Il Canada ha riconosciuto ai propri cittadini il diritto di avere una connessione Internet a banda larga poiché, secondo il governo di Ottawa, questa influirebbe in maniera diretta sulla qualità della vita dei canadesi.
La connessione Internet in Canada diventa così un diritto fondamentale, uno strumento che contribuisce all'evoluzione della società e in quanto tale qualificato come servizio universale, che le istituzioni nazionali devono garantire ai propri cittadini. In passato solo la telefonia era inserita nell'elenco dei cosiddetti 'global common goods'.
I canadesi potranno così ora accedere a Internet in modo illimitato e con velocità di connessione di almeno 50 megabit al secondo in download e 10 megabit al secondo in upload.
“Il futuro della nostra economia, della nostra prosperità, della nostra società – di fatto – il futuro di ogni cittadino richiede obiettivi ambiziosi e l’impegno concreto a collegare tutti i canadesi per il 21° secolo”. La dichiarazione, fatta nel corso di una conferenza stampa, è di Jean-Pierre Blais, presidente della Canadian Radio-television and Telecommunications Commission (CRTC). “Tali obiettivi sono ambiziosi. Non saranno facilmente raggiungibili, costeranno denaro ma non abbiamo scelta”.
Con questa premessa, il Paese mira quindi a superare una volta per tutte il 'digital divide', che costringe determinate aree a non potere usufruire dei sistemi di comunicazione di ultima generazione, per i quali il governo canadese ha stanziato 750 milioni di dollari.
martedì 27 dicembre 2016
Banda larga, un diritto per la qualità della vita dei canadesi
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Jean-Pierre Blais
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
