Tre forti scosse di terremoto hanno scosso il Canada, pur non provocando danni a persone o cose. La scossa più forte ha raggiunto la magnitudo di 6,8° della Scala Richter.
Il sisma è stato registrato al largo di Port Hardy, nella British Columbia. Non è stata diramata nemmeno un’allerta tsunami. L'osservatorio geologico degli Stati Uniti ha riferito l'epicentro del sisma è stato individuato a circa 300 chilometri da Tofino e a circa 200 chilometri dalla costa dell'isola di Vancouver, a una profondità di 10 chilometri. La scossa più forte è stata preceduta da un sisma di magnitudo 6,6 e seguita da un’altra scossa di 6,5.
La comunità scientifica ritiene che quella zona della zolla del Pacifico, nota con il nome di placca Juan de Fuca, sia potenzialmente in grado di causare terremoti anche superiori a magnitudo 8. Il 26 gennaio 1700, nella stessa area, si verificò un gigantesco terremoto, fra 8,7° e 9,2° della Scala Richter, cui fece seguito uno tsunami devastante (l'Orphan Tsunami) che si propagò per l'intero Pacifico, provocando migliaia di vittime. (foto 3B Meteo)
martedì 23 ottobre 2018
Terremoto al largo di Vancouver, nessuna vittima
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
mercoledì 15 agosto 2018
Reddito minimo garantito, stop in Ontario
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| Il ministro Lisa MacLeod |
Il precedente governo liberale aveva lanciato un programma pilota, promuovendo il salario minimo come una panacea contro povertà e lavoro precario. L'esperimento dell'Ontario, da 150 milioni di dollari canadesi (quasi 100 milioni di euro), ha coinvolto 4mila partecipanti in tre diverse regioni di questa Provincia: da persone con lavori poco pagati, a precari, fino a cittadini con bisogno di assistenza sociale.
Subito dopo la loro salita al potere, i conservatori hanno rivisto la loro posizione sul salario minimo e il ministro per i Servizi sociali, Lisa MacLeod, ha annunciato la fine del test, descritto come "piuttosto costoso". "Non è la risposta per le famiglie dell'Ontario", ha aggiunto. Le autorità non hanno pubblicato dati a sostegno della loro posizione. "Non sarebbe stato sostenibile - ha concluso MacLeod - spendere più soldi per un programma che non funziona, non avrebbe aiutato nessuno". (fonte: AGI)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Ponte Morandi, il racconto di due ragazze canadesi
Il drammatico crollo del Ponte Morandi a Genova avrebbe potuto coinvolgere anche due giovani ragazze canadese, originarie di Toronto.
La notizia, riportata da diversi organi d'informazione canadesi, Tamar Bresge e Melissa Light, rispettivamente 23 e 22 anni, sfiorate alla lontana dalla vicenda, ma che hanno comunque ritenuto di dover raccontare la propria esperienza.
Le due giovani si trovavano infatti su di un treno proveniente dalla Francia e diretto verso Milano. Al momento del collasso del ponte il treno si trovava fermo alla stazione di Genova, pronto a ripartire lungo un percorso che lo avrebbe portato a passare proprio sotto alla struttura.
Le due studentesse hanno raccontato ai giornali l'iniziale sbigottimento, durante un violento temporale, un rumore sordo, e poi il passaggio delle informazioni avvenuto tra passeggero e passeggero, in un crescendo di agitazione. Le due ragazze hanno parlato di un 'ritardo', avvenuto alla stazione di Genova, che probabilmente avrebbe salvato loro la vita.
La notizia, riportata da diversi organi d'informazione canadesi, Tamar Bresge e Melissa Light, rispettivamente 23 e 22 anni, sfiorate alla lontana dalla vicenda, ma che hanno comunque ritenuto di dover raccontare la propria esperienza.
Le due giovani si trovavano infatti su di un treno proveniente dalla Francia e diretto verso Milano. Al momento del collasso del ponte il treno si trovava fermo alla stazione di Genova, pronto a ripartire lungo un percorso che lo avrebbe portato a passare proprio sotto alla struttura.
Le due studentesse hanno raccontato ai giornali l'iniziale sbigottimento, durante un violento temporale, un rumore sordo, e poi il passaggio delle informazioni avvenuto tra passeggero e passeggero, in un crescendo di agitazione. Le due ragazze hanno parlato di un 'ritardo', avvenuto alla stazione di Genova, che probabilmente avrebbe salvato loro la vita.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 14 agosto 2018
Origine della crosta terrestre spiegata dalle rocce canadesi
Sarebbe stato un terribilebombardamento di meteoriti, avvenuto 4,2 miliardi di anni fa, a
forgiare e formare la crosta terrestre. Questa l'ipotesi che
spiegherebbe l'origine delle enigmatiche rocce, ricche di
silice, trovate in Canada, in quella che è la più antica
formazione rocciosa terrestre. Lo spiega il gruppo della Curtin University di Perth sulla rivista Nature Geoscience, che
presenterà lo studio domani a Boston alla Goldmischmidt Conference.
Le alte temperature necessarie a fondere la crosta terrestre poco profonda sarebbero quindi state causate da una pioggia di meteoriti caduta circa mezzo miliardo di anni dopo la formazione del pianeta. Tutto ciò avrebbe sciolto la crosta ricca di ferro e formato le rocce di granito che ci sono tuttora sulla Terra. Il nostro pianeta, ai suoi albori, 'indossava' un manto composto principalmente di rocce scure, povere di silice (dette mafiche). Le rocce trovate in Canada sono invece ricche di silice (o felsiche).
"Il nostro modello dimostra che queste rocce derivano dallo scioglimento di quelle pre-esistenti, basaltiche e ricche di ferro, che si sono formate sugli strati più alti della crosta della Terra primitiva", precisa Tim Johnson, coordinatore dello studio. Secondo i ricercatori le rocce originali, povere di silice, devono essersi parzialmente sciolte a basse pressioni. Ma per generare le prime rocce ricche di silice deve esserci stato un evento così potente e speciale da generare temperature di 900 , come appunto il riscaldamento causato da un bombardamento di meteoriti. "Pensiamo che le rocce nello strato meno profondo della crosta terrestre si siano sciolte producendo le rocce che vediamo oggi - conclude -. Queste antiche rocce felsiche devono essere state molto comuni, anche se dopo 4 miliardi di anni e lo sviluppo delle placche tettoniche, non ne rimane quasi nessuna". (fonte: ANSA)
Le alte temperature necessarie a fondere la crosta terrestre poco profonda sarebbero quindi state causate da una pioggia di meteoriti caduta circa mezzo miliardo di anni dopo la formazione del pianeta. Tutto ciò avrebbe sciolto la crosta ricca di ferro e formato le rocce di granito che ci sono tuttora sulla Terra. Il nostro pianeta, ai suoi albori, 'indossava' un manto composto principalmente di rocce scure, povere di silice (dette mafiche). Le rocce trovate in Canada sono invece ricche di silice (o felsiche).
"Il nostro modello dimostra che queste rocce derivano dallo scioglimento di quelle pre-esistenti, basaltiche e ricche di ferro, che si sono formate sugli strati più alti della crosta della Terra primitiva", precisa Tim Johnson, coordinatore dello studio. Secondo i ricercatori le rocce originali, povere di silice, devono essersi parzialmente sciolte a basse pressioni. Ma per generare le prime rocce ricche di silice deve esserci stato un evento così potente e speciale da generare temperature di 900 , come appunto il riscaldamento causato da un bombardamento di meteoriti. "Pensiamo che le rocce nello strato meno profondo della crosta terrestre si siano sciolte producendo le rocce che vediamo oggi - conclude -. Queste antiche rocce felsiche devono essere state molto comuni, anche se dopo 4 miliardi di anni e lo sviluppo delle placche tettoniche, non ne rimane quasi nessuna". (fonte: ANSA)
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giovedì 2 agosto 2018
Centinaio parla con il Canada, CETA ma non solo
"Al G2 dei ministri dell'Agricoltura ho
parlato col mio omologo del Canada del CETA e anche dei
prodotti esclusi da quell'accordo. Ci lavoreremo". Il ministro
dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio, ospite di Agorà, su
Rai3, dichiara che gli incontri avuti a Buenos Aires sono stati
particolarmente "belli". "Abbiamo avuto incontri bilaterali
importanti con Russia, Cina e Canada - spiega - e anche con i
ministri di agricoltura e turismo dell'Argentina, Paese in cui
ci sono tantissimi italiani".
Il CETA, l'Accordo economico e commerciale globale di libero scambio tra Canada e Unione europea, prevede l'eliminazione dei dazi da oltre il 90% dei prodotti agricoli. (fonte: AGI)
Il CETA, l'Accordo economico e commerciale globale di libero scambio tra Canada e Unione europea, prevede l'eliminazione dei dazi da oltre il 90% dei prodotti agricoli. (fonte: AGI)
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Gian Marco Centinaio
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Migranti, il Canada usa anche siti dna per identificazione
Dna e siti di genealogia per scoprire
identificare i migranti. E' il metodo utilizzato dalle forze di
frontiera canadesi, che però precisano "solo quando non sono
percorribili altre strade".
Il portavoce della Canada BorderServices Agency (CBSA), Jayden Robertson, ha spiegato alla BBC che "prima di immettere i dati personali di una persona su un sito per la ricerca del dna ne chiediamo il consenso", ma diversi avvocati che si occupano dei diritti dei migranti in Canada hanno lanciato l'allarme sul rischi che le informazioni ottenute non siano protette in modo adeguato.
Ancestry, uno dei siti più utilizzati per la ricerca di alberi genealogici e dna, ha chiarito in un comunicato che "la loro priorità è proteggere la privacy dei clienti e garantire che abbiano il pieno controllo dei dati che li riguardano". (fonte: ANSA)
Il portavoce della Canada BorderServices Agency (CBSA), Jayden Robertson, ha spiegato alla BBC che "prima di immettere i dati personali di una persona su un sito per la ricerca del dna ne chiediamo il consenso", ma diversi avvocati che si occupano dei diritti dei migranti in Canada hanno lanciato l'allarme sul rischi che le informazioni ottenute non siano protette in modo adeguato.
Ancestry, uno dei siti più utilizzati per la ricerca di alberi genealogici e dna, ha chiarito in un comunicato che "la loro priorità è proteggere la privacy dei clienti e garantire che abbiano il pieno controllo dei dati che li riguardano". (fonte: ANSA)
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giovedì 19 luglio 2018
I ghiacciai canadesi si stanno restringendo
I ghiacciai artici del Canada si
vanno restringendo, e alcuni sono già spariti. L'allarme viene
lanciato da una ricerca dell'Università di Ottawa sull'isola di
Ellesmere, la più settentrionale del paese.
Lo studio è basato su foto satellitari ed è stato pubblicato sulla rivista Journalof Glaciology.
I 1.773 ghiacciai dell'isola (la decima al mondo per estensione) dal 1999 al 2015 si sono ristretti del 6%, perdendo una superficie di 1.700 chilometri quadrati. Nessun ghiacciaio si è allargato, alcuni sono spariti del tutto. Una ricerca precedente, basata su foto aeree, aveva registrato una perdita di 927 chilometri quadrati fra il 1959 e il 2000. La velocità di scioglimento dei ghiacci, secondo gli studiosi, è aumentata nel nuovo millennio.
Dal 1948 al 2016 la temperatura media nell'isola di Ellesmere è salita di 3,6 gradi, uno degli aumenti più rapidi al mondo. L'accelerazione secondo la ricerca è avvenuta alla metà degli anni '90. (fonte: ANSA)
Lo studio è basato su foto satellitari ed è stato pubblicato sulla rivista Journalof Glaciology.
I 1.773 ghiacciai dell'isola (la decima al mondo per estensione) dal 1999 al 2015 si sono ristretti del 6%, perdendo una superficie di 1.700 chilometri quadrati. Nessun ghiacciaio si è allargato, alcuni sono spariti del tutto. Una ricerca precedente, basata su foto aeree, aveva registrato una perdita di 927 chilometri quadrati fra il 1959 e il 2000. La velocità di scioglimento dei ghiacci, secondo gli studiosi, è aumentata nel nuovo millennio.
Dal 1948 al 2016 la temperatura media nell'isola di Ellesmere è salita di 3,6 gradi, uno degli aumenti più rapidi al mondo. L'accelerazione secondo la ricerca è avvenuta alla metà degli anni '90. (fonte: ANSA)
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lunedì 16 luglio 2018
Ray Emery annega nel lago Ontario, lutto nell'hockey
Dramma nel mondo dell'hockey canadese e mondiale. Ray Emery, 35 anni, storico portiere degli Ottawa Senators, è morto annegato mentre nuotava nel lago Ontario, nei pressi di Hamilton Harbour, area dove viveva. Le cause alla base dell'annegamento non sono ancora state accertate.
Emery ha portato i Senators da protagonista alla finale di Stanley Cup poi persa contro gli Anaheim Ducks nel 2006-07, mentre ne aveva vinta una, ma da riserva, con i Chicago Blackhawks nel 2012-13. Protagonista di qualche evento sopra le righe sia dentro che fuori dal campo, Emery fu uno dei pochissimi 'goalie fighter'. Di lui si ricordano infatti molti scontri e risse sul ghiaccio, tanto che il compagno dei Senators, Brian McGrattan, disse un giorno che, se fosse stato un giocatore di movimento, Emery sarebbe stato sicuramente un 'enforcer'. Al termine della stagione 2012-13 vinse anche il William M. Jennings Trophy assieme al compagno Corey Crawford come portieri meno battuti del campionato.
Emery ha portato i Senators da protagonista alla finale di Stanley Cup poi persa contro gli Anaheim Ducks nel 2006-07, mentre ne aveva vinta una, ma da riserva, con i Chicago Blackhawks nel 2012-13. Protagonista di qualche evento sopra le righe sia dentro che fuori dal campo, Emery fu uno dei pochissimi 'goalie fighter'. Di lui si ricordano infatti molti scontri e risse sul ghiaccio, tanto che il compagno dei Senators, Brian McGrattan, disse un giorno che, se fosse stato un giocatore di movimento, Emery sarebbe stato sicuramente un 'enforcer'. Al termine della stagione 2012-13 vinse anche il William M. Jennings Trophy assieme al compagno Corey Crawford come portieri meno battuti del campionato.
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domenica 1 luglio 2018
NHL: Tavares torna a 'casa', ai Maple Leafs per 7 anni
John Tavares diventa un giocatore dei Toronto Maple Leafs. La grande caccia durata molti anni si è così conclusa grazie alla messa sotto contratto del giocatore, 27 anni e 'quasi' torontino doc, essendo nativo di Mississauga, cittadina alle porte della metropoli dell'Ontario.
Tavares, cognome portoghese (come tantissimi dei cittadini di Toronto) ma di madre polacca, non appena diventato 'free agent' ha firmato con i Leafs per sette anni, per un totale di 11 milioni di dollari all'anno.
Il centro canadese, campione olimpico nel 2014, ha giocato nella sua carriera NHL solamente nei New York Islanders, per un totale di nove stagioni con 669 partite, 272 gol e 349 assist in regular-season. Nel 2012-13, durante il 'lockout', ha militato in Svizzera con la maglia del Berna.
Se i Leafs da sempre corteggiavano Tavares, l'interesse è sempre stato reciproco: il giocatore non ha mai fatto mistero della sua fede per il club di Toronto, e in queste ore girano per il web le sue foto da bambino in cameretta ricoperto da coperte e altri gadget biancoblù.
Tavares, cognome portoghese (come tantissimi dei cittadini di Toronto) ma di madre polacca, non appena diventato 'free agent' ha firmato con i Leafs per sette anni, per un totale di 11 milioni di dollari all'anno.
Il centro canadese, campione olimpico nel 2014, ha giocato nella sua carriera NHL solamente nei New York Islanders, per un totale di nove stagioni con 669 partite, 272 gol e 349 assist in regular-season. Nel 2012-13, durante il 'lockout', ha militato in Svizzera con la maglia del Berna.
Se i Leafs da sempre corteggiavano Tavares, l'interesse è sempre stato reciproco: il giocatore non ha mai fatto mistero della sua fede per il club di Toronto, e in queste ore girano per il web le sue foto da bambino in cameretta ricoperto da coperte e altri gadget biancoblù.
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Entrano in vigore i dazi antiamericani
![]() |
| Il confine fra Stati Uniti e Canada a Buffalo |
Così, nel giorno in cui il Paese celebra la sua festa nazionale, il Canada Day, vengono imposti dazi del 25% su metalli, ma anche del 10% su oltre 250 prodotti provenienti dagli USA, fra cui anche birra, whiskey e succo d'arancia.
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