de Il Giornale parla dell'Islanda e di come il giovane cantante canadese Justin Bieber l'abbia inconsapevolmente messa in... pericolo. Vi propongo alcuni stralci dell'articolo di Marzio G. Mian.
L'Islanda verso il collasso «È colpa di Justin Bieber» Troppi turisti, poche strutture e natura a rischio. Accuse al video della popstar girato fra i ghiacciai
di Marzio G. Mian
"Non si sente più parlare islandese per le strade, è un suicidio, altro che Venezia. Quest'estate sarà la mazzata finale", dice Edward Hujbens, professore di geografia umana a Reykjavík. È la famosa invasione dei turisti in Islanda, lo scorso anno 2,5 milioni di arrivi in un'isola abitata da 346mila persone. La previsione è che entro ottobre si superino i tre milioni, uno tsunami. Le entrate dal turismo, circa 10 miliardi di dollari nel 2017, sono diventate la prima voce del PIL, doppiando quelle dalla pesca, una sciagura per l'identità nazionale, una benedizione per le casse dello Stato dopo il crac finanziario seguito alla crisi del 2008.
Per gli islandesi è stato un decennio folle, in linea con il loro carattere spregiudicato dettato da una natura così creativa da incastrare i vulcani dentro i ghiacciai. Prima della crisi era il terzo paese più competitivo al mondo, reddito medio 65mila dollari l'anno. La chiamavano la 'Tigre Boreale'. Solo vent'anni prima era il Paese più povero d'Europa, un luogo conosciuto solo come avamposto americano della Guerra Fredda. Eppure l'Islanda è l'unico angolo del pianeta a non aver mai conosciuto l'analfabetismo, i vichinghi arrivarono con un libro sotto il braccio. Tutti parlano l'inglese, ma sono in grado di leggere le saghe islandesi scritte mille anni fa da Erik il Rosso in persona... Poi è venuto il crollo, conti in banca evaporati in una notte. Si è scoperto che erano tutti debiti, 160mila euro per islandese. Le Range Rover ribattezzate Game Over... Secondo Einar Torfi Finnsson, responsabile delle guide alpine, ci sono state quattro fasi prima dell'invasione: la svalutazione della krona dopo la crisi, l'apertura di alcuni voli low cost, l'esplosione del vulcano Eyjafjallajökull nel 2010 che ha offuscato i cieli di mezzo mondo ma anche scatenato la curiosità internazionale per l'Islanda.
"E poi è arrivato Justin Bieber, è Justin Bieber che ci ha rovinati", dice Einar. La popstar canadese nel video "I'll Show You", (450 milioni di visualizzazioni), si mostra mentre rotola sui licheni, si bagna nell'acqua dei ghiacciai in discioglimento, s'affaccia sul baratro tra le scogliere, dando l'idea che in Islanda si può fare un tuffo 'into the wild', dritti nel Pleistocene. "È stato l'inizio del disastro", conferma Rannaveig Olafsdottir docente di sociologia del Turismo a Reykjavík. "Non c'era nessun piano, nessuna infrastruttura, nemmeno bagni sufficienti. I porti non sono adeguati alle navi da crociera, e le navi non sono adatte a queste latitudini, è un groviglio d'irresponsabilità incrociate, prima o poi succede una tragedia. Tutta questa gente che arriva pensa di vedere l'ultimo scampolo di Natura selvaggia prima che sparisca, e così contribuisce a distruggerla"... Certo, molti villaggi abbandonati con la crisi della pesca e molte fattorie in decadenza tornano a vivere perché i giovani aprono ristoranti, attrezzano alloggi e avviano aziende per le escursioni. Gira tanto denaro. "Ma stiamo perdendo l'anima, il senso di essere islandesi in un mondo globalizzato, quello spirito che ci ha creati in qualche modo speciali e misteriosi", dice Edward, il professore di geografia: "La prossima vittima del Turismo nel Grande Nord sarà la Groenlandia, ma noi continuiamo a metterli in guardia. Non fate come noi...".
Una vera e propria maxi rissa al banchetto nuziale con scene da far west, scazzottate e sedie che volano, gente che urla e scappa. Il tutto dopo un colpo di scena degno delle più fantasiose commedie brillanti americane, se non fosse che è quanto si è visto durante un ricevimento nuziale a Toronto.
La situazione è precipitata dopo che l'ex fidanzato della sposa ha messo in atto la sua vendetta a sorpresa, distribuendo a tutti gli invitati alcune foto della donna mentre faceva sesso orale.
La sala del pranzo di nozze, si trattava di un centro congressi, si è così presto trasformata in un campo di battaglia.
Il filmato è stato postato su Twitteril 22 dicembre ed è diventato immediatamente virale. Un utente che ha rilanciato il filmato ha raccontato di come la distribuzione delle foto ai tavoli abbia in un primo momento raggelato tutti prima che l'atmosfera si surriscaldasse, mentre un altro ha sottolineato come tra le famiglie ci fossero vecchie ruggini.
L'ultimo dell'anno si chiude con il 'furto del procione', un video divenuto ormai virale, postato proprio il 31 dicembre e ritraente uno dei classici mammiferi presenti nell'area residenziale di Toronto, scivolare lungo i ripiani di un 'coffee shop' della città canadese, afferrare una ciambella (doughnut) e fuggire con il maltolto.
L'autore del video, della durata di 31 secondi è il 21.enne Peter Jansen. Il procione (raccoon) invece, è rimasto all'interno del negozio per oltre mezzora.
La polizia canadese ha reso pubblico il video in cui Michael Zehaf-Bibeau si rivolge ad Allah prima dell'attentato terroristico a Parliament Hill, sede del governo canadese a Ottawa.
In quel 22 ottobre 2014, Zehaf-Bibeau aveva ucciso a sangue freddo il soldato Nathan Cirillo, prima di entrare armato all'interno del palazzo del governo ed essere a sua volta ucciso da Kevin Vickers, 58enne addetto alla sicurezza della Camera dei Comuni, poi premiato per questo con la carica di ambasciatore del Canada in Irlanda, a Dublino.
Il filmato dura in totale un minuto e 13 secondi, e in esso Zehaf-Bibeausi rivolge ad Allah 'il misericordioso' recitando una serie di versetti coranici.
Immediata la reazione del ministro della Salute pubblica, Steven Blaney, che ha reso omaggio alla bravura delle forze di polizia e all'importanza della nuova legislazione antiterrorismo.
Proseguono le manifestazioni contro lo spettacolo che l'attore americano Bill Cosby sta tenendo in Canada, nell'Ontario. Dopo l'esordio (con standing-ovation) a Kitchener, condito però da un gruppo di manifestanti posti fuori dal teatro dove il 77enne si stava esibendo, questa volta le proteste si sono verificate addirittura all'interno del teatro stesso.
All'Hamilton Place, durante lo spettacolo, circa trenta persone, regolarmente dotate di biglietto e quindi sedute in platra, si sono alzate in piedi gridando "We believe the women", riferendosi ovviamente alle donne, non poche, che hanno accusato Cosby di violenza sessuale, ed esibendo una maglietta recante lo stesso messaggio.
Il gruppo di manifestanti è stato subito invitato a lasciare il teatro e scortato dalla polizia, mentre lo spettacolo proseguiva regolarmente. Fuori, nel frattempo, altre 150 persone si erano radunate intonando slogan contro l'attore e insultando le persone che si recavano a vederlo. Non esistono documenti fotografici del fatto, essendo stato impedito a chiunque di scattare fotografie all'interno del teatro.
C'è chi, come in Italia, mette in croce le forze dell'ordine o i propri militari dopo un'azione di guerra o anche semplicemente eroica. E chi invece, come in Canada, li promuove ad ambasciatori. Ma veri, di fatto, reali, non la classica figura del tipo "ambasciatore dell'Unicef" buona per riempire la vanità di Angelina Jolie.
E così Kevin Vickers, 58enne addetto alla sicurezza della Camera dei Comuni, che lo scorso ottobre aveva ucciso Michael Zehaf-Bibeau, l'attentatore di Ottawa, è stato nominato ambasciatore del Canada in Irlanda, a Dublino.
La nomina di Vickers, ex poliziotto delle Giubbe Rosse, che ha proprio origini irlandesi, è stata accolta con entusiasmo a Dublino. "E' un riconoscimento ai suoi molti anni di servizio per il popolo canadese", ha dichiarato il ministro degli Esteri irlandese, Charles Flanagan. "Nessuno può dimenticare che nell'ottobre 2014 è stato encomiato da tutti i partiti del Canada per il ruolo cruciale durante l'attacco al Parlamento".
Criticato, contestato, boicottato. Ma alla fine, forse anche proprio per questo, osannato. Bill Cosby conquista il pubblico al suo esordio canadese nell'Ontario, nella cittadina di Kitchener. O almeno, conquista il pubblico che ha scelto di andare a vederlo.
Per lui, coinvolto in una serie di accuse di abusi sessuali lunga mezzo chilometro, c'è stata tanto di standing ovation, magari aiutata da quella ipocrisia 'politically correct' che impedisce a molti di 'pensare male' dell'uomo 'nero'.
Ma tant'è, il comico americano ha ringraziato la platea ed è pronto a concedere altri due bis nella provincia del Canada meridionale. Cosby, 77 anni, ha anche aggiunto di aver vissuto un momento.
Ovviamente c'è anche stato, e non si tratta di una esigua minoranza, chi ha deciso di contestarlo, brandendo fuori dal teatro alcuni cartelli con la scritta: 'Rape is no Joke' (trad.: lo stupro non è una barzelletta).
Anche il tabloid canadese The Sun ha raccolto e diffuso lo splendido video del sito italiano Fanpage che, per denunciare la violenza contro le donne, ha realizzato una serie di interviste a un gruppo di bambini (presumibilmente di Napoli, almeno dall'accento) che, posti di fianco a una bambina di nome Martina, prima sono stati invitati a farle una carezza, e poi a darle uno schiaffo. Splendida la reazione dei piccoli, da cui i grandi dovrebbero prendere esempio, e il noto giornale canadese ha deciso di farla propria riproponendo a sua volta il video.
Il video che vedete qui sotto è semplicemente fantastico. Scovato nella home di La Repubblica, siamo andati a prendere ovviamente l'originale. Il 30 dicembre, in pieno clima natalizio, la bella sommelier canadese Emily Walker ha provato a spiegare ai telespettatori di Global News come aprire una bottiglia di champagne con una sciabola o meglio, secondo quanto si vede nelle immagini, con un coltelo da cucina.
Esperimento miseramente naufragato, come potrete vedere nel video. La bella Emily comunque ha saputo fare buon viso a cattivo gioco, uscendo dal'imbarazzo con una sonora e incredula risata. Un po' meno bene, almeno a occhio, l'ha presa il conduttore della trasmissione, che ha voluto cercare a sua volta di rimettere le cose a posto, mettendosi alla prova. Come sarà andata secondo voi?
Rob Ford, il 44.enne sindaco di Toronto, starebbe pensando di farsi curare dopo avere ammesso di avere consumato crack e alcol.
Lo ha riportato l'emittente pubblica canadese CBC, riferendo di alcune confidenze del suo avvocato.
Sempre più sotto pressione per i crescenti appelli a lasciare la poltrona di primo cittadino della quarta metropoli dell'America del Nord, che per il momento sembra voler ignorare, Ford è arrivato nella sede del comune di Toronto seguito da un nugolo di giornalisti e di telecamere.
Dopo averlo negato per mesi, nonostante la prova contenuta in un video, Ford ha confessato solo martedì scorso di avere fumato crack, un potente derivato dalla cocaina.
Altri guai sono però in arrivo: esisterebbe infatti un nuovo filmato girato a sua insaputa in cui apparirebbe completamente ubriaco e mentre proferisce minacce di morte contro una persona non identificata. Per adesso quindi ancora niente dimissioni.
Intanto la radio locale Newstalk 1010 di Toronto ha annunciato di avere sospeso la trasmissione che il sindaco Ford e il fratello Doug animavano la domenica. (cit. TMNews con fonte AFP)
Due giornate di preseason NHL, ma i fari dei giornali sono puntati sulla vera e propria 'brawl', ovvero 'rissa', avvenuta all'Air Canada Centre fra i giocatori diToronto Maple Leafs e Buffalo Sabres, in una gara che fatto segnare alla fine, qualcosa come 42 penalità e 249 minuti di panchina.
Risse da saloon, vecchio stile, con tutti i giocatori impegnati sul ghiaccio a suonarsele di santa ragione, portieri compresi, ma soprattutto con l'ingresso in campo di David Clarkson, che direttamente si è gettato nella mischia partendo dalla panca dei Leafs. Un gesto che gli costerà probabilmente almeno dieci giornate di squalifica. Come una pesante (e paradossale) squalifica potrebbe colpire Phil Kessel, che ha colpito con una bastonata un avversario pochi secondi dopo essere stato letteralmente 'aggredito' da John Scott, molto più alto e più grosso di lui, e che ha lanciato i guanti sul ghiaccio per lanciarsi su Kessel, un atto questo quasi impensabile nella legge dell'hockey, che vuole come gli scontri di gioco avvengano solo tra giocatori della stessa taglia. Alla fine la partita è stata vinta dai Leafs, ma una partita amichevole non fa testo, mentre potrebbero pesare, all'inizio del campionato, le pesanti assenze che si prospettano. (foto ESPN)
I risultati del 21/9:
Pittsburgh-Columbus 3-5
Detroit-Boston 0-2
Buffalo-Toronto 2-3 SO
Montreal-Carolina 1-3
NY Islanders-New Jersey 0-3
Tampa Bay-Florida 5-4 SO
St. Louis-Dallas 3-2 OT
Minnesota-Winnipeg 4-3 SO
Edmonton-Vancouver 5-2
San Jose-Phoenix 3-2 OT
I risultati del 22/9:
Detroit-Chicago 3-4
Nashville-NY Islanders 2-0
Toronto-Buffalo 5-3
Anaheim-Colorado 1-2
Visto per voi su una delle televisioni via cavo canadesi, ecco l'ultimo 'commercial' con protagonistaSidney Crosby, la leggenda vivente di Cole Harbour, Nova Scotia, attaccante e 'stella' dei Pittsburgh Penguins.
Un video davvero fatto molto bene, come tutti quelli che hanno lo sport come protagonista da queste parti.
Ovviamente non è la prima volta che Crosby compare in una pubblicità. Uomo Reebok per eccellenza, 'Sid the Kid', polemicamente 'beccato' dalla stampa canadese per aver recentemente non rispettato una fila all'aeroporto, ritorna sulla terra (o almeno fa finta) in una clip che lo 'apparenta' ai tanti appassionati di hockey in Nord America, sia esso sul ghiaccio oppure no.
Alla Clovermead Adventure Farm, in Ontario, ogni anno va in scena una bizzarra sfida annuale: i partecipanti devono infatti cospargersi il volto, e anche metà del busto, con api vive: vince chi ne ha di più. Per decretare il vincitore, i concorrenti vengono pesati prima e dopo l'assalto degli insetti.
Ad aggiudicarsi la vittoria, quest'anno, è stata Marenda Schipper (nella foto tratta da Facebook), una ventenne studentessa di agraria di origine brasiliana. La sua 'barba' pesava qualcosa come 2,2 chili per un totale di circa 20 mila api.
Per attirare a sé gli insetti, i partecipanti tengono al collo una gabbietta con un'ape regina. i più abili sono anche capaci di dare una forma alle "barbe" ronzanti cospargendosi di vaselina, sostanza sgradita agli insetti, le zone che non vogliono siano coperte.
Per evitare danni alla persona tutte le api, prima della competizione, vengono stordite con del gas apposito.
Scatta in questi minuti la data del 9 agosto, una data storica per i canadesi, ma non per quello che possiate pensare.
A 'nord del confine' il 9 agosto è fondamentale non per qualche battaglia vinta sugli americani o sulla madrepatria britannica, non ci sono battaglie indiane da ricordare, né la scoperta di Erik il vichingo.
Il 9 agosto 1988 Wayne Gretzky passò dagli Edmonton Oilers ai Los Angeles Kings in quello che viene semplicemente ricordato come 'The Trade'.
Costo dell'operazione, 18 milioni di dollari, una manciata di giocatori e decine di migliaia di cuori infranti.
Le parole di Karine Blanchette e Adrien Aubert accompagnano nel video sottostante, girato dalla Montreal Gazette, alcuni dei momenti più drammatici della tragedia che ha colpito Lac-Megantic, il paese semidistrutto dall'esplosione di un treno carico di petrolio che ha portato alla morte di 47 persone.
Karine lavorava come cameriera nel Musi-Café, uno dei luoghi più colpiti dal dramma, che ora riaprirà, simbolo di speranza e luogo dove si terranno ben 23 spettacoli estivi per raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città.
Un nuovo sconvolgente video è stato postato su Youtube, relativamente alla morte del giovane siriano Sammy Yatim, ucciso dalla polizia di Toronto pochi giorni fa a bordo di un tram (streetcar) fra Dundas Street West e Bathurst Street.
Il video mostra le immagini del 'dopo', il girare nervoso dei poliziotti, i raffazzonati tentativi di soccorso prestati al giovane, colpito da un poliziotto, già identificato come Constable James Forcillo, della 14 Division, sospeso senza paga dal servizio.
Nel video precedente si vedeva invece il 'prima', ovvero quando dalla pistola di Forcillo sono partiti nove colpi che hanno colpito il giovane, reo di possedere un coltello.
Da segnalare che anche i soccorsi appaiono tardivi e poco concitati. Si vede chiaramente un tentativo di massaggio del cuore, con il conteggio ad alta voce dei massaggi cardiaci praticati. Ma la morte di Yatim, 18.enne siriano da quattro anni in Canada, rimane un mistero poco misterioso per una polizia dal grilletto fin troppo facile.
Morte sullo 'streetcar'. Potrebbe essere intitolato così il dramma verificatosi sabato su di un tram a Toronto, all'altezza di Trinity Bellwoods Park, in una zona a me parecchio nota, tra Dundas Street West e Bathurst Street.
C'è anche un prezioso quanto drammatico video, pubblicato su Youtube, che testimonia l'accaduto, ma che sinceramente, almeno per quanto mi riguarda, chiarisce poco. Da quanto affermano le forze dell'ordine, ci sarebbe stata "an interaction between" l'uomo che poi è stato ucciso (si sentono molti colpi di pistola) e la polizia.
La persona colpita è stata subito portata al St. Michael's Hospital, dove poi ne è stato constatato il decesso.
E' andata in scena ieri, lunedì, la 146.a edizione del Canada Day, la festa nazionale canadese, in precedenza già nota con il nome di Dominion Day fino al 1982 e da tanti soprannominata con l'appellativo di "Canada's Birthday".
Venne fissato dallo statuto federale per celebrare l'anniversario del British North American Act (1 luglio 1867), provvedimento con cui vennero unite due colonie britanniche (Nova Scotia e New Brunswick) e una provincia dell'Impero (Province of Canada) a formare una singola nazione chiamata Canada, composta da quattro province: oltre alle due colonie summenzionate, la divisione in altre due province (Ontario e Quebec) della 'Province of Canada'.
Tantissime le manifestazioni celebrative dell'evento, come il particolarissimo concerto svoltosi di fronte a Parliamentary Hill e che ha visto protagonisti (foto The Sun) la pop star Carly Rae Jepsen, il gruppo 'indie' Metric e un duetto fra l'astronauta Chris Hadfield (noto per aver cantato una versione eccelsa di "Space Oddity" a bordo della sua astronave) ed Ed Robertson, frontman dei Barenaked Ladies.
In più, come 'cadeau', vi offro una versione assolutamente unica di "O Canada", l'inno canadese, interpretato in maniera assolutamente personale da parte di William Shatner, grandissimo attore canadese (è nato a Côte Saint-Luc, in Quebec) e noto ai più per la sua interpretazione del capitano Kirk in "Star Trek".
Stanotte si comincia. E allora chissenefrega se, non tanto distanti, giganti d'ebano si contendono l'ultimo canestro che noi 'umani' possiamo solo immaginare.
Stanotte comincia la Stanley Cup, e null'altro conta. Chicago Blackhawks contro Boston Bruins, e ancora chissenefrega pure se non sono canadesi, ma tutto il Canada ne parlerà, e tutto il Canada si fermerà, attento e trepidante, per vedere chi segnerà il proprio nome sul trofeo che ha visto l'ultima squadra 'a nord del confine', i Montreal Canadiens, sollevarlo nel 1993.
Original Six a confronto, come non capitava dal 1979, due formazioni dove lo stile e la tecnica si sposano alla perfezione con la cattiveria.
Non ci sarà esclusione di colpi, nessuna pietà, chi potrà colpirà per fare male, consapevole che oltre c'è solo spazio per entrare nella leggenda.
I vincitori del 2010 contro i vincitori del 2011, per una doppietta che già esalta le fantasie degli appassionati a chiunque vada, chiunque sia il capitano che alzerà la coppa, quello in giallonero o quello in biancorossonero. Sono due Original Six. Sono la storia. Sono la coppa. We Want the Cup! (foto tratte da Yahoo e dal Toronto Sun, video 'promo' della CBC)