domenica 19 maggio 2013
L'acqua più antica del mondo è sotto l'Ontario
Sono davvero tante le scoperte scientifiche realizzate in Canada. Molto spesso per la capacità e la munificità degli enti deputati a realizzarle, dotati di una tale organizzazione che porta in molti casi alla cosiddetta 'fuga dei cervelli' italiani. In altre situazioni, come questa, si tratta di mera fortuna, o meglio, del fatto di trovarsi la scoperta direttamente sotto i propri piedi.
Una sacca di acqua risalente a circa due miliardi e mezzo di anni fa è stata infatti scoperta nel sottosuolo canadese, nella Provincia dell'Ontario, a una profondità di 2,4 chilometri. Si tratterebbe così dell'acqua più antica della Terra, nella quale potrebbero trovarsi tracce di sostanze chimiche note per sostenere la vita.
Un dato che, come pubblicato da "Nature", potrebbe indicare come la vita sulla Terra si sarebbe sviluppata anche prima di quello che si suppone attualmente. Ma non solo: le stesse ricerche potrebbero fornire informazioni circa la possibilità di vita su Marte. Si è trovata infatti una forte analogia fra la scoperta canadese e la teoria secondo cui, sotto la superficie del Pianeta Rosso, potrebbero essere presenti tracce di acqua che un tempo avrebbero ospitato la vita.
La sacca acquifera è rimasta isolata e quindi incontaminata per tutto questo tempo, e ora i risultati possono indurci a ripensare quali posti del nostro pianeta siano adatti a sviluppare la vita. Potrebbero inoltre rivelare indizi su come i microbi si evolvano in uno stato di isolamento e senza il calore generato dal Sole.
I ricercatori delle università di Manchester e Lancaster, nel Regno Unito, insieme a quelli di Toronto e McMaster, in Canada, sono riusciti ad analizzare l'acqua che è fuoriuscita da un pozzo di una miniera nei pressi della sacca canadese e hanno scoperto che è ricca di gas disciolti come forme di idrogeno, metano e diversi gas nobili come elio, neon, argon e xeno. L'acqua rappresenta un'insospettata oasi nella crosta terrestre e conserva le tracce delle condizioni ambientali presenti sulla Terra quando era relativamente giovane.
L'acqua trovata nella miniera canadese, che sgorga alla velocità di quasi due litri al minuto, ha caratteristiche simili a quelle dell'acqua, più recente, che fuoriesce da una miniera profonda 2,8 chilometri sotto il Sud Africa, e che sarebbe stata in grado di supportare microbi. "Abbiamo trovato un sistema fluido interconnesso al basamento cristallino canadese che è di miliardi di anni ed è in grado di sostenere la vita", ha detto il professor Chris Ballentine dell'università di Manchester, co-autore dello studio e direttore del progetto.
(foto National Geographic)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
