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mercoledì 27 settembre 2017

Chelsea Manning, vietato l'ingresso in Canada

Chelsea Manning
Chelsea Manning, il trans militare diventato famoso per essere stato condannato come 'talpa' del Datagate, ha denunciato come gli sia stato vietato l'ingresso in Canada. In un tweet l'ex uomo Bradley (che ironicamente ha chiamato il proprio 'account' xychelsea, prendendo spunto dalla coppia di cromosomi che costituiscono il genere maschile) ha infatti scritto: "Mi è stato permanentemente vietato di andare in Canada?", allegando la foto della lettera ricevuta in cui si annuncia il divieto e la sua "inammissibilità" a causa delle precedenti condanne. Nella lettera vengono citate le accuse di spionaggio mosse alla Manning e il fatto che "se fossero state commesse in Canada si tratterebbe di un crimine chiamato tradimento".
Manning è stato accusato e condannato per avere trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista di intelligence durante le operazioni militari in Irak, e di averli consegnati all'organizzazione WikiLeaks. Nel suo ultimo tweet Manning ha aggiunto l'auspicio: "No walls, no borders, no bans, no deportations, no prisons".

sabato 10 giugno 2017

GP Canada 2017: ragazza offresi via Twitter

Una foto di Adriana Chambres presa da Twitter
Lei si chiama Adriana Chambres e si potrebbe definire 'modella', o anche 'fotomodella'. La fanciulla in questione, sul proprio profilo Twitter ha comunque dato la propria 'disponibilità' per coloro che, durante il weekend del Gran Premio del Canada a Montreal, desiderino usufruire della sua compagnia.
Il messaggio,o meglio il tweet, è fin troppo chiaro: "Available in Montreal for F1 Weekend". E, come se non bastasse, lancia pure una proposta che potrebbe apparire alllettante, a potersela permettere: "Duos with 2 HOT babes: @jessicasteeleto & *another hot babe* RSVP" e piazza il link al proprio sito personale, che poi è fin troppo facile: nome, trattino, cognome e poi il classico puntocom.
La bella Adriana è comunque una 'specializzata' nell'ambito... sportivo. Scivolando all'interno del suo profilo Twitter, la si incontra infatti in una foto nella quale indossa una maglia di José Bautista, grandissimo esterno della squadra MLB dei Toronto Blue Jays, e successivamente posta addirittura un'altra foto in stile TripAdvisor, in cui un 'cliente' ne tesse lodi sperticate.
Insomma, per tutti gli appassionati di sport che intendano andare in Canada, un incontro con Adriana può valere quanto andare nel bar di Wayne Gretzky!

domenica 29 gennaio 2017

Trudeau, doppio tweet anti Trump e pro rifugiati

La pagina Twitter di Justin Trudeau con il tweet pro rifugiati
I canadesi amano la libertà, ma è facile amare la libertà quando si vive circondati da confini naturali come il Polo Nord, gli Stati Uniti e i due oceani, attraverso i quali non sbarcano sulle coste nordamericane centinaia di migliaia di clandestini e criminali. Cosa che invece succede regolarmente in Sud Europa, ma anche negli USA, ed elemento che, fra gli altri, ha portato gli americani a votare in massa per Donald Trump.
Tenendo presente questo, facile cadere nella demagogia della 'libera accoglienza' (soprattutto quando questa non è libera, ma attentamente selezionata) della quale si riempie la bocca l'attuale primo ministro canadese Justin Trudeau, comunque alle prese con un evidente calo di consensi nel suo stesso Paese. Trudeau, che ovviamente dai 'benpensanti' è stato subito eletto come alfiere delle libertà acquisite, ha lanciato due tweet in cui, pur senza citare mai il nome del presidente Trump, a lui pare riferirsi chiaramente. Così, alla chiusura delle frontiere da parte degli Stati Uniti a chi proviene da sette Paesi islamici, Trudeau nel primo tweet dà il benvenuto a una piccola rifugiata, mentre nell’altro scrive: "A che è in fuga da persecuzioni, terrore e guerra, i canadesi daranno il benvenuto, indipendentemente dalla sua fede. La diversità è la nostra forza". Auguriamo ai canadesi di non ritrovarsi mai in casa terroristi dell'Isis. I barconi carichi di clandestini, in effetti, arrivano in Italia, mentre i narcos messicani se ne vanno nel sud degli Stati Uniti.

lunedì 26 dicembre 2016

Foto hot della sposa: il banchetto finisce in rissa

(Michael Sackett Photography)
Una vera e propria maxi rissa al banchetto nuziale con scene da far west, scazzottate e sedie che volano, gente che urla e scappa. Il tutto dopo un colpo di scena degno delle più fantasiose commedie brillanti americane, se non fosse che è quanto si è visto durante un ricevimento nuziale a Toronto.
La situazione è precipitata dopo che l'ex fidanzato della sposa ha messo in atto la sua vendetta a sorpresa, distribuendo a tutti gli invitati alcune foto della donna mentre faceva sesso orale.
La sala del pranzo di nozze, si trattava di un centro congressi, si è così presto trasformata in un campo di battaglia.
Il filmato è stato postato su Twitter il 22 dicembre ed è diventato immediatamente virale. Un utente che ha rilanciato il filmato ha raccontato di come la distribuzione delle foto ai tavoli abbia in un primo momento raggelato tutti prima che l'atmosfera si surriscaldasse, mentre un altro ha sottolineato come tra le famiglie ci fossero vecchie ruggini.

sabato 13 giugno 2015

Incontro fra Renzi e Harper, ecco di cosa si è parlato

L'incontro fra Matteo Renzi e Stephen Harper, premier di una delle nazioni più importanti del mondo, in Italia è stato vissuto sotto traccia. Sui media, di alcun genere, non ve n'è quasi nessuna notizia, sulle agenzie di stampa idem, a parte in sede di presentazione ('domani il primo ministro... incontra...', cioè, due righe giusto per la cronaca più una serie di bizzarre info per l'accreditamento). Persino il sempre presente profilo Twitter di Renzi se n'è dimenticato, ritenendo la figura di Harper forse troppo composta per poter essere utilizzata a scopi propagandistici.
Detto ciò, ancora una volta, è la parte canadese che ci salva. Harper sul proprio profilo Twitter posta una foto dell'evento e un link che rimanda a un succoso comunicato con tutti i dettagli dell'evento.
Fra i temi principali di discussione due accordi che saranno posto al vaglio delle due nazioni nei prossimi mesi: uno sulla sicurezza sociale che coinvolge Italia e Canada e uno sul reciproco riconoscimento delle validità delle patenti di guida rilasciate nei due Paesi.
Si è anche parlato di sicurezza internazionale, con inevitabili riferimenti alla situazione mediorientale e all'ISIS, alle tensioni fra Russia e Ucraina, alla Libia e al flusso di clandestini che dall'Africa sbarcano in Italia.

Renzi snobba l'incontro con Harper sul proprio profilo Twitter

Il 'tweet' di Harper con la foto dell'incontro con Renzi
Matteo Renzi e Stephen Harper si sono incontrati a Villa Doria Pamphilj, a Roma, ma dell'evento se ne ha traccia solo sul profilo Twitter del premier canadese. Il presidente del Consiglio italiano, infatti, si è dimenticato di darne traccia sul proprio, o forse non ha ritenuto il colloquio così fondamentale e 'mediatico' da darne notizia ai propri lettori/elettori.
Diverso invece l'atteggiamento di Harper, che sul proprio profilo ha postato una foto dell'incontro e un link cui poter accedere per avere maggiori informazioni sull'evento.
Massima trasparenza e accesso all'informazione, quindi, nel classico esempio della libera democrazia canadese.
Un'altra piccola lezione di civiltà dalla quale imparare, da questo enorme Paese 'a Nord del confine'.

La pagina Twitter di Renzi l'11 giugno: nessuna traccia di Harper

mercoledì 18 settembre 2013

Ragazza suicida finisce su pubblicità di sito per single, Facebook si scusa

Un nuovo 'caso' è scoppiato in Canada: proprio mentre sta lanciando la sua campagna per la prevenzione dei suicidi, Facebook si è scusato per la pubblicazione della foto di Rehtaeh Parsons, un'adolescente canadese che aveva cercato di suicidarsi lo scorso aprile dopo essere stata stuprata e perseguitata via internet dai suoi coetanei. La ragazza era finita comunque in coma, e il 7 dello stesso mese le erano stati staccati tutti i supporti vitali.
L'immagine della Parsons è comparsa nell'annuncio pubblicitario di un sito canadese di incontri online, diffuso
dal social network.
"Questo è un esempio estremamente sfortunato di un pubblicitario che ha recuperato una foto da Internet e l'ha usata per la campagna", ha commentato Facebook in un comunicato inviato al quotidiano Toronto Star. "Ci scusiamo per il tutto il dolore che può aver causato", ha aggiunto, assicurando che il link al sito di incontri sarà bandito dalle pagine del social network.
A scoprire il macabro errore è stato un copy writer di Toronto, Andrew Ennals, che stava navigando su Facebook quando ha notato che l'immagine della ragazza era già circolata sui media canadesi. Dopo una breve indagine ha quindi collegato i volti e denunciato la vicenda sul suo account di Twitter. Meno di due ore dopo la pubblicità era scomparsa.