Saranno Stati Uniti d'America, Canada e Messico a ospitare la Coppa del Mondo di calcio per l'edizione 2026. Lo ha deciso la FIFA in una riunione svoltasi a Mosca, con una votazione in cui la candidatura americana ha ricevuto 134 voti contro i 65 del Marocco (per cui ha fra l'altro votato l'Italia), l'altra candidata.
L'edizione 2026 sarà la prima a 48 squadre, per un totale di 80 partite. Di queste, 60 si disputeranno negli Stati Uniti (incluse tutte quelle dai quarti di finale in poi), mentre Canada e Messico ospiteranno 10 partite ciascuno.
Del trittico di nazioni organizzatrici, il Messico ha organizzato già due fasi finali (1970 e 1986), mentre gli Stati Uniti ne hanno organizzata una sola (1994). Per il Canada si tratterà invece di una prima volta assoluta. Le città canadesi coinvolte nell'evento dovrebbero essere Toronto, Montreal ed Edmonton.
mercoledì 13 giugno 2018
Mondiali 2026 in Nord America, ci sarà anche il Canada
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
