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venerdì 2 gennaio 2015

Sangue a Calgary, secondo omicidio in due giorni

Ancora una volta è Calgary a salire alla ribalta per un fatto criminoso avvenuto in questo inizio di 2015. Dopo l'uomo ucciso nella sparatoria di Capodanno a Killarney, nella zona meridionale della città, alle 3 del mattino di questa notte è stato ritrovato un cadavere nell'area di Rosedale, nell'area nordovest della metropoli canadese (forse metropoli è una parola grossa, ma non mi venivano altri sinonimi).
La polizia non ha escluso che i due omicidi possano essere collegati in qualche modo. Le generalità della vittima, la cui autopsia si svolgerà subito in giornata, non sono state ancora fornite.

sabato 12 ottobre 2013

Lui la lascia, lei lo accusa di finte violenze

Attenti all'ex. Già, arriva da Calgary la storia di una fidanzata lasciata particolarmente vendicativa, decisa nel rendere la vita del proprio (ex) amato un autentico inferno, tanto da venire incriminata per 'public mischief and criminal harassment'.
Jessica Lynne Rogers, 24 anni, ha ammesso di avere denunciato per vari motivi, tutti falsi, Joseph Larry Tremblay, rimasto traumatizzato dalla vicenda: "Quasi tutti gli giorni ho incubi e paura di trovarmi il Calgary Police Service alla porta, o anche di ritrovarmela in casa. Jessica sapeva dove vivevo".
A causa delle diverse denunce subite, Tremblay è stato più volte sottoposto a lunghi interrogatori.
La donna ha via via accusato il suo ex fidanzato di violenze, quindi di stalking e altri 'abusi', creando ad arte prove per rendere credibili le proprie denunce.
Fra le tante, l'accusa di avere ricevuto sei telefonate da due diversi numeri appartenenti a Tremblay, salvo poi la conferma di essere riuscita nell'intento falsificando le chiamate attraverso una app chiamata 'fake a call'.
Alla fine la donna è stata liberata dietro il pagamento di 5mila dollari di cauzione. Le è stato negato l'accesso a internet e al cellulare, come di provare a contattare il suo ex. 

sabato 13 luglio 2013

Rush, un intero concerto a favore dell'Alberta

Non molti sanno che i Rush, storico gruppo rock progressivo formatosi nel 1968 e con all'attivo qualcosa come 33 album alle spalle, sono nati a Toronto.
E proprio il loro sentirsi canadesi, ma più semplicemente per apprezzabilissimo e umano un atto di carità, hanno deciso di donare l'intero ricavato del loro prossimo concerto che si svolgerà in Alberta al fondo di sostegno per i senzatetto causati dalle recenti devastazioni causate dalle tempeste che hanno colpito l'area poche settimane fa, causando almeno quattro vittime.
E proprio a causa degli allagamenti, i Rush hanno spostato il concerto del 24 luglio da Calgary a Red Deer.
Il ricavato della vendita dei biglietti andrà all'Alberta Relief Fund istituito dalla Croce Rossa. (foto Errol McGihon/QMI Agency, tratta dall'Ottawa Sun)

domenica 23 giugno 2013

Canada, inondazioni: il video di CTV, mentre si profila una quarta vittima

Potrebbe salire a quattro il numero delle vittime causato dal maltempo in Canada, nella Provincia dell'Alberta, nell'area di Calgary.
La polizia locale ha infatti confermato che due corpi sono stati ritrovati senza vita nell'Highwood River, mentre una donna, trascinata via dalle acque con il suo camper, non è ancora stata ritrovata.
Infine un'altra segnalazione di disperso riguarda un uomo che sarebbe stato sbalzato dalla propria canoa nell'High River, ma a questa notizia, per ora, non ci sono conferme.
Intanto vi propongo il video mandato in onda da CTV, una delle principali televisioni canadesi. (foto Lyle Aspinall/Calgary Sun/QMI Agency)

sabato 22 giugno 2013

Canada, inondazioni a Calgary e nell'Alberta: almeno tre i morti

E' già drammatico il bilancio delle fortissime inondazioni che hanno colpito nelle ultime ore l'Alberta e Calgary in particolare.
Sono almeno tre i morti accertati, i cui corpi sono stati ritrovati nella località meridionale di High River, dove lo straripamento del fiume Highwood ha causato ingenti danni.
Centinaia di case sono state distrutte spazzate via dalla furia dell'acqua, in particolare dall'esondazione di due fiumi, l'Elbow e il Bow, provocando non meno di 100mila evacuati.
Impegnati nei soccorsi migliaia di poliziotti, di militari e personale della Protezione Civile, oltre a tantissimi volontari. A Calgary il sindaco Naheed Nenshi ha dichiarato lo stato di calamità, ma sono ormai isolate anche alcune storiche località come Banff e Canmore.