Niente da fare per i Winnipeg Jets, sconfitti anche in gara-5 dai Vegas Golden Knights. 2-1 il risultato della partita giocata in terra canadesi, 4-1 il finale della serie, che promuove la franchigia del Nevada alla finale di Stanley Cup, una 'prima volta' clamorosa per una squadra neonata (cosiddetta di espansione), data vincente del trofeo 500-1 prima del via.
Per quanto riguarda la partita Alex Tuch portava gli ospiti in vantaggio dopo cinque minuti di gioco, mentre Josh Morrissey impattava a tre minuti dalla fine del primo periodo. La rete decisiva veniva realizzata al 13' 21" del secondo tempo da Ryan Reaves, al suo primo gol della post-season.
Ai Golden Knights è andato il Clarence Campbell Bowl, trofeo che i giocatori dei Golden Knights hanno deciso di prendere in mano e quindi toccare, azione ritenuta non particolarmente fortunata.
lunedì 21 maggio 2018
NHL playoff 2018: Winnipeg si inchina alla favola dei Cavalieri Dorati
Labels:
Clarence Campbell Bowl,
hockey ghiaccio,
NHL,
NHL playoff 2018,
sport,
Vegas Golden Knights,
Winnipeg Jets
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
