Lunghe file, ma non troppo, nella provincia dell'Ontario per i primi negozi autorizzati alla vendita di cannabis secondo la nuova permissiva legge canadese
Nella Capitale, Ottawa, hanno aperto in tre (Centretown, Wellington West Village e ByWard Market), mentre in tutta la Provincia delle 25 richieste di apertura, solo 10 sono state approvate. Uno solo il negozio che ha aperto i battenti a Toronto.
In realtà i clienti attesi erano molti di più, tanto che i punti-vendita avevano assunto per l'occasione alcuni agenti di sicurezza.
Prima della legalizzazione della marijuana, a Ottawa erano stati poco più di una vendita di negozi illegali. La cannabis può anche essere comperata online.
Purtroppo, oltre ai drogati abitudinari, era inevitabile che anche alcuni 'nuovi utilizzatori' si mettessero in fila per l'acquisto, inserendosi in quel circolo vizioso di consumatori che, in molti casi, ha portato alla morte causa droghe pesanti. Ma tant'è, questo è il Canada di Justin Trudeau, che non ha mai negato di essersi drogato in tempi di gioventù.
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martedì 2 aprile 2019
Canne libere, tutti in fila per drogarsi
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
mercoledì 15 agosto 2018
Reddito minimo garantito, stop in Ontario
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| Il ministro Lisa MacLeod |
Il precedente governo liberale aveva lanciato un programma pilota, promuovendo il salario minimo come una panacea contro povertà e lavoro precario. L'esperimento dell'Ontario, da 150 milioni di dollari canadesi (quasi 100 milioni di euro), ha coinvolto 4mila partecipanti in tre diverse regioni di questa Provincia: da persone con lavori poco pagati, a precari, fino a cittadini con bisogno di assistenza sociale.
Subito dopo la loro salita al potere, i conservatori hanno rivisto la loro posizione sul salario minimo e il ministro per i Servizi sociali, Lisa MacLeod, ha annunciato la fine del test, descritto come "piuttosto costoso". "Non è la risposta per le famiglie dell'Ontario", ha aggiunto. Le autorità non hanno pubblicato dati a sostegno della loro posizione. "Non sarebbe stato sostenibile - ha concluso MacLeod - spendere più soldi per un programma che non funziona, non avrebbe aiutato nessuno". (fonte: AGI)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 22 maggio 2018
Commercio, Toscana firma memorandum con Ontario
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| Il Palazzo del Parlamento dell'Ontario |
Lo ha annunciato l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, in una informativa al Consiglio regionale preliminare all'intesa. Come spiegato da Remaschi il memorandum "nasce in un contesto di approfondimento dei rapporti commerciali sviluppati per il settore vitivinicolo, eccellenza territoriale toscana in tutto il mondo. Da qui l'invito a svolgere una missione conoscitiva in Canada, per promuovere il nostro territorio e valutare le opportunità di promozione dei nostri prodotti".
L'occasione, secondo l'assessore, ha permesso di approfondire la conoscenza del mercato canadese e delle opportunità per la Toscana. La missione della Regione toscana a Toronto si è svolta nel novembre 2016, nell'ambito della settimana italiana, per la promozione dell'agroalimentare toscano e per individuare potenziali controparti interessate al food toscano di qualità.
La trasferta, ha osservato ancora Remaschi, ha fatto emergere un mercato canadese "consapevole" delle produzioni regionali e di alcune nostre denominazioni, con la possibilità di concordare nuove azioni che coinvolgano più direttamente le imprese toscane. Il memorandum, spiega una nota, impegna le due realtà a promuovere, tra l'altro, assistenza ad aziende per seminari, mostre e conferenze internazionali, corsi e percorsi di alta formazione, assistenza per l'espansione delle opportunità di scambio per studenti, professori e ricercatori, scambi ed eventi relativi al settore agroalimentare e agricolo. (fonte: ANSA)
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