martedì 7 febbraio 2017

Coppa Davis: follia Shapovalov, palla addosso al giudice, Canada squalificato

Brutta conclusione a Ottawa della sfida di Coppa Davis di tennis fra Canada e Gran Bretagna. Nel singolare decisivo il canadese Denis Shapovalov si è reso protagonista di un episodio poco edificante. In svantaggio per 6-3 6-4 2-1 contro il britannico Kyle Edmund, il 17enne di origini russe, proprio dopo aver subito il break nel terzo gioco del terzo set, in un gesto di stizza ha tirato una pallata in tribuna finendo però per colpire in pieno volto il giudice di sedia Arnaud Gabas.
Nessun danno serio per lui a parte un occhio pesto, ma il giudice arbitro Brian Early, che ha assistito all'incidente, ha stabilito l'immediata squalifica di Shapovalov per condotta antisportiva nonostante le ripetute scuse del giocatore canadese, visibilmente dispiaciuto e pentito del gesto. Grazie alla squalifica di Shapovalov la Gran Bretagna - che era priva del numero 1 mondiale Andy Murray - ha vinto l'incontro per 3-2 e si è qualificata per i quarti di finale, dove incontrerà la Francia. (fonte: ANSA)

La sinistra e gli islamici radicali, il vero pericolo del Canada

Yosra Khogali e il suo tweet dopo il Toronto Pride 2016
C'è una deriva violenta e fondamentalmente stupida che sta attraversando la società canadese, spinta da frange legate al mondo della sinistra, in alcuni casi estrema, e comunque sobillate da quel mondo che in Italia definiremmo 'radical chic', ma che qui rappresenta invece il canadese medio di città, in maggioranza giovane (sotto i 30 anni), quasi sempre con un lavoro e spesso ben remunerato. Ben lontano insomma dal dramma quotidiano che ha portato Donald Trump alla presidenza nei vicini Stati Uniti, e basti pensare in questo caso alla situazione in cui versa Detroit, dove imperversano violenze e omicidi, città che pure è al classico 'tiro di schioppo' dal confine canadese.
Dopo la vicenda che ha portato alcuni ignoti ad attaccare gli uffici della deputata conservatrice Kellie Leitch, ecco la vicenda legata al movimento islamico Black Lives Matter Toronto (BLMTO), in cui la cofondatrice Yusra Khogali ha letteralmente perso la cosiddetta bussola: rimane famoso il suo tweet "Per favore (plz), Allah, dammi la forza di non maledire e uccidere tutti questi bianchi là fuori. Plz plz plz". Quindi la protesta di fronte alla casa del premier dell'Ontario, Kathleen Wynne.
E ancora, sempre nella 'gloria di Allah', nel luglio 2016, durante la Toronto Pride Parade (la prima in cui un primo ministro, nell'occasione Justin Trudeau, fosse presente, la clamorosa protesta sempre di BLMTO, in cui la Khogali strillò slogan contro il Toronto Pride, ritenuto un evento 'contro i neri' ("anti-blackness") e bloccandolo per mezzora, e facendo seguire il tutto da un tweet delirante: "We shut it down. We won. #blackpride”. L'ultima uscita, meravigliosa (si fa per dire), con la definizione di Trudeau come di un “white supremacist”.
E' cosa invece di ieri, e qui si parla di giovani bianchi, attivisti di sinistra, l'irruzione all'interno dell'Università di Toronto, in cui un gruppo di altri giovani, riuniti nell'associazione Generation Screwed, ala studentesca della Canadian Taxpayers Federation, nella quale non traspare alcuna colorazione politica, aveva organizzato un dibattito a cui erano invitati professori e giornalisti.
Eventi inquietanti, diversi e prolungati nel tempo, a mio avviso segnali perfino potenzialmente più pericolosi della recente strage di Quebec City. Alexandre Bissonette è un ragazzo solo, cresciuto in un humus di odio del tutto personale. Questa marmaglia, invece, è fatta di più teste, segue un flusso comune, e rischia una deriva sempre più pericolosa.

NHL: Maple Leafs sempre più pazzi, stavolta è ko con gli Islanders

C'erano solo i Toronto Maple Leafs a rappresentare il Canada nella notte NHL, e ancora una volta la squadra di Mike Babcock ha disputato l'ennesima partita 'folle'. Dopo il 6-5 ottenuto in casa dei Boston Bruins, è però arrivato il ko, ancora per 6-5, ma all'overtime, subito sul ghiaccio dei New York Islanders, risultato che, per ora, ancora non incide sulla classifica dei Leafs, terzi nell'Atlantic Division e quindi in posizione utile per poter accedere ai playoff. A pari punti, con i Bruins, valgono, e non poco, le quattro gare in più che i canadesi devono ancora disputare.
Al Barclays Center passano per primi i padroni di casa con Ryan Strome, ma Nikita Soshnikov e Auston Matthews riportano avanti i torontini già nel primo periodo, prima di essere raggiunti dall'ex Nikolay Kulemin. Nel tempo centrale i Leafs allungano di nuovo con Mitch Marner e poi, in shorthanded, fanno 4-2 con Zach Hyman, ma gli americani si rifanno sotto con Brock Nelson. Nel periodo finale Josh Bailey agguanta il pari, William Nylander riporta avanti Toronto con solo due minuti da giocare, ma al 18'31" Andrew Ladd impatta, con NYI senza portiere, e porta tutti all'overtime dove, al 2'42", decide la rete di Brock Nelson. Ai Leafs resta la consolazione di un punto conquistato e di aver portato ben cinque 'rookie' a realizzare un gol in serata.

lunedì 6 febbraio 2017

Yukon Quest, al via Laura Trentani e Roberto Ragazzi

La partenza della Yukon Quest
Ha preso il via la Yukon Quest, la gara estrema nei ghiacci del Polo Nord canadese. Fra i protagonisti anche due italiani, Laura Trentani e Roberto Ragazzi, pronti ad affrontare con i cani da slitta le 300 miglia del percorso previsto, con temperature che dovrebbero oscillare fra i -25° del giorno e i -33° della notte.
Partenza da Whitehorse e poi per mille miglia fino a Fairbanks, ripercorrendo il winter trail che i cercatori d’oro, durante la gold rush, facevano per raggiungere il Klondike e l’interno dell’Alaska. Alla partenza 21 equipaggi con le loro mute.
Alla gara dei due italiani è associato anche un conto di solidarietà cui si può contribuire attraverso un versamento in denaro.

NHL: Edmonton vince il derby canadese agli shootout

Anche l'NHL si inchina alla notte che porterà alla leggendaria vittoria dei New England Patriots nel Superbowl, e così le tre serate in programma vengono tutte disputate nel primo pomeriggio americano.
Su tutte spicca il derby canadese fra Montreal Canadiens ed Edmonton Oilers, con i secondi che si impongono per 1-0 solo attraverso gli shootout e i primi che subiscono così la terza sconfitta consecutiva (quinta nelle ultime dieci), pur mantenendo nettamente la leadership nell'Atlantic Division (i secondi, gli Ottawa Senators, sebbene con quattro partite da recuperare, sono staccati di otto punti). Ossigeno invece per gli ilers che, nella Pacific Division, devono difendere il loro terzo posto dall'assalto dei Los Angeles Kings. Eroe della serata Cam Talbot che, oltre a parare tutti e 22 i tiri dei Canadiens, ha bloccato i tre tiri di rigore finali, facendo così risultare decisivo il primo marcato dal suo compagno di squadra, Leon Draisaitl.
Nell'altra partita che ha visto una squadra canadese protagonista, i Calgary Flames perdono 4-3 al Madison Square Garden contro i New York Rangers, di cui subiscono il ritorno dopo un iniziale vantaggio. Le reti per i 'rossi' dell'Alberta portano la firma di Brouwer, Hamilton e Tkachuk. E stasera torneranno in scena i Toronto Maple Leafs, ospiti dei New York Islanders.

domenica 5 febbraio 2017

Filmores, aggressione fuori dello strip club

Un uomo è rimasto ferito seriamente dopo una collutazione avvenuta all'esterno di uno strip club della zona centrale di Toronto.
Il locale, Filmores, si trova fra Dundas e George Street, mentre l'evento è avvenuto attorno alle 4 del mattino, ora in cui è stata chiamata la polizia.
Secondo una prima ricostruzione della polizia, non sarebbero state usate armi da taglio, ma le persone coinvolte non starebbero cooperando. Nemmeno il sesso o l'età della vittima sono state diffuse.
La polizia di Toronto sta indagando nel frattempo anche su due altri casi: quello di un corpo ritrovato venerdì presso il Toronto Humber Yacht Club e quello relativo all'incidente stradale che ha causato, nell'area di Brampton, alla morte di una persona.

NHL: follia Maple Leafs, che vittoria a Boston

La notte NHL porta male alle squadre canadesi, tranne che ai Toronto Maple Leafs, che ottengono una mirabolante vittoria sul ghiaccio dei Boston Bruins, concorrente diretta nella caccia a un posto nei playoff, anche perché gli americani, ancora avanti di un punto in classifica, hanno però giovato ben cinque partite in più.
Senza logica lo svolgimento delle reti con Boston avanti nel primo periodo con David Pastrnak ma raggiunta da William Nylander. Nel secondo periodo allungano i Leafs con tre gol in tre minuti, realizzati da James van Riemsdyk e Nylander che ne piazza due (il secondo in power-play), firmando così la hat-trick personale. Ancora Pastrnak e Torey Krug in superiorità riportano sotto i Bruins prima della fine del periodo. Nell'ultimo terzo di gioco Ryan Spooner addirittura pareggia, ma Connor Brown riporta avnti i canadesi. Nuovo impatto di Patrice Bergeron in power-play ma, a un minuto e mezzo dalla fine, è ancora van Riemsdyk a decidere la partita.
Nelle altre partite i Montreal Canadiens cedono in casa ai Washington Capitals per 3-2 (Pacioretty e Radulov), i Winnipeg Jets crollano sul ghiaccio dei Colorado Avalanche con il punteggio di 5-2 (doppietta di Lowry), mentre gli Ottawa Senators manco segnano in casa dei Buffalo Sabres (4-0) dell'ex portiere Robin Lehner.


Extras: Paula Giroday in "Once Upon a Time"

Una foto di Paula Giroday tratta dalla sua pagina Facebook
L'attrice "Extras" di oggi (ovvero normalmente relegata a ruoli di secondo piano) è Paula Giroday in "Once Upon a Time", episodio 2x05, "The Doctor".
Nata a Coquitiam, nella British Columbia, la Giroday interpreta nell'occasione un'apprendista strega, Trish, pronta a seguire gli insegnamenti del potente mago Tremotino. Improvvisamente però appare Regina (interpretata da Lana Parrilla) che, per dimostrare di essere pronta per il posto di aspirante strega, si dimostra pronta a tutto e, senza alcuna remora, strappa il cuore di Trish e lo riduce in polvere stringendolo fra le proprie mani. Ovviamente Trish muore e il ruolo della Giroday termina quindi dopo pochi secondi.
Un perfetto "Extras", ma la Giroday non è proprio un'attrice di secondo piano, essendosi ritagliata gli onori della cronaca grazie alla nomination ricevuta al Canadian Screen Award per il miglior programma o serie originale prodotta per i media digitali. Accadde nel 2014, quando assieme a Jovanna Huguet, Fiona Vroom (entrambe attrici) e Nicholas Carella (produttrice), ideò e in parte scrisse "The True Heroines", un web drama che visse una sola stagione ma che riscosse un buon successo di critica.
Ma la Giroday è stata anche la protagonista di "The Janitor's Office" nel 2007 e di "How to Deal with an Axe Murderer" nel 2014 mentre, come spiega nell'intervista qui sotto, potrebbe riprendere una seconda serie di "The True Heroines".

La scena di OUaT con, sullo sfondo, Paula Giroday
Sotto, l'intervista in cui la Giroday annuncia di voler riprendere "The True Heroines"

sabato 4 febbraio 2017

Kellie Leitch, uffici assaliti a Collingwood

Atto di vandalismo presso gli uffici della deputata conservatrice Kellie Leitch a Collingwood, con scritte che hanno ricoperto i muri e un lenzuolo attaccato: “Hate puts us all at risk”, l'odio mette a rischio tutti noi, la traduzione della scritta, seguita dai nomi delle sei persone uccise nella strage della moschea di Quebec City.
La Leitch è nota per le sue posizioni ultraconservatrici, una delle pochissime voci levatesi in Canada a sostegno della politica di Donald Trump, in particolare relativamente alle restrizioni sull'immigrazione.
"La libertà di parola è un valore canadese", la risposta della Leitch commentando i fatti, che ha poi aggiunto: "Un oltraggioso atto di violenza, non solo nei confronti di chi lavorava all'interno della struttura, ma anche verso la struttura stessa della società canadese, dei valori della libertà e della tolleranza".

Ben Cruchley, concerto fra i passeggeri di Fiumicino

Ben Cruchley a Fiumicino (foto tratta dal sito AdR)
E' stato il trentenne talento musicale di Ben Cruchley a dare il là all'iniziativa "Santa Cecilia al volo", ideata da Aeroporti di Roma e dall'Accademia di Santa Cecilia, che ha sviluppato anche una branca 'tutorial' per i passeggeri che vogliano apprendere i primi rudimenti per suonare al pianoforte.
 Al terminal 1 i viaggiatori hanno potuto apprezzare la maestria di Cruchley al pianoforte, che ha eseguito musiche ispirate alla "Romantica natura": un preludio di Claude Debussy, una "Variazione eroica" di Ludwig Van Beethoven e il Movimento di una Sonata di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il giovane pianista, originario di Toronto, ha però anche invitato alcuni passeggeri, soprattutto giovanissimi, a cimentarsi al pianoforte con lui, attraverso mini lezioni, che potranno essere da viatico per appassionarsi allo strumento e alla disciplina musicale.
Cruchley, a Roma da poco più di due anni per seguire un corso di perfezionamento con Benedetto Lupo presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si è avvicinatosi allo studio del pianoforte all'età di cinque anni. Prima di un aeroporto si era esibito in stazioni ferroviarie e Caffè.