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martedì 26 marzo 2019

Datagate, per Vanessa Rodel e la figlia asilo canadese

Vanessa Rodel e la figlia Keana
Vanessa Rodel, donna di nazionalità filippina, e la figlia Keana di sette anni, hanno ottenuto l'asilo in Canada.
La Rodel aveva aiutato la 'talpa' del "Datagate", Edward Snowden, durante la sua permanenza a Hong Kong, mentre era in fuga dopo aver rivelato come la statunitense NSA (National Security Agency) spiasse tutti i Paesi e i governi del mondo. Lo ha reso noto l'organizzazione di attivisti del Quebec "For the Refugee". Le due, una volta arrivate in terra canadese, andranno a vivere a Montreal.
Snowden è l'ex dipendente della CIA che, nel 2013, aveva fatto scoppiare lo scandalo del "Datagate". Gli Stati Uniti lo hanno accusato di spionaggio e di furto di segreti di Stato. Via Twitter, Snowden ha rilanciato la notizia data dagli attivisti ringraziando "tutti coloro che in Canada e nel resto del mondo lo hanno reso possibile: dopo così tanti anni, la prima delle famiglie che mi hanno aiutato è libera e potrà avere un futuro, ma il lavoro non è finito".

mercoledì 27 settembre 2017

Chelsea Manning, vietato l'ingresso in Canada

Chelsea Manning
Chelsea Manning, il trans militare diventato famoso per essere stato condannato come 'talpa' del Datagate, ha denunciato come gli sia stato vietato l'ingresso in Canada. In un tweet l'ex uomo Bradley (che ironicamente ha chiamato il proprio 'account' xychelsea, prendendo spunto dalla coppia di cromosomi che costituiscono il genere maschile) ha infatti scritto: "Mi è stato permanentemente vietato di andare in Canada?", allegando la foto della lettera ricevuta in cui si annuncia il divieto e la sua "inammissibilità" a causa delle precedenti condanne. Nella lettera vengono citate le accuse di spionaggio mosse alla Manning e il fatto che "se fossero state commesse in Canada si tratterebbe di un crimine chiamato tradimento".
Manning è stato accusato e condannato per avere trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista di intelligence durante le operazioni militari in Irak, e di averli consegnati all'organizzazione WikiLeaks. Nel suo ultimo tweet Manning ha aggiunto l'auspicio: "No walls, no borders, no bans, no deportations, no prisons".