lunedì 16 gennaio 2017

Jackie, una milf dalle curve pazzesche

Tutte le foto sono di Jack Boland
Non c'è bisogno di essere Nicole Minetti (a proposito, ma dove è finita?) per essere un'igienista dentale bella e brava.
Jackie, al secolo Jacqueline, SUNshine Girl del 15 gennaio, è una bellissima assistente alla poltrona, che però al tempo stesso lavora come estetista, modella e personal trainer.
Cinquant'anni portati da urlo, una 'milf' o 'cougar' a seconda dele preferenze (e della condizione familiare) partecipa addirittura a un campionato di fitness canadese denominato Grand Master's bikini division.
Ama glianimal tanto da tenere in casa tre uccelli (non provateci nemmeno...), oltre a un coniglietto, un cagnolino Chihuahua xche si chiama Chanel, oltre a una cintura nera di karate e un'altra in kung fu.
Di lei, il fotografo del Sun, Jack Boland, che ha realizzato il servizio fotografico, dice su Twitter: Super Sunday sensation Jacqueline she is the jackieofallshades #fitmom #fitat50 #girlswholift #bikinicompetitor


Influenza devastante a Ottawa, ospedali pieni

Il Canada, e la città di Ottawa in particolare, sono colpiti dall'influenza (in particolare l'influenza A) in maniera tanto pesante che gli ospedali della capitale canadese sono praticamente al collasso.
L'Ottawa Hospital non ha più letti disponibili, ospitando una quantità di pazienti che ha riempito il 108% dei suoi letti effettivi, e obbligando a spostarne alcuni nei reparti di emergenza.
Dal mese di settembre sono stati 213 i casi di influenza riportati in città all'Ottawa Public Health, ma il numero è in rapido aumento.

La stella di Justin Trudeau non brilla più

Justin Trudeau
Viene riprodotto di seguito per intero l'articolo che la giornalista Sara Gandolfi ha scritto su Il Corriede della Sera pochi giorni e relativo alla figura di Justin Trudeau.

Trudeau sull’elicottero di Aga Khan
La stella canadese non brilla più
A un anno dall’insediamento, il popolare premier è caduto sulla «buccia di banana» della trasparenza: vacanze gratis col miliardario, ai sostenitori offre cene a pagamento

di Sara Gandolfi

Era il principe della «political correctness», il premier più gagliardo di Instagram, il più sexy dello scenario geopolitico mondiale. Soprattutto, era l’uomo che aveva riportato il sonnacchioso, gelido e un po’ tedioso Canada sugli altari delle cronache internazionali. Invidiosi degli States? Vittime di un perenne complesso d’inferiorità nei confronti del vicino? Macché, «noi abbiamo Justin Trudeau», sillabavano i giovani da Vancouver a Halifax, il primo ministro più cool del pianeta (ancor più verso la fine del mandato Obama). Talmente sicuro di sé da potersi permettere di indossare una mega-corona di piume dei nativi indiani senza sentirsi né sembrare ridicolo.Era il principe della «political correctness», il premier più gagliardo di Instagram, il più sexy dello scenario geopolitico mondiale. Soprattutto, era l’uomo che aveva riportato il sonnacchioso, gelido e un po’ tedioso Canada sugli altari delle cronache internazionali. Invidiosi degli States? Vittime di un perenne complesso d’inferiorità nei confronti del vicino? Macché, «noi abbiamo Justin Trudeau», sillabavano i giovani da Vancouver a Halifax, il primo ministro più cool del pianeta (ancor più verso la fine del mandato Obama). Talmente sicuro di sé da potersi permettere di indossare una mega-corona di piume dei nativi indiani senza sentirsi né sembrare ridicolo.

Scandali
Ok, la luna di miele è finita, a poco più di un anno dall’insediamento del suo governo, nel novembre 2015. Il giovane, aitante, iperliberal Trudeau jr, l’erede che pareva aver già surclassato il padre, è caduto sulla classica buccia di banana. Anzi, su due. E guarda caso il piede in fallo l’ha messo proprio sul tema che aveva scelto come cavallo di battaglia: la trasparenza. Prima lo scandalo delle ospitate a pagamento per aiutare gli amici, ora il viaggio tropicale nell’eden di Karim Aga Khan, capo spirituale dei musulmani ismaeliti e stella del jet set. «Perché la vacanza del primo ministro è rimasta segreta?», chiede con ironia retorica Cole Burston sul quotidiano The Globe and Mail.

L’isola privata
Presto detto. In Canada vige una legge, introdotta proprio da Trudeau — il Conflict of interest act —, che vieta agli alti funzionari dello Stato di accettare passaggi aerei privati. Smentendo se stesso, Justin con famiglia e altri leader del Partito liberale ha raggiunto l’isola privata delle Bahamas a bordo di un elicottero dell’Aga Khan, amico miliardario di famiglia nonché capo di una Fondazione che dai governi canadesi negli ultimi anni (sia liberali che conservatori, a dire il vero) ha ricevuto fondi per centinaia di milioni di dollari. Per giorni l’entourage di Trudeau ha tenuta segreta la località dove aveva trascorso il Capodanno. Poi la notizia è esplosa come una bomba sui giornali. «Non ci vedo nulla di male, ma sarò lieto di rispondere a qualsiasi domanda delle autorità» ha detto, con inconsueto nervosismo, il premier venerdì dall’Ontario.

Il tour
È una delle tappe del suo tour attraverso il Canada, per il quale ha rinunciato a partecipare ad una «shooting opportunity» (tradotto, evento dove si va anche se non soprattutto per farsi fotografare) come il Word Economic Forum di Davos, oltre che all’insediamento di Donald Trump. Justin Trudeau voleva il bagno di folla. Invece, ora la Commissaria per le questioni etiche, Mary Dawson, sollecitata dal leader dell’opposizione, sta valutando se aprire un’inchiesta sui viaggi del premier oltre che sulle raccolte fondi organizzate dal suo Partito liberale. In quel caso, Trudeau è finito nel mirino per un evento difundraisinga casa di Benson Wong, presidente della Chinese Business Chamber of Commerce, cui parteciparono numerosi investitori per la non modica cifra di 1500 dollari a testa. Tra i presenti, anche il businessman Shenglin Xian che pochi mesi dopo ottenne il via libera da parte degli enti governativi alla sua banca, la Wealth One Bank of Canada.

La delusione di Jane Fonda
Come se non bastasse, si è unita al coro dei critici anche Jane Fonda, nota ambientalista. «Non innamoratevi dei liberali bellocci – ha ammonito l’attrice, indignata dall’approvazione di nuovi oleodotti –. Pensavamo tutti che fosse molto cool. Che delusione».

domenica 15 gennaio 2017

La priorità di Justin Trudeau sono gli immigrati

Justin Trudeau
Justin Trudeau, primo ministro canadese, sferra un attacco al presidente eletto americano Donald Trump anche se non lo nomina mai direttamente. Parlando dei rapporti tra Canada e Stati Uniti, il premier di Otttawa ha assicurato che il suo paese avrà un "rapporto costruttivo con la nuova amministrazione americana" ma, ha aggiunto, secondo quanto riportato dalla CNN intervenendo al comune di Belleville in Ontario,
"Ci sono questioni che ci stanno a cuore e che gli americani non hanno messo tra le loro priorità. Non mi tirerò mai indietro -, ha spiegato Trudeau rispondendo a una domanda su come l'elezione di Trump alla Casa Bianca potrà influenzare i rapporti con Washington -, "di fronte alla difese della cause in cui credo. Che sia urlare al mondo che sono femminista o che l'immigrazione e' una fonte di forza per il Canada e che i canadesi musulmani sono una parte essenziale del successo del nostro paese oggi e in futuro". (fonte: ANSA)

Il Rideau Canal Skateway apre i battenti per il 47° anno di fila

Il Rideau Canal Skateway
Per il 47° anno di fila è stato ufficialmente aperto il Rideau Canal Skateway di Ottawa, ovvero quello che è considerato lo spazio pattinabile più grande del mondo e il secondo più lungo.
Una lunghezza che, per ora, rimane quasi dimezzata e ferma a quota 4,4 chilometri (la versione totale è 7,8 chilometri).
Lo spazio è ricavato dalla glaciazione del fiume di Ottawa, il Rideau Canal. Le altre sezioni del canale verranno aperte non appena le condizioni del ghiaccio le renderanno praticabili.
L'attuale temperatura della capitale del Canada varia fra i -8° e i -14°.
Una delle aperturte più lunghe del canale rimane quella della stagione 2014-15, con 59 giorni consecutivi di apertura al pattinaggio, fra il 10 gennaio e il 9 marzo 2015. Meno, in termini assoluti, dei 71 giorni totali (ma furono solo 58 'pattinati') dell'anno precedente, quando il fiume venne percorso dagli appassionati dei pattini dal primo giorno dell'anno all'11 marzo 2014, per un totale di un milione e 200mila visitatori.
L'anno scorso invece l'apertura del Rideau Canal si rivelò un disastro, con appena 34 giorni di apertura, avvenuta il 23 gennaio, con un totale di 18 giorni di pattinaggio e appena 339mila visitatori, una delle più basse di sempre.

mercoledì 11 gennaio 2017

Terremoto nell'Artico, scossa di magnitudo 6.2 a Resolute

L'agglomerato di Resolute
Una scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata alle 17:47 ora locale (00:47 in Italia) dell'8 gennaio, al largo dell'arcipelago artico canadese delle Isole Regina Elisabetta (Queen Elizabeth Islands).
Secondo i dati raccolti da Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e agenzia sismologica statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro 86 km a sudest dell'insediamento Inuit di Resolute. Non si sono verificati danni a persone o cose, né è stata emessa lacuna allerta tsunami. (fonte: ANSA)

domenica 8 gennaio 2017

Nel Canada di Trudeau si può uccidere anche chi soffre solo di depressione

Il 'meraviglioso' Canada di Justin Trudeau comincia a contare i morti. Sono passati pochi mesi dall'approvazione della legge che ha legalizzato l'eutanasia nel 'Paese a Nord del Confine' e sono già state contate 744 le persone uccise con l’iniezione letale.
I dati, diffusi da CTV News, sono altissimi ma secondo Ellen Wiebe, medico di Vancouver, che ha dichiarato di avere fatto morire recentemente almeno 40 pazienti (una via di mezzo fra un dottor Mengele e l'infermiera del tristemente noto professor Cazzaniga lombardo), "i numeri cresceranno, ne sono certa. Mi aspetto che raggiungeremo l’Olanda e il Belgio perché abbiamo leggi simili. Questo significa che l’eutanasia rappresenterà il 5% di tutte le morti del paese".
Merita di essere letto il drammatico articolo di Leone Grotti pubblicato sulla rivista "Tempi", che spiega come, purtroppo, la legge canadese sia molto più larga di quelle europee, belghe e olandesi.
Nel dettaglio, Grotti scrive: "...la legge (canadese, ndr) specifica che un medico non può essere incriminato di omicidio neanche quando la sua opinione sul rispetto dei criteri della legge si riveli 'errata'. Il testo della norma, infine, garantisce una inedita immunità a 'chiunque' faccia 'qualsiasi cosa' per procurare la morte di un terzo che ne abbia fatto richiesta". E ancora la constatazione che, purtroppo, impedire abusi di qualunque genere non è possibile. "E infatti dopo appena sei mesi non mancano drammatiche testimonianze. Will Johnston è un medico di famiglia di Vancouver e da mesi racconta casi in cui la legge è stata violata, senza che il governo o il sistema giudiziario del Canada si sentano in dovere di intervenire in alcun modo. Uno di questi casi riguarda un uomo, il cui nome è stato omesso per ragioni di privacy, con una malattia neurologica che l’ha reso parzialmente disabile. L’uomo, "che io ho visitato e che non era neanche lontanamente vicino alla morte, era fortemente depresso. Non usciva più di casa, aveva perso la speranza e sentiva che la sua vita non aveva più senso. Per questo voleva morire". "Ora, - scrive Johnston -, a qualunque altra persona non disabile sarebbe stato offerto un aiuto psicologico per uscire da questa brutta situazione". E invece l’uomo è stato ucciso da una dottoressa di Vancouver, che al telefono ha detto esplicitamente alla moglie che "la legge si può aggirare dichiarando che in qualunque momento può morire per un’infezione e che di conseguenza la morte è 'ragionevolmente prevedibile'". Johnston è tornato dalla moglie dell’uomo dopo che il marito è stato ucciso con l’iniezione letale e lei gli ha detto: "Non pensavo fosse così facile» essere uccisi «con la nuova legge". Benvenuti nel Canada di Justin Trudeau.

Toronto nella morsa del gelo, picchi di -35°

La neve a Toronto, e nel Canada più in generale, è un classico, ma di questi tempi ha raggiunto picchi difficilmente riscontrabili in passato. La parte Nord del continente nordamericana, come quella Sud, è stretta in una morsa ghiacciata.
Nella città dell'Ontario il meteo di oggi fa segnare cielo sereno, massime di -9° e minime di -11°, ma le vette (al contrario) di freddo hanno toccato i -35°.
Secondo le previsioni di 3BMeteo, "una pesante ondata di gelo e neve si muove dai confini canadesi verso il cuore del continente". E ancora, "una massa di aria gelida si sta estendendo dal Canada e dal nord degli USA verso il resto del continente americano. Clima gelido e bufere di neve attese su buona parte del continente".

sabato 7 gennaio 2017

Trudeau, schiaffo in faccia a Trump e all'America

Justin Trudeau
Justin Trudeau, primo ministro del Canada, non sarà presente alla cerimonia di elezione di Donald Trump come 45° presidente degli Stati Uniti d'America.
Una 'dimenticanza' tanto pacchiana, quanto volgare e gratuita, che verrà rimpiazzata da una 'fondamentale' traversata del Canada atta a stringere mani e raccogliere voti, in quello che è stato bonariamente chiamato il 'meet-the-people tour'.
D'altra parte Trudeau, ex dichiarato consumatore di droghe leggere, non vive momenti positivi, duramente criticato nel proprio Parlamento per una brutta storia di raccolta fondi 'non etica' ('unhetical' il termine in inglese), nella quale Trudeau ha sostanzialmente concesso udienza a ricchi canadesi per la modica 1500 dollari a testa. Come a dire: se vuoi stare vicino a quel bel faccione di primo ministro che ti ritrovi, dovrai spillare moneta sonante. E se la moneta non ce l'hai arrangiati, e parla pure con qualcun altro.
Così, essendo troppo occupato a riacquistare (è proprio il caso di dirlo) la fiducia dei canadesi pasteggiando a thè e biscotti, Trudeau snobberà l'insediamento del vicino più importante e principale referente politico ed economico.
Fortunatamente, tanto per, il Canada verrà comunque rappresentato da quella che è stata definita una delegazione di alto livello dallo stesso capo ufficio stampa di Trudeau, Cameron Ahmad.
Va detto chiaro e tondo: Trudeau, come la sua cricca di amici 'pinkos' (meravigliosa definizione che unisce quel senso ipocrita di essere di sinistra ma non troppo, quanto basta per poter ergersi a giudici morali del mondo, ma non sufficiente a intaccare i propri interessi economici), ha sputato in faccia non solo al presidente degli Stati Uniti, ma ai tanti milioni di americani che l'hanno legittimamente eletto, con una maggioranza che ha travolto ogni previsione della vigilia. Trudeau ha sputato in faccia alla democrazia che il suo Stato vanta tanto di rappresentare. Trudeau ha per l'ennesima volta mostrato il volto ipocrita di un mondo, quello del 'buonismo a tutti i costi', cui Trump ha saputo rispondere da campione, con un uppercut guidato dalle classi lavorative americane, un diretto al mento dei potenti che l'America l'hanno portata al disastro. Lo stesso Trudeau che parla tanto di accoglienza dall'alto delle poche migliaia di selezionati siriani che vengono accolti passando dalle forche caudine dei controlli aeroportuali canadesi (dove sembra di entrare in un lager nazista), permettendosi di criticare un'Europa invasa da ogni parte e da ogni dove, senza difese, senza muri (purtroppo) capaci di contenere l'invasione afroaraba. Quel Trudeau che, così voglioso di visitare il 'suo' Canada durante l'insediamento di Trump, ha pensato bene di passare il Capodanno che portava al 2017 (150° anniversario della fonazione del Paese) spendendo un'ampia fetta di denaro dei contribuenti in una mega isola privata alle Bahamas.
Così mentre Trump pensa a rivalorizzare l'economia americana con misure immediate (il caso Toyota) e la sicurezza con obiettivi chiari (la rivalorizzazione di Guantanamo come centro di detenzione), Trudeau (amatissimo dalle lettrici di cronache rosa, principe azzurro dello scranno politico) si allinea al profluvio di presunti cantanti e artisti con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra che, per amore di una presunta coscienza e di reali royalty sulle vendite, diserteranno la Casa Bianca a gennaio.
D'altra parte, si sa, i canadesi in America li mettono nelle barzellette, sebbene in questo caso il faccione inebetito di Trudeau più che ridere faccia solo riflettere di quanto poco ispirata e quanto preoccupante possa destare la sua elezione a leader di un Paese Occidentale.

mercoledì 4 gennaio 2017

Pilota ubriaco in cabina arrestato prima del decollo

Un pilota ubriaco in cabina è stato arrestato poco prima del decollo da un aeroporto canadese. L'uomo èstato trovato accasciato sul proprio sedile.
Il nome del pilota è Miroslav Gronych, e due ore dopo il suo arresto, risultava avere un tasso alcolico superiore di oltre tre volte quello tollerato. L'episodio è successo alla vigilia di Capodanno.
L'aereo che avrebbe dovuto pilotare, un Boeing 737 facente parte della compagnia low cost Sunwing Airlines, ha poi lasciato Calgary per Cancun, Messico, con un altro pilota. A bordo c'erano oltre cento passeggeri.
A notare il comportamento strano del pilota, che ha 37 anni, è stato lo staff della compagnia. (fonte: ANSA)