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mercoledì 27 settembre 2017

Chelsea Manning, vietato l'ingresso in Canada

Chelsea Manning
Chelsea Manning, il trans militare diventato famoso per essere stato condannato come 'talpa' del Datagate, ha denunciato come gli sia stato vietato l'ingresso in Canada. In un tweet l'ex uomo Bradley (che ironicamente ha chiamato il proprio 'account' xychelsea, prendendo spunto dalla coppia di cromosomi che costituiscono il genere maschile) ha infatti scritto: "Mi è stato permanentemente vietato di andare in Canada?", allegando la foto della lettera ricevuta in cui si annuncia il divieto e la sua "inammissibilità" a causa delle precedenti condanne. Nella lettera vengono citate le accuse di spionaggio mosse alla Manning e il fatto che "se fossero state commesse in Canada si tratterebbe di un crimine chiamato tradimento".
Manning è stato accusato e condannato per avere trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista di intelligence durante le operazioni militari in Irak, e di averli consegnati all'organizzazione WikiLeaks. Nel suo ultimo tweet Manning ha aggiunto l'auspicio: "No walls, no borders, no bans, no deportations, no prisons".

martedì 10 settembre 2013

Toronto International Film Festival 2013: "The Fifth Estate", storia di Wikileaks

Ha preso il via il Toronto International Film Festival, e gli occhi di tutti, all'inizio, sono stati proprio per il film d'apertura, "The Fifth Estate", di Bill Condon, che racconta la nascita di Wikileaks, l'organizzazione no-profit fondata dal giornalista australiano Julian Assange (interpretato dal britannico Benedict Cumberbatch) nel 2006 e l'impatto che ha avuto a livello mondiale con la divulgazione di milioni di documenti classificati segreti.
Proprio Assange, però, ha dichiarato di non essere contento del film e, dopo aver letto la sceneggiatura, l'ha definita, a riprese ancora in corso, ''un massiccio attacco di propaganda contro Wikileaks e le personalità del mio staff''. Secondo Condon, invece, ''non vengono prese le parti di nessuno''.
Il film arriva pochi mesi dopo l'uscita di "We Steal Secrets: The Story of Wikileaks", il documentario di Alex Gibney, presentato al Sundance Film festival di quest'anno, accolto ugualmente in modo negativo da Wikileaks.
Tra gli aspetti contestati, la richiesta, rifiutata, che - secondo Gibney - avrebbe fatto Assange, di un milione di dollari per concedere un'intervista; il racconto del modo in cui Wikileaks avrebbe ottenuto i documenti segreti dal soldato Usa, Bradley Manning (condannato qualche giorno fa a 35 anni per spionaggio, ndr) e la superficialità con cui si parlerebbe della richiesta di estradizione di Assange da parte della Svezia, che poi l'avrebbe posto sotto accusa per un reato sessuale. Una situazione che ha spinto Assange un anno fa a rifugiarsi nell'Ambasciata ecuadoriana di Londra, dove ancora si trova, per evitare l'estradizione in Svezia, che lui teme possa essere seguita da quella negli Stati Uniti, ansiosi di processarlo per la diffusione di documenti segreti.
"The Fifth Estate", coprodotto dalla Dreamworks, ha usato come fonti principali i libri "Inside Wikileaks" di Daniel Domscheit-Berg (interpretato da Daniel Bruhl), ex membro di primo piano dell'organizzazione, da lui lasciata per contrasti con l'attivista australiano, e "Wikileaks. La battaglia di Julian Assange contro il segreto di stato" dei giornalisti inglesi David Leigh e Luke Harding.
Tra le scene del film più criticate da Assange, c'è quella in cui si alluderebbe al fatto che l'Iran avrebbe costruito una bomba atomica, circostanza secondo lui smentita dai report dell'intelligence americana.
La sequenza, però, ha precisato all'uscita del trailer ufficiale l'ex portavoce di Wikileaks, Birgitta Jonsdottir (interpretata da Carice Van Houten), ora membro del Parlamento islandese, sarebbe stata eliminata nella nuova versione della sceneggiatura del film, che ha nel cast, fra gli altri, anche Stanley Tucci, Laura Linney, Anthony Mackie e David Thewlis.
Condon inoltre, in un'intervista a Yahoo movies, ha sottolineato che Assange, pur avendo negato a Cumberbatch la possibilita' di incontrarlo, proprio per non avallare il film, avrebbe mantenuto con lui un dialogo attraverso le email, durante le riprese. Per il regista ''questo è un film che presenta i diversi aspetti di vari temi, ma quando si parla di Wikileaks, è soprattutto una celebrazione delle incredibili, in qualche modo nobili idee da cui è nato, e dell'idealismo che rifletteva, soprattutto all'inizio''. Anche per Cumberbatch il film non vuole demonizzare Assange, anzi ''probabilmente ho umanizzato qualcuno a cui molte persone pensano solo come a un titolo di giornale. E' una figura straordinaria".



giovedì 25 luglio 2013

Toronto International Film Festival 2013: Wikileaks e la bio di Mandela protagonisti

E' tutto pronto per l'ormai importantissimo Toronto International Film Festival, meglio conosciuto con l'acronimo TIFF, che dal 5 al 15 settembre prossimo catalizzerà l'interessa degli esperti e dei tantissimi appassionati cinefili della metropoli dell'Ontario.
Previste, come sempre, lunghe code davanti ai cinema, situazioni per noi forse impensabili di fronte a film di origini lontane e programmati in lingua originale. Ma la fame di arte e cultura in questa città è forte, come in tutto il Canada. Perché forse, a queste latitudini, di cultura si riesce perfino a campare.
E sarà il caso Wikileaks ad aprire l'edizione 2013 del TIFF con "The Fifth Estate", dramma basato sul libro dei giornalisti del "The Guardian", David Leigh e Luke Harding. Diretto da Bill Condon, il film vede Benedict Cumberbatch nel ruolo di Julian Assange, mentre fanno parte del cast anche Daniel Bruehl, David Thewlis, Stanley Tucci, Laura Linney e Dan Stevens.
Cumberbatch sarà nel cast di altri due film presentati al festival: "August: Osage County", adattamento dell'omonima piece teatrale che vede impegnati anche Meryl Streep, Julia Roberts ed Ewan McGregor, e "12 Years a Slave" di Steve McQueen, pellicola sullo schiavismo nell'America dell'Ottocento, con nel cast anche Michael Fassbender e Brad Pitt. 
A Toronto debutterà in prima mondiale anche l'atteso film tratto dall'autobiografia di Nelson Mandela "A Long Walk to Freedom" di Justin Chadwick, che racconta la lotta per i diritti civili della popolazione di colore nel Sud Africa dell'apartheid. Idris Elba, ora sugli schermi con "Pacific Rim", interpreterà Mandela. Nel cast anche Liam Neeson, Maria Bello, James Franco e Mila Kunis.
Storie di donne invece quelle raccontate in "Labour Day", diretto da Jason Reitman, con Kate Winslet che interpreta una madre single e depressa, e in "Can a Song Save Your Life?", film drammatico che vede protagonista Keira Knightley nel ruolo di una cantante innamorata.
Debutto a Toronto anche per Ralph Fiennes, nel doppio ruolo di regista e interprete di "The Invisible Woman", che racconta la storia di Nelly Ternan, l'amante di Charles Dickens, interpretata da Felicity Jones.
Il festival canadese presenterà anche l'ultimo film girato da James Gandolfini, "Enough Said", diretto da Nicole Holofcener, che vede Gandolfini recitare con Julia-Louis Dreyfus e Catherine Keener.
Ma molte saranno le interessanti novità che verranno proposte nella rassegna canadese anche dal cinema italiano.
Una prestigiosa prima mondiale a Toronto per "Anni Felici (ex Storia mitologica della mia famiglia)" di Daniele Luchetti (in sala dal 3 ottobre) e per "L'intrepido" di Gianni Amelio, in prima nordamericana, visto che il film con Antonio Albanese sarà con ogni probabilità in gara alla Mostra del cinema di Venezia. 
E a Toronto prima americana anche per "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, presentato in concorso al Festival di Cannes.