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venerdì 8 marzo 2019

Trudeau nella bufera, due ministri si dimettono

Jody Wilson-Raybould (foto tratta dal Corriere Canadese)
Justin Trudeau nella bufera. Il primo ministro canadese ha riconosciuto come ci sia stata una "erosione di fiducia" tra il suo ufficio e il ministro della giustizia Jody Wilson-Raybould sullo scandalo legato al gigante delle costruzioni Snc-Lavalin Group.
Nel corso di una conferenza stampa, Trudeau ha riconosciuto come dalla vicenda sia necessarrio trarre insegnamenti, ma ha rifiutato di scusarsi, aggiungendo: "Non c'è stata alcuna pressione inappropriata", ma ammettendo anche che "avrebbe dovuto fare molte cose in modo diverso".
La vicenda ha già portato alle dimissioni di due ministri del governo di Ottawa, precipitando il Canada in una crisi politica di prima grandezza. Il sospetto è che "alcuni stretti collaboratori di Trudeau abbiano fatto pressioni sul ministro Wilson-Raybould per proteggere la Snc-Lavalin dalle conseguenze di uno scandalo di tangenti, fiumi di denaro che sarebbero stati garantiti nel decennio 2001-2011 all'entourage dell'allora dittatore libico Muammar Gheddafi per assicurarsi importanti commesse.
La Wilson-Raybould nel frattempo è stata 'spostata' al ministero dei Veterani e il mese successivo si è dimessa dal governo. Pochi giorni dopo ha lasciato il suo incarico anche il consigliere di Trudeau, Gerry Butts. Lunedì scorso, infine, ha dato l'addio all'esecutivo il ministro del Tesoro, Jane Philpott.

mercoledì 25 novembre 2015

Niqab sulla faccia delle donne, il Canada di Trudeau si arrende

In Canada ora una donna potrà presentarsi così a una cerimonia ufficiale
Mentre anche la democraticissima Svizzera accoglie la legge antiburqa, Justin Trudeau, neoprimo ministro canadese, ha deciso di andare in controtendenza, sebbene le linee direttive del proprio governo siano ben chiare, e dirette ad abbassare il livello di guardia nei confronti del pericolo islamico.
Dopo il ritiro dei bombardieri dal fronte mediorientale, Trudeau ha annunciato che verrà abbandonato il progetto di vietare il niqab alle cerimonie di giuramento per la cittadinanza.
Meglio spiegare subito e bene cosa sia il niqab: tratto da Wikipedia, il niqāb è un velo presente nella tradizione araba preislamica e in quella islamica, che copre l'intero (intero, sia ben chiaro, ndr) corpo della donna, compreso il volto, lasciando scoperti solo (solo, ndr) gli occhi.
Questo, secondo l''illuminato' Trudeau, per evitare il 'rischio' di islamofobia nel Paese. Citando la diversità e l'ormai trito e ritrito concetto di 'multiculturalismo', è stato il ministro della Giustizia, Jody Wilson-Raybould, ad annunciare la decisione.
Nel precedente governo conservatore di Stephen Harper, era infatti vietato indossare il velo che copriva il volto a tutte le cerimonie per il giuramento della cittadinanza.
E così, in un colpo solo, Trudeau, proprio nei pressi della giornata contro la violenza sulle donne, cede di fatto il passo a una regola che di fatto violenta lo è, oltre a creare un altro precedente e un segnale di debolezza in un momento in cui l'attenzione nei confronti dell'Islam dovrebbe invece essere elevatissima.