In attesa di Donald Trump, al Forum Economico Mondiale di Davos fari puntati su Justin Trudeau, che ha improntato il proprio discorso sulla parità di genere economica, spiegando che gli Stati Uniti avrebbero
un'economia di 1.750 miliardi di dollari più grande se le donne
avessero gli stessi diritti e retribuzioni degli uomini, ennesima 'lezioncina' a distanza nei confronti del presidente americano in procinto di atterrare nella località svizzera.
Il primo ministro canadese ha anche coniato il suo CPTPP, l'accordo
commerciale trans-pacifico delineato da 11 Paesi dopo
l'abbandono dei negoziati da parte della Casa Bianca, e che al TPP
iniziale aggiunge la connotazione 'comprehensive' e 'progressive'. "Sono lieto di annunciare che
abbiamo appena raggiunto a Tokyo l'accordo commerciale CPTPP. Abbiamo inserito elementi progressisti per farne
un win-win per tutti, è il giusto accordo che porterà più lavoro
e prosperità per la classe media in Canada".
sabato 27 gennaio 2018
Davos, Trudeau, presenta il CPTPP e bacchetta Trump
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
