La TransCanada ha chiesto ai giudici
federali statunitensi di poter riprendere i lavori dell'oleodotto
Keystone XL per collegare le sabbie bituminose dell'Alberta al Texas.
Il portavoce della TransCanada, Terry Cunha, ha detto che la società ha fermato tutti i lavori dopo le sentenza del giudice federale del
Montana che si è espresso contro il progetto negli Usa lo scorso
mese. La società reclama ora di poter continuare a lavorare
nonostante tale sentenza.
"L'ingiunzione attuale sta rappresentando
una minaccia diretta e immediata sul mantenimento di circa 700 posti
di lavoro e di altre posizioni create per sostenere le attività che
precedono la realizzazione di questo progetto", ha dichiarato Cunha
in una nota sulla
pipeline. (fonte: AGI)
Visualizzazione post con etichetta oleodotto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta oleodotto. Mostra tutti i post
giovedì 29 novembre 2018
Keystone XL, TransCanada vuole riprendere i lavori
Labels:
energia,
industria,
Keystone XL,
oleodotto,
Terry Cunha,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
giovedì 23 novembre 2017
Trump sorride, il Nebraska approva oleodotto Keystone
![]() |
| L'oleodotto Keystone XL |
Si tratta comunque di una vittoria del presidente DonaldTrump, dei repubblicani e della lobby petrolifera, sullo sfondo di una deregulation dell'amministrazione presidenziale in campo energetico e dell'uscita Usa dall'accordo di Parigi sul clima. Il tycoon si era schierato a favore sin dalla campagna elettorale e, dopo il suo insediamento, aveva cancellato lo stop del presidente Barack Obama, che aveva bloccato l'opera nel 2015 sulla scia dei timori che il progetto contribuisse alle emissioni di gas serra.
L'autorizzazione è invece una sconfitta per gli ambientalisti, che insieme a nativi americani e ai proprietari dei terreni interessati dall'infrastruttura, si erano opposti evocando i rischi ecologici. Una preoccupazione rilanciata dopo l'incidente di quattro giorni fa causato nel vicino South Dakota da un oleodotto gestito dalla stessa società, da cui sono fuoriusciti 800 mila litri di petrolio che hanno contaminato la zona. (estratto da un articolo di Claudio Salvalaggio/ANSA)
Labels:
Barack Obama,
cronaca,
Donald Trump,
Keystone XL,
Nebraska,
oleodotto,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 10 gennaio 2015
Keystone XL: il Nebraska dice sì all'oleodotto, la palla passa ad Obama
Via libera del Nebraska
all'oleodotto Keystone. La corte dello stato ha dato il via
libera al progetto, su cui erano stati sollevati dubbi sul
percorso da seguire. La palla passa così al presidente
americano, Barack Obama, se il Congresso approverà l'iniziativa.
TransCanada ha presentato il progetto per l'oleodotto dal Canada al Golfo del Messico sei anni fa e il Congresso non lo ha mai approvato. I repubblicani, che ora hanno la maggioranza sia alla Camera sia al Senato, sono intenzionati a dare il via libera. Obama potrebbe apporre il proprio veto.
TransCanada ha presentato il progetto per l'oleodotto dal Canada al Golfo del Messico sei anni fa e il Congresso non lo ha mai approvato. I repubblicani, che ora hanno la maggioranza sia alla Camera sia al Senato, sono intenzionati a dare il via libera. Obama potrebbe apporre il proprio veto.
Labels:
Barack Obama,
cronaca,
Keystone XL,
oleodotto,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 31 dicembre 2013
Oleodotto Keystone XL, decisione forse rinviata al successore di Obama
Un conflitto d'interessi potrebbe
rimandare la decisione finale, negli Stati Uniti, sulla
costruzione del controverso oleodotto Keystone XL, che
dovrebbe trasportare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose
di Hardisty (Alberta, Canada) a Steele City (Nebraska, Stati
Uniti), permettendo al presidente Barack Obama di lasciarla al
suo successore.
Venticinque deputati democratici, guidati da Raul Grijalva, rappresentante dell'Arizona, hanno sottoscritto una lettera chiedendo a Obama di far ripartire il processo di revisione ambientale del progetto da 9 miliardi di dollari. Se il processo di valutazione dovesse essere azzerato, la decisione finale sull'oleodotto potrebbe essere rinviata di alcuni anni, forse al 2017, quando Obama non sarà più in carica, secondo il "Vancouver Observer".
Venticinque deputati democratici, guidati da Raul Grijalva, rappresentante dell'Arizona, hanno sottoscritto una lettera chiedendo a Obama di far ripartire il processo di revisione ambientale del progetto da 9 miliardi di dollari. Se il processo di valutazione dovesse essere azzerato, la decisione finale sull'oleodotto potrebbe essere rinviata di alcuni anni, forse al 2017, quando Obama non sarà più in carica, secondo il "Vancouver Observer".
Labels:
Barack Obama,
Keystone XL,
oleodotto,
petrolio,
Raul Grijalva,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
venerdì 13 settembre 2013
Keystone XL: Harper 'implora' Obama, l'americano manco gli risponde
Barack Obama dica "sì" all'oleodotto Keystone XL. E' quello che vuole il Canada, pronto per questo ad accettare gli obiettivi statunitensi sulla riduzione dei gas serra.
Secondo quanto riportato da un articolo del Washington Examiner, giornale conservatore, il primo ministro canadese, Stephen Harper, avrebbe spedito una lettera, ad agosto, per chiedere - il quotidiano, nel titolo, ha usato il verbo 'implorare' - con insistenza al presidente statunitense di approvare il controverso progetto dell'oleodotto che permetterebbe il trasporto del petrolio estratto dalle sabbie bituminose canadesi fino al Golfo del Messico.
Citando fonti d'alto livello, la CBC, la televisione canadese, ha parlato per prima della lettera, in cui il primo ministro canadese si sarebbe detto "disponibile a un'azione comune per ridurre le emissioni di gas serra" per ottenere l'approvazione del Keystone XL. Obama però, sempre secondo le stesse fonti, non avrebbe risposto alla lettera di Harper.
La decisione finale sulla costruzione dell'oleodotto da 7 miliardi di dollari intanto continua a essere rinviata e, a questo punto, sembra difficile che possa arrivare prima del 2014.
Un progetto che, secondo i favorevoli, potrebbe creare migliaia di posti di lavoro e permettere agli Stati Uniti di aumentare la propria indipendenza energetica; per i contrari, invece, danneggerebbe soltanto l'ambiente.
Secondo quanto riportato da un articolo del Washington Examiner, giornale conservatore, il primo ministro canadese, Stephen Harper, avrebbe spedito una lettera, ad agosto, per chiedere - il quotidiano, nel titolo, ha usato il verbo 'implorare' - con insistenza al presidente statunitense di approvare il controverso progetto dell'oleodotto che permetterebbe il trasporto del petrolio estratto dalle sabbie bituminose canadesi fino al Golfo del Messico.
Citando fonti d'alto livello, la CBC, la televisione canadese, ha parlato per prima della lettera, in cui il primo ministro canadese si sarebbe detto "disponibile a un'azione comune per ridurre le emissioni di gas serra" per ottenere l'approvazione del Keystone XL. Obama però, sempre secondo le stesse fonti, non avrebbe risposto alla lettera di Harper.
La decisione finale sulla costruzione dell'oleodotto da 7 miliardi di dollari intanto continua a essere rinviata e, a questo punto, sembra difficile che possa arrivare prima del 2014.
Un progetto che, secondo i favorevoli, potrebbe creare migliaia di posti di lavoro e permettere agli Stati Uniti di aumentare la propria indipendenza energetica; per i contrari, invece, danneggerebbe soltanto l'ambiente.
Labels:
Barack Obama,
cronaca,
economia,
energia,
Keystone XL,
oleodotto,
Russ Girling,
Stephen Harper,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 21 luglio 2013
Keystone XL, l'oleodotto non sarà pronto nel 2015
E' difficile che il controverso oleodotto Keystone XL, che dovrebbe trasportare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose del Canada negli Stati Uniti, sia pronto per la seconda metà del 2015, sempre che ottenga il via libera dell'amministrazione.
A dirlo è Russ Girling, amministratore delegato di TransCanada, l'azienda di Calgary che aspetta il via libera - tutt'altro che scontato - delle autorità statunitensi per realizzare la struttura da 5,3 miliardi di dollari che permetterebbe di collegare l'Alberta alle raffinerie sul golfo del Messico. Il Ceo ha reso noto che il rapporto finale sull'impatto ambientale dell'oleodotto dovrebbe arrivare nel giro "di settimane, non di mesi"; poi, le autorità avranno 90 giorni di tempo per decidere se il progetto sia nell'interesse nazionale degli Stati Uniti.
Nel mese di settembre il progetto compirà sei anni, quelli trascorsi dal giorno della presentazione iniziale del progetto.
Labels:
Barack Obama,
cronaca,
economia,
energia,
Keystone XL,
oleodotto,
Russ Girling,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 18 maggio 2013
Keystone XL, la Camera USA pronta a votare per l'oleodotto
La prossima settimana la Camera statunitense voterà un disegno di legge per permettere la costruzione della sezione settentrionale del Keystone XL, ovvero l'oleodotto che dovrebbe trasportare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose di Hardisty (Alberta, Canada) a Steele City (Oklahoma, Stati Uniti).
L'azienda canadese sta già costruendo i 780 chilometri del progetto per la zona meridionale - conosciuto come il Gulf Coast Project, tra Cushing (Oklahoma) e Port Arthur (Texas) - completato per due terzi, e per cui ha ottenuto il necessario permesso federale.
Il Northern Route Approval Act, già discusso in commissione, darebbe alla TransCanada il permesso di costruire i 1.900 chilometri di oleodotto, sfidando l'autorità del presidente statunitense, Barack Obama, la cui decisione è attesa per l'estate. Secondo i repubblicani, l'oleodotto non ha bisogno dell'approvazione della Casa Bianca, ma del Congresso.
Secondo il Congressional Research Service (Crs), think tank del Congresso, le due Aule hanno più diritto del presidente di far pesare il proprio parere su un oleodotto internazionale. In uno dei due rapporti stilati sull'argomento, il think tank ha sottolineato che il potere del Congresso sul commercio internazionale è stabilito dalla Costituzione.
Intanto lo scorso 22 marzo, il Senato ha approvato un emendamento non vincolante al budget a favore della costruzione dell'oleodotto, con 62 voti a favore e 37 contrari.
(foto tratta dalla home page del sito di TransCanada)
Labels:
Barack Obama,
energia,
Keystone XL,
oleodotto,
TransCanada
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Iscriviti a:
Post (Atom)






