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mercoledì 15 agosto 2018

Ponte Morandi, il racconto di due ragazze canadesi

Il drammatico crollo del Ponte Morandi a Genova avrebbe potuto coinvolgere anche due giovani ragazze canadese, originarie di Toronto.
La notizia, riportata da diversi organi d'informazione canadesi, Tamar Bresge e Melissa Light, rispettivamente 23 e 22 anni, sfiorate alla lontana dalla vicenda, ma che hanno comunque ritenuto di dover raccontare la propria esperienza.
Le due giovani si trovavano infatti su di un treno proveniente dalla Francia e diretto verso Milano. Al momento del collasso del ponte il treno si trovava fermo alla stazione di Genova, pronto a ripartire lungo un percorso che lo avrebbe portato a passare proprio sotto alla struttura.
Le due studentesse hanno raccontato ai giornali l'iniziale sbigottimento, durante un violento temporale, un rumore sordo, e poi il passaggio delle informazioni avvenuto tra passeggero e passeggero, in un crescendo di agitazione. Le due ragazze hanno parlato di un 'ritardo', avvenuto alla stazione di Genova, che probabilmente avrebbe salvato loro la vita.

mercoledì 4 gennaio 2017

Pilota ubriaco in cabina arrestato prima del decollo

Un pilota ubriaco in cabina è stato arrestato poco prima del decollo da un aeroporto canadese. L'uomo èstato trovato accasciato sul proprio sedile.
Il nome del pilota è Miroslav Gronych, e due ore dopo il suo arresto, risultava avere un tasso alcolico superiore di oltre tre volte quello tollerato. L'episodio è successo alla vigilia di Capodanno.
L'aereo che avrebbe dovuto pilotare, un Boeing 737 facente parte della compagnia low cost Sunwing Airlines, ha poi lasciato Calgary per Cancun, Messico, con un altro pilota. A bordo c'erano oltre cento passeggeri.
A notare il comportamento strano del pilota, che ha 37 anni, è stato lo staff della compagnia. (fonte: ANSA)

martedì 30 dicembre 2014

Traghetto in fiamme: anche un canadese a bordo

Anche un canadese si trovava a bordo del Norman Atlantic, il traghetto incendiatosi al largo della Grecia nel mare Adriatico nella giornata di domenica. Del passeggero si sa il cognome e l'iniziale del nome, N. Pejcinovski.
Erica Meekes, portavoce del ministro per gli Affari esteri, Lynne Yelich, ha rassicurato sulle condizioni di salute del signor Pejcinovski, aggiungendo che il dipartimento per gli Affari esteri, "sta attentamente monitorando la situazione".
Gli uffici delle ambasciate canadesi a Roma e Atene sono comunque allertati. Amici o parenti a conoscenza di eventuali altre persone che fossero a bordo del Norman Atlantic possono chiamare l'Emergency Watch and Response Centre al numero 1-800-387-3124.

martedì 31 dicembre 2013

Anche Loblaw in aiuto del Bangladesh

Ci sarà anche la catena di abbigliamento canadese Loblaw, assieme a Primark (Irlanda), El Corte Ingles (Spagna) e Bonmarché (Gran Bretagna), fra le organizzazioni che hanno concluso un accordo per la creazione di un fondo da 40 milioni di dollari (29,25 milioni di euro) destinato alle vittime del crollo del complesso manifatturiero Rana Plaza in Bangladesh.
In seguito al peggiore disastro industriale del Paese, avvenuto il 24 aprile 2013, morirono 1.135 persone. "Il fondo è stato creato per rimborsare i feriti e i parenti delle persone morte nel crollo del complesso tessile ad aprile", ha dichiarato Lejo Sibbel, responsabile dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, che ha partecipato al raggiungimento dell'accordo il mese scorso.

sabato 27 luglio 2013

Lac-Megantic, perquisita la proprietà del treno esploso

A quasi un mese dalla strage di Lac-Megantic, la polizia del Quebec ha condotto una perquisizione nella sede canadese della società americana Montreal Maine & Atlantic, proprietaria dei 72 vagoni deragliati e pieni di petrolio la cui esplosione, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Lac-Megantic, è costata la vita a 47 persone accertate.
"Circa 15 persone hanno perquisito i luoghi questa mattina con l'obiettivo di raccogliere elementi di prova che possano sostenere le accuse", ha dichiarato l'ispettore Michel Forget nel corso di una conferenza stampa.
L'esplosione ha polverizzato circa due chilometri quadrati del centro cittadino. L'ipotesi di reato sulla quale lavora la polizia è quella di omicidio colposo dovuto a negligenza.
Il presidente della Rail World, casa madre della MMA, Edward Burkhardt, e il conducente del treno, Tom Harding, sono stati già interrogati dalla polizia. Quest'ultimo si era allontanato dalla locomotiva tirando il freno, in attesa del suo
sostituto. Il treno, per ragioni ancora ignote, si è poi comunque mosso, causando così la strage. (foto QMI/Michel Desbiens, tratta dal Journal de Quebec)

martedì 16 luglio 2013

Lac-Megantic: 37 corpi recuperati, prime vittime identificate

Sale il numero dei corpi recuperati a Lac-Megantic, la cittadina canadese sconvolta il 6 luglio scorso dall'esplosione di un treno composto da oltre 70 vagoni contenenti petrolio
Sale a 37 il conto dei corpi recuperati, su un totale di 50 dispersi, ma anche le restanti 13 persone scomparse sono da considerare ufficialmente morte. 
Il gran caldo che si è abbattuto questo fine settimana sulla provincia canadese complica il lavoro degli inquirenti: "Il lavoro di ricerca è rallentato per le alte temperature", ha affermato l'ispettore Michel Forget, portavoce della sicurezza del Quebec.
Intanto sono stati diramati i primi nomi delle vittime identificate: Eliane Parenteau, 93 anni (prima persona identificata nel corso della settimana); Frederic Boutin, 19; Kathy Clusiault, 24; Elodie Turcotte, 18; Yannick Bouchard, 36; Karine Lafontaine, 35; Maxime Dubois, 27; Melissa Roy, 29; Diane Bizier. (foto: Reuters/Mathieu Belanger tratta dal Toronto Sun)

sabato 13 luglio 2013

Lac-Megantic, omaggio alle vittime nella chiesa di Sainte-Agnès

Mentre ancora non è stato definito il numero esatto delle vittime legate al disastro ferroviario di Lac-Megantic, centinaia di persone si sono raccolte nella chiesa di Sainte-Agnès del piccolo paese del Quebec, semidistrutto dalla catastrofe del treno cisterna avvenuta il 7 luglio.
Il numero esatto delle vittime dell'incendio causato dall'esplosione del convoglio, che trasportava petrolio, resta ancora incerto. Fiori, fotografie, messaggi sono stati posti davanti alla chiesa dove si è svolta la cerimonia. 
Il sindaco, Collette Roy-Laroche, aveva invitato i non residenti a non recarsi a Lac-Megantic, ancora in stato di emergenza.
Intanto la polizia e i servizi di soccorso continuano le loro ricerche e il lento processo di identificazione dei resti. Finora 28 corpi sono stati recuperati nella 'zona rossa', ancora chiusa al pubblico, e otto di questi hanno potuto essere identificati. Gli scomparsi, sulla cui sorte non si nutrono speranze, sono verosimilmente 22.
L'abbondante presenza di petrolio sul sito rende più difficile il compito dei soccorritori. (foto: Reuters/Mathieu Belanger)

Rush, un intero concerto a favore dell'Alberta

Non molti sanno che i Rush, storico gruppo rock progressivo formatosi nel 1968 e con all'attivo qualcosa come 33 album alle spalle, sono nati a Toronto.
E proprio il loro sentirsi canadesi, ma più semplicemente per apprezzabilissimo e umano un atto di carità, hanno deciso di donare l'intero ricavato del loro prossimo concerto che si svolgerà in Alberta al fondo di sostegno per i senzatetto causati dalle recenti devastazioni causate dalle tempeste che hanno colpito l'area poche settimane fa, causando almeno quattro vittime.
E proprio a causa degli allagamenti, i Rush hanno spostato il concerto del 24 luglio da Calgary a Red Deer.
Il ricavato della vendita dei biglietti andrà all'Alberta Relief Fund istituito dalla Croce Rossa. (foto Errol McGihon/QMI Agency, tratta dall'Ottawa Sun)