Tragedia al Caribana, la storica sfilata che vede coinvolta la folta comunità giamaicana e caraibica più in generale, che vive a Toronto.
Quello che secondo molti è uno dei carnevali caraibici più importanti del mondo lontano dalla patria d'origine, assieme a quelli di New York City, Notting Hill e Boston (un milione di partecipanti e 400 milioni di dollari di indotto), ha mietuto ancora un morto, una consuetudine sempre più preoccupante in questi ultimi anni.
La vittima è un giovane di 18 anni: inizialmente si pensava fosse caduto da uno dei carri che sfilavano nella zona della Fiera (Exhibition), ma successivamente si è appurato che il ragazzo è invece stato investito dallo stesso carro, ricolmo di persone.
Una tragedia peraltro ripresa, nei suoi momenti successivi, da un video terminato su Youtube, che però non spiega praticamente nulla dell'accaduto.
lunedì 5 agosto 2013
Caribana 2013: sfila la tragedia, ragazzo investito da un carro
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 4 agosto 2013
Rogers Cup 2013: Federer salta il torneo maschile, Djokovic favorito
E' tutto pronto a Montreal per l'edizione maschile della Rogers Cup, sesto appuntamento stagionale del circuito ATP Masters 1000.
Sul cemento canadese ci saranno tutti i migliori giocatori del mondo eccetto Roger Federer, che dopo le brutte prove di Amburgo e Gstaad, ha deciso di prendersi un po' di riposo. L'ex numero 1 del mondo ha infatti annunciato agli organizzatori il proprio forfait: "Sono deluso di non poter giocare a Montreal - ha spiegato sul suo sito Federer -. E' un grande torneo e non vedo l'ora di tornarci presto".
Alla 'Coupe Rogers' ci saranno però tutti gli altri, dal capofila del ranking Novak Djokovic, vincitore delle ultime due edizioni del torneo, allo scozzese Andy Murray, al rientro dopo lo storico successo di Wimbledon, da David Ferrer a Rafael Nadal.
Nel 'main draw' ci sono anche due italiani: Fabio Fognini, numero 16 del mondo, salito recentemente alla ribalta dopo le vittorie di Stoccarda e Amburgo e la finale di Umago, e Andreas Seppi, numero 24 delle classifiche mondiali.
Il montepremi complessivo del torneo, che sarà trasmesso in diretta su Sky Sport HD, è di quasi 3 milioni di euro.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Lac-Megantic, stop alle ricerche: 47 morti accertati
Si ferma a quota 47 la conta dei morti della tragedia di Lac-Megantic, causata dall'esplosione, il 6 luglio, di un treno composto da 72 vagoni pieni di petrolio che hanno letteralmente incenerito il centro del paese.
Cinque i corpi ancora da recuperare, ma la cui ricerca si è ufficialmente interrotta, anche perché, possiamo dirlo senza tema di smentita, dei loro poveri resti ci sarebbe davvero poco da recuperare.
La palla di fuoco sprigionatasi dall'esplosione dei vagoni-cisterna deragliati investì due chilometri quadrati del centro cittadino all'1.30 di notte, quando la gente era ancora in giro per passare un sabato sereno.
Cinque i corpi ancora da recuperare, ma la cui ricerca si è ufficialmente interrotta, anche perché, possiamo dirlo senza tema di smentita, dei loro poveri resti ci sarebbe davvero poco da recuperare.
La palla di fuoco sprigionatasi dall'esplosione dei vagoni-cisterna deragliati investì due chilometri quadrati del centro cittadino all'1.30 di notte, quando la gente era ancora in giro per passare un sabato sereno.
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Figurina da 75mila dollari su Ebay, ci sono Lemieux e Crosby
Se siete un vero fan dell'hockey ghiaccio, e soprattutto dei Pittsburgh Penguins, non potrete fare a meno di possedere questa splendida card. A patto, ovviamente, che abbiate 75mila dollari da spendere.
Tanto infatti (o meglio, 'solo' 74999,99 dollari) viene quotata su Ebay la 'dual card' con i faccioni di due grandissimi della squadra della Pennsylvania e dell'NHL in particolare, e con un pezzo delle loro maglie da gioco, con tanto di griffe della Lega, inserite nella figurina.
Si tratta di Mario Lemieux (47 anni, da Montreal, Quebec), numero 66 che portò al trionfo in due Stanley Cup i Pens all'inizio degli anni '90, e Sidney Crosby (25 anni, da Cole Harbour, Nova Scotia), il numero 87 ribattezzato Sid the Kid, che ha regalato l'ultima coppa a Pittsburgh cinque anni fa.
La card appartiene alla celeberrima scatola 'The Cup', edizione 2005-06, forse il punto qualitativamente massimo raggiunto dall'Upper Deck, la casa di produzione delle sopracitate cards, in tema di hockey NHL.
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sabato 3 agosto 2013
Rogers Cup 2013: Heidi El Tabakh, reginetta canadese venuta dall'Egitto
Di sicuro non vincerà la Rogers Cup, il torneo di tennis femminile che si svolgerà a Toronto nei prossimi giorni, ma di sicuro Heidi El Tabakh (a destra nella foto), tennista egiziano-canadese trasferitasi giovanissima in Ontario, ha già vinto il mio personale scettro di reginetta di bellezza della manifestazione.
Cinque tornei ITF vinti in singolo, dieci in doppio, la El Tabakh dal 2002 al 2005 ha rappresentato la sua nazione d'origine, l'Egitto, mentre successivamente ha giocato per quella d'adozione. Il Canada, appunto.
La sua posizione migliore nel ranking WTA è stata 146.a, raggiunta l'8 ottobre 2012.
Alla Rogers Cup di Toronto affronterà, al primo turno delle qualificazioni, la slovacca Jana Cepelova.
Cinque tornei ITF vinti in singolo, dieci in doppio, la El Tabakh dal 2002 al 2005 ha rappresentato la sua nazione d'origine, l'Egitto, mentre successivamente ha giocato per quella d'adozione. Il Canada, appunto.
La sua posizione migliore nel ranking WTA è stata 146.a, raggiunta l'8 ottobre 2012.
Alla Rogers Cup di Toronto affronterà, al primo turno delle qualificazioni, la slovacca Jana Cepelova.
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Chrysler Canada, un record dopo l'altro: il miglior luglio di sempre
Chrysler Canada sempre più in alto. L'industria delle auto 'a nord del confine' e parte del Gruppo Fiat ha infatti annunciato il proprio 44° mese consecutivo di crescita nelle vendite, che rappresenta così il periodo più lungo di crescita della sua storia.
Nel mese di luglio sono infatti stati venduti 26.209 veicoli, con un aumento dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2012, record assoluto per il mese di luglio. Da segnalare che le immatricolazioni di sole auto sono cresciute del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
"Luglio è stato un mese eccezionale per tutti i nostri modelli, il migliore in assoluto per il Gruppo in Canada", ha dichiarato Dave Buckingham, CEO di Chrysler Canada. "Si tratta di un periodo particolarmente propizio, con il mercato canadese dei veicoli leggeri a livelli record e le nostre vendite che crescono più di qualunque altro costruttore".
Il Dodge Grand Caravan si conferma nella Top 5 dei veicoli più venduti in Canada, mentre il Chrysler Town & Country registra un incremento del 168%, raggiungendo le 776 unità e stabilendo così un primato per il mese di luglio. Continua anche il successo di Jeep Wrangler, che con 2.243 unità vendute stabilisce un record mensile assoluto. Anche il marchio Ram truck continua a superarsi, segnando un record per il mese di luglio con 7.854 unità vendute (+21% rispetto al luglio 2012): con vendite pari a 49.082 unità nei primi sette mesi dell'anno, segna un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2012, il più elevato nel segmento in Canada.
Chrysler Canada, il record di giugno
Chrysler Canada, il record di maggio
Nel mese di luglio sono infatti stati venduti 26.209 veicoli, con un aumento dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2012, record assoluto per il mese di luglio. Da segnalare che le immatricolazioni di sole auto sono cresciute del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
"Luglio è stato un mese eccezionale per tutti i nostri modelli, il migliore in assoluto per il Gruppo in Canada", ha dichiarato Dave Buckingham, CEO di Chrysler Canada. "Si tratta di un periodo particolarmente propizio, con il mercato canadese dei veicoli leggeri a livelli record e le nostre vendite che crescono più di qualunque altro costruttore".
Il Dodge Grand Caravan si conferma nella Top 5 dei veicoli più venduti in Canada, mentre il Chrysler Town & Country registra un incremento del 168%, raggiungendo le 776 unità e stabilendo così un primato per il mese di luglio. Continua anche il successo di Jeep Wrangler, che con 2.243 unità vendute stabilisce un record mensile assoluto. Anche il marchio Ram truck continua a superarsi, segnando un record per il mese di luglio con 7.854 unità vendute (+21% rispetto al luglio 2012): con vendite pari a 49.082 unità nei primi sette mesi dell'anno, segna un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2012, il più elevato nel segmento in Canada.
Chrysler Canada, il record di giugno
Chrysler Canada, il record di maggio
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
giovedì 1 agosto 2013
ESPN America chiusa: mi mancherà, malgrado tutto
Ciao ESPN America, mi mancherai, malgrado tutto.
Mi mancherai, anche se quest'ano hai fatto vedere poche partite NHL, troppo poche, e soprattutto mi hai fatto vedere praticamente tutta la serie tra New York Rangers e Washington Capitals sulle sette partite, quando altre sfide erano al culmine del climax.
Mi hai anche strarotto i cosiddetti con le tue continue ed estenuanti partite di baseball, una dietro l'altra, senza tema di smentita.
Ti ringrazio, malgrado la tua programmazione fosse mal congegnata, mal gestita e incapace di proporre lo sport nordamericano nella sua interezza.
E ti ringrazio malgrado la tua produzione fosse smaccatamente 'americana' e poco canadese, con quello Sportcenter tutto prono al basket, e che all'hockey dedicava solo una infima parte, protagonista quel 'belloccio' di Barry Melrose, perfetto per rendere accettabile il puck al pubblico di basso profilo 'a sud del confine', senza mai però toccare quei vertici di dibattito così meravigliosi e asfissianti protagonisti del teleschermo appena varcato il 'border', e prodotti dalla tua consociata canadese, TSN.
Non piangerò infine per la perdita di ESPN Classic. Una televisione pessima, che non mi ha mai conquistato, con una programmazione 'spazzatura', contenitore di tutto il peggio degli ultimi anni.
Ora attendo che Sky rimedi a questa terribile mancanza, anche se il cartello messo in onda sul canale 214 già mi preoccupa: secondo loro gli italiani guardavano ESPN America per lo sport NCAA e gli X Games? Scherziamo, vero? Gli italiani dal Nord America si aspettano i quattro grandi sport 'pro': NBA, NHL, NFL e MLB, con magari una capatina sul soccer. Io, in particolare, mi aspetto l'NHL e niente più. Vediamo di non scherzare, per favore.
Mi mancherai, anche se quest'ano hai fatto vedere poche partite NHL, troppo poche, e soprattutto mi hai fatto vedere praticamente tutta la serie tra New York Rangers e Washington Capitals sulle sette partite, quando altre sfide erano al culmine del climax.
Mi hai anche strarotto i cosiddetti con le tue continue ed estenuanti partite di baseball, una dietro l'altra, senza tema di smentita.
Ti ringrazio, malgrado la tua programmazione fosse mal congegnata, mal gestita e incapace di proporre lo sport nordamericano nella sua interezza.
E ti ringrazio malgrado la tua produzione fosse smaccatamente 'americana' e poco canadese, con quello Sportcenter tutto prono al basket, e che all'hockey dedicava solo una infima parte, protagonista quel 'belloccio' di Barry Melrose, perfetto per rendere accettabile il puck al pubblico di basso profilo 'a sud del confine', senza mai però toccare quei vertici di dibattito così meravigliosi e asfissianti protagonisti del teleschermo appena varcato il 'border', e prodotti dalla tua consociata canadese, TSN.
Non piangerò infine per la perdita di ESPN Classic. Una televisione pessima, che non mi ha mai conquistato, con una programmazione 'spazzatura', contenitore di tutto il peggio degli ultimi anni.
Ora attendo che Sky rimedi a questa terribile mancanza, anche se il cartello messo in onda sul canale 214 già mi preoccupa: secondo loro gli italiani guardavano ESPN America per lo sport NCAA e gli X Games? Scherziamo, vero? Gli italiani dal Nord America si aspettano i quattro grandi sport 'pro': NBA, NHL, NFL e MLB, con magari una capatina sul soccer. Io, in particolare, mi aspetto l'NHL e niente più. Vediamo di non scherzare, per favore.
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Economia canadese, frenata sulla produzione
Il prodotto interno del Canada è cresciuto solo dello 0,2% nel mese di maggio.
Un dato, quello fornito da Statistics Canada, che, se da un lato rappresenta il quinto mese di fila per quanto riguarda la crescita, dall'altro evidenzia un minor aumento del prodotto rispetto alle attese (dello 0,3%), e questo per il secondo mese consecutivo. La produzione dei beni è invece scesa dello 0,3%.
Le industrie di servizi, in particolare il commercio al dettaglio e all'ingrosso, sono state parte fondamentale della crescita, mentre il settore delle risorse è stato al di sotto delle previsioni degli economisti.
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Lac-Megantic, la testimonianza di Karine Blanchette
Le parole di Karine Blanchette e Adrien Aubert accompagnano nel video sottostante, girato dalla Montreal Gazette, alcuni dei momenti più drammatici della tragedia che ha colpito Lac-Megantic, il paese semidistrutto dall'esplosione di un treno carico di petrolio che ha portato alla morte di 47 persone.
Karine lavorava come cameriera nel Musi-Café, uno dei luoghi più colpiti dal dramma, che ora riaprirà, simbolo di speranza e luogo dove si terranno ben 23 spettacoli estivi per raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città.
Karine lavorava come cameriera nel Musi-Café, uno dei luoghi più colpiti dal dramma, che ora riaprirà, simbolo di speranza e luogo dove si terranno ben 23 spettacoli estivi per raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città.
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Tragedia di Lac-Megantic, riapre il pub dell'orrore
La rinascita di Lac-Megantic, il paese semidistrutto dall'esplosione di un treno carico di petrolio che ha portato alla morte di 47 persone, passa anche dalla riapertura del pub centrale della cittadina del Quebec, il Musi-Café, cui il proprietario Yannick Gagne ha deciso di ridar vita, sebbene completamente distrutto.
Proprio il Musi-Cafe è stato uno dei luoghi simbolo della strage: qui in tanti hanno perso la vita, riuniti per ascoltare il classico concerto del fine settimana e bersi una buona birra in compagna.
Qui, lungo tutta l'estate, si terranno gli show (non meno di 23) che serviranno a raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città. E la speranza.
Lo stesso sindaco della città, Colette Roy-Laroche, ha affermato come il nuovo Musi-Cafe sia "un simbolo del coraggio e della capacità di reazione della gente di Lac-Megantic".
Proprio il Musi-Cafe è stato uno dei luoghi simbolo della strage: qui in tanti hanno perso la vita, riuniti per ascoltare il classico concerto del fine settimana e bersi una buona birra in compagna.
Qui, lungo tutta l'estate, si terranno gli show (non meno di 23) che serviranno a raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città. E la speranza.
Lo stesso sindaco della città, Colette Roy-Laroche, ha affermato come il nuovo Musi-Cafe sia "un simbolo del coraggio e della capacità di reazione della gente di Lac-Megantic".
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