sabato 23 marzo 2019

Prete accoltellato in Chiesa a Montreal

La dinamica dei fatti negli screenshot presi dal video
Claude Grou, sacerdote della chiesta Saint-Joseph's Oratory di Montreal, la più grande del Canada, è rimasto ferito da una coltellata sferrata da uno sconosciuto durante la Santa Messa del mattino. L'assalto è stato trasmesso in diretta streaming. Nel video si vede un uomo vestito con abiti scuri e un cappello da baseball bianco camminare verso l'altare, rovesciare una candela e colpire almeno due volte il prete con un oggetto brandito nella mano destra.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, un sospetto di sesso maschile era già stato arrestato dalle guardie di sicurezza. L'assalitore "non ha gridato, non ha detto nulla", ma è apparso "molto determinato", ha detto una testimone.

sabato 16 marzo 2019

I produttori di sigarette pagheranno 10 miliardi di euro

La corte d'appello ha confermato la storica condanna contro i più grandi produttori di sigarette a versare oltre 15 miliardi di dollari canadesi (circa 10 miliardi di euro) di danni a migliaia di canadesi del Quebec vittime del tabacco.
I tre condannati - la multinazionale British American Tobacco (BAT), attraverso la sua controllata canadese Imperial Tobacco Canada, Rothmans Benson & Hedges e Japan Tobacco International - hanno un mese per lanciare un eventuale ricorso alla Corte Suprema del Canada.
In una sentenza definita storica del giugno 2015, il tribunale superiore del Quebec aveva condannato i tre fabbricanti a versare indennizzi per 15,5 miliardi di dollari canadesi (10,2 miliardi di euro) alle loro vittime. Fumatori o ex fumatori colpiti da enfisema, cancro ai polmoni o cancro alla gola. Con gli interessi legali, la somma quest'anno supererà i 17 miliardi di dollari canadesi. (fonte: AGI)

Canada: il PIL rallenta, +0,4% nel quarto trimestre

L'economia canadese rallenta nell'ultimo trimestre 2018, crescendo dello 0,4%, contro il +1% atteso dagli analisti e dopo il +2% del precedente trimestre. Il tasso annuo del PIL è dell'1,8%, contro il 3% dell'anno precedente. Gli analisti si aspettavano una cifra introno al 2%. Per il 2019 le stime della Banca Centrale prevedono un tasso dell'1,7%.

lunedì 11 marzo 2019

Boeing 737 Ethiopian Airlines, 18 cittadini canadesi a bordo

Nessun sopravvissuto fra le 157 persone a bordo dell'aereo dell'Ethiopian Airlines precipitato poco dopo il decollo da Addis Abeba e diretto a Nairobi, in Kenya.
Fra le nazioni che hanno pagato il più alto numero di vittime ci sono proprio Canada e Italia: 18 i cittadini canadesi presenti sul volo, otto gli italiani, così come otto erano americani e cinesi, sette i francesi e i britannici, sei gli egiziani, cinque gli olandesi, quattro gli slovacchi e gli indiani. Molti, numero imprecisato, gli etiopi, addirittura 32 i kenioti.
Secondo quanto spiegato durante la conferenza stampa, il pilota del velivolo, poco dopo il decollo, aveva comunicato difficoltà e chiesto il permesso di tornare allo scalo di partenza. Il presidente della direzione della compagnia aerea, Tewolde Gebremariam, ha quindi spiegato che il pilota aveva avuto l'autorizzazione a rientrare.
Il sito della Deutsche Welle ricorda che il Boeing 737 precipitato in Etiopia è del tipo 800MAX, lo stesso dell'aereo della compagnia indonesiana Lion Air che cadde il 29 ottobre scorso nel Mare di Giava pochi minuti dopo il decollo, causando la morte delle 189 persone a bordo.

venerdì 8 marzo 2019

Trudeau nella bufera, due ministri si dimettono

Jody Wilson-Raybould (foto tratta dal Corriere Canadese)
Justin Trudeau nella bufera. Il primo ministro canadese ha riconosciuto come ci sia stata una "erosione di fiducia" tra il suo ufficio e il ministro della giustizia Jody Wilson-Raybould sullo scandalo legato al gigante delle costruzioni Snc-Lavalin Group.
Nel corso di una conferenza stampa, Trudeau ha riconosciuto come dalla vicenda sia necessarrio trarre insegnamenti, ma ha rifiutato di scusarsi, aggiungendo: "Non c'è stata alcuna pressione inappropriata", ma ammettendo anche che "avrebbe dovuto fare molte cose in modo diverso".
La vicenda ha già portato alle dimissioni di due ministri del governo di Ottawa, precipitando il Canada in una crisi politica di prima grandezza. Il sospetto è che "alcuni stretti collaboratori di Trudeau abbiano fatto pressioni sul ministro Wilson-Raybould per proteggere la Snc-Lavalin dalle conseguenze di uno scandalo di tangenti, fiumi di denaro che sarebbero stati garantiti nel decennio 2001-2011 all'entourage dell'allora dittatore libico Muammar Gheddafi per assicurarsi importanti commesse.
La Wilson-Raybould nel frattempo è stata 'spostata' al ministero dei Veterani e il mese successivo si è dimessa dal governo. Pochi giorni dopo ha lasciato il suo incarico anche il consigliere di Trudeau, Gerry Butts. Lunedì scorso, infine, ha dato l'addio all'esecutivo il ministro del Tesoro, Jane Philpott.

giovedì 7 marzo 2019

Michael Jackson, radio canadesi lo boicottano per le accuse di pedofilia

Michael Jackson (Getty Images)
Tre importanti stazioni radiofoniche di Montreal hanno deciso di non mandare più in onda brani musicali di Michael Jackson, in seguito alle accuse di molestie sessuali sui minori rivolte alla defunta pop star in un documentario andato in onda sulla rete televisiva HBO.
Una portavoce della società proprietaria delle stazioni in lingua francese CKOI e Rythme e di quella in lingua inglese The Beat, Christine Dicaire, ha affermato che la musica di Michael Jackson è stata di fatto bandita.
La Dicaire ha affermato che si tratta di una decisione assunta in seguito alle reazioni mostrate dal pubblico dopo la trasmissione del documentario e ha aggiunto che la stessa decisione verrà applicata anche ad altre radio minori del gruppo che trasmettono in Quebec. Nel documentario dal titolo "Leaving Neverland", due uomini accusano "Jacko" di averli ripetutamente molestati quando erano bambini. (fonte: ANSA-AP)

martedì 5 marzo 2019

Anche il Canada riconosce l'esistenza della 'ndrangheta

Giuseppe Ursino, cittadino canadese incensurato, è stato condannato in Canada a undici anni e mezzo di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti. A emettere la sentenza il giudice Brian O'Marra, della Corte Superiore di Giustizia dell'Ontario.
La condanna di Ursino, 66 anni, originario di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), è fondamentale perché, come sottolineano i Carabinieri del Ros, si tratta del primo riconoscimento giudiziario dell'esistenza in Canada della 'ndrangheta.
Fondamentale la testimonianza resa davanti al Tribunale canadese proprio da un ufficiale del Ros, che ha spiegato come la 'ndrangheta sia "un'organizzazione criminale internazionale altamente strutturata e gerarchica con base in Calabria e ramificazioni in Svizzera, Germania, Stati Uniti d'America, Australia e Canada (con locali a Toronto e Thunder Bay)": la sentenza ha riconosciuto Ursino come elemento di vertice della organizzazione criminale in Canada.
Nel corso del processo sono state utilizzate conversazioni registrate da un agente sottocopertura della polizia canadese. In particolare, Ursino aveva organizzato l'importazione in Canada di circa 100 chili di cocaina nascosta in un container trasportato da una nave proveniente dal Centro America, un'operazione naufragata solo grazie all'intervento della polizia.

sabato 9 febbraio 2019

Pubblicità, un solo brand canadese nella top ten

Appena un brand canadese nella 'top ten' dei marchi più influenti nel Paese 'a nord del confine'.
Lo rivela una ricerca effettuata dall'agenzia Ipsos insieme all'Association of Canadian Advertisers e Publicis.
L'unica realtà canadese presente è quella di Tim Hortons, che si piazza peraltro al decimo posto. La nota catena di bar e caffè (paragonabile in qualche modo a California Bakery) è l'ultima della fila, dietro a giganti del calibro di Google, che si piazza al primo posto, e dietro la quale si snoda una fila capeggiata da Amazon, Apple, Facebook, Microsoft, Youtube, Visa, Netflix e Walmart.
Si tratta di marchi, ha sottolineato Steve Levy della Ipsos, "che influenzano come ci vestiamo, comunichiamo, viaggiamo, comperiamo, spendiamo il nostro libero e socializziamo". Lo studio ha riguardato un campione di sei mila canadesi.

domenica 3 febbraio 2019

Superbowl 2019, in Canada non è possibile fare scommesse

La copertina sportiva del Toronto Sun dedicata al Superbowl
E' polemica in Canada per la mancata possibilità di scommettere sul risultato del Superbowl che verrà disputato da New England Patriots e Los Angeles Rams, decisione figlia diretta, ovviamente, del permanente stato di illegalità in cui sono considerate le scommesse sportive. Un vero e proprio paradosso, in una nazione che ha recentemente liberalizzato l'utilizzo delle droghe leggere.
Una realtà, quella delle scommesse clandestine, che alimenta un mercato di milioni di dollari canadesi, gestito dalla criminalità organizzata, cui che l'attuale governo di Justin Trudeau non ha ancora messo mano, regalando un'altra freccia all'arco dell'opposizione conservatrice in vista delle prossime elezioni.

Assassina nel 2016, oggi è già libera

Un omicidio efferato, l'assassino libero dopo pochissimo tempo. E' la polemica che scuote il Canada ammalato di 'buonismo'. La vicenda ebbe luogo a Oshawa, nell'Ontario,dove un'anziana signora di 89 anni, Alletta Rusnell, venne massacrata nel suo appartamento da Sharon Baksh con 149 coltellate. Correva il 2013, e solo nel 2016 la Baksh venne condannata a 12 anni di carcere. Una pena decisamente mite, ulteriormente ammorbidita dall'attesa della sentenza, per cui il criminale ha diritto a un 'guadagno' di un giorno e mezzo di carcere per ogni giorni di attesa della condanna. Il periodo di detenzione si ridusse quindi a sette anni e otto mesi. Ulteriori 'abbuoni' hanno però fatto sì che la Baksh sia sta liberata 'on day parole' e, dal prossimo mese di maggio, potrà trascorrere libera e impunita, ovvero senza controllo alcuno, tre notti di fila lontano da casa ogni settimana.
Oltre al dramma vissuto dai familiari della vittima, va rilevata la pericolosità dell'assassina, ai tempi una drogata che aveva già colpito il proprio compagno dell'epoca ferendolo, pur di avere denaro da spendere per comprarsi la 'roba'. La signora Rusnell, incolpevole vicina di casa, le aveva prestato spesso denaro e consentito di entrare in casa per usare il proprio telefono, sebbene a volte la stessa Baksh vi si introducesse con la forza. Una vicenda allucinante che mostra come non solo in Italia le storture della giustizia colpiscano i cittadini innocenti e perbene.