Importante sorpasso nell'ambito del mercato degli smartphone in Canada: BlackBerry 10 (la penultima versione dell'OS di RIM) ha infatti superato Android secondo le cifre che vengono proposte da StatCounter Global.
BlackBerry 10 sarebbe infatti presente su oltre 5 milioni di dispositivi commercializzati nell’ultimo trimestre in Canada. Ciò permetterebbe a RIM di guadagnare la seconda posizione nel paese con un 27% di mercato, superando quindi Android, che scenderebbe invece sul terzo gradino del podio con il 22% (mentre primo resta IOS).
Questo del resto non deve stupire, se si pensa che il Canada è la terra d'origine di RIM. Si attendono comunque ancora i valori ufficiali dei dati di vendita ,che verranno rilasciati solamente verso la fine di giugno.
venerdì 21 giugno 2013
BlackBerry 10 supera Android sul mercato canadese
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Canada da scoprire, le foto d'arte di Matt Molloy
In quello che sarà il centesimo post di Canada 2.0 (in poco più di un mese) vi parlerò di foto e fotografi, in particolare della splendida immagine pubblicata dal sito internet di Repubblica, dedicata a Matt Molloy, fotografo-artista che da anni vive sulle rive del lago Ontario, pochi chilometri a est di Toronto.
Ogni giorno da tre anni Molloy ha catturato con il suo obiettivo le albe, i tramonti e i paesaggi che lo circondano.
Con la formula del 'timelapse', Molloy ha sperimentato una nuova dimensione dell'immagine, scattando centinaia di foto, puntando l'obiettivo verso il cielo, che successivamente ha provveduto a montare in maniera digitale in sequenza, rivelando a questo modo le variazioni di forma e colore, e ottenendo l'effetto di 'pennellate' di pittura che paiono spalmate sul cielo.
Ogni giorno da tre anni Molloy ha catturato con il suo obiettivo le albe, i tramonti e i paesaggi che lo circondano.
Con la formula del 'timelapse', Molloy ha sperimentato una nuova dimensione dell'immagine, scattando centinaia di foto, puntando l'obiettivo verso il cielo, che successivamente ha provveduto a montare in maniera digitale in sequenza, rivelando a questo modo le variazioni di forma e colore, e ottenendo l'effetto di 'pennellate' di pittura che paiono spalmate sul cielo.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 18 giugno 2013
Il Canada vince la 'guerra dei vibratori'
Va al Canada la 'guerra dei vibratori': un tribunale statunitense ha infatti dato ragione alla Standard Innovation, azienda di Ottawa, nei confronti della Lelo Shanghai Trading e di altre compagnie che avevano violato l'esclusiva esercitata dalla compagnia canadese nella produzione del We-Vibe®, 'oggetto di piacere' a due braccia.
Tutto ruota attorno al fatto che la Standard Innovation non avesse abbastanza mercato negli USA per pretenderne l'esclusiva. Fatto questo rigettato, e che costringerà il ritiro dal mercato delle produzioni realizzate da Lelo Inc, Nalpac Enterprises Ltd, Williams Trading Co., Honey’s Place Inc and Lover’s Lane & Co.
Il We-Vibe® ha ottenuto due premi per quanto riguarda l'oggettistica 'per adulti' al 2013 Adultex Awards svoltosi nel Queensland, in Australia: quello di Best Selling Pleasure Product and Thrill e quello di Most Innovative Pleasure Product, terzo premio in assoluto ottenuto dal We-Vibe® nella sua breve vita e decimo in totale per la Standard Innovation.
Questo il comunicato dell'azienda: "Standard Innovation, manufacturer of the We-Vibe® brand of sexual wellness products, is pleased to announce the final determination of the US International Trade Commission (ITC) in Investigation No. 337-TA-823. The ITC has ruled in favour of Standard Innovation on all accounts. The Commission has issued a general exclusion and cease and desist order against all infringing Lelo Inc. products".
Tutto ruota attorno al fatto che la Standard Innovation non avesse abbastanza mercato negli USA per pretenderne l'esclusiva. Fatto questo rigettato, e che costringerà il ritiro dal mercato delle produzioni realizzate da Lelo Inc, Nalpac Enterprises Ltd, Williams Trading Co., Honey’s Place Inc and Lover’s Lane & Co.
Il We-Vibe® ha ottenuto due premi per quanto riguarda l'oggettistica 'per adulti' al 2013 Adultex Awards svoltosi nel Queensland, in Australia: quello di Best Selling Pleasure Product and Thrill e quello di Most Innovative Pleasure Product, terzo premio in assoluto ottenuto dal We-Vibe® nella sua breve vita e decimo in totale per la Standard Innovation.
Questo il comunicato dell'azienda: "Standard Innovation, manufacturer of the We-Vibe® brand of sexual wellness products, is pleased to announce the final determination of the US International Trade Commission (ITC) in Investigation No. 337-TA-823. The ITC has ruled in favour of Standard Innovation on all accounts. The Commission has issued a general exclusion and cease and desist order against all infringing Lelo Inc. products".
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Letta-Harper, incontro bilaterale durante il G8
Nella giornata di ieri, durante il summit del G8 di scena a Lough Erne, in Irlanda del Nord, si è svolto l'incontro bilaterale fra il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, e il premier canadese Stephen Harper. Il quale si è presentato chiamandolo 'Primo Ministro' in italiano: "E' un piacere incontrarti al tuo primo G8", ha esordito Harper stringendo la mano di Letta davanti ai fotografi.
Quindi Harper ha sottolineato la vicinanza fra Italia e Canada, anche per merito dei tanti italocanadesi presenti 'a nord del confine'. "Una relazione davvero speciale", l'ha definita. "Una relazione da rafforzare", ha risposto Letta. La conversazione è proceduta poi in inglese, senza interpreti.
I due leader hanno discusso dell'Eurozona, sottolineando i reciproci benefici da un punto di vista del lavoro e dell'economia che risulterebbero dalla conclusione del Canada-EU Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA).
I due hanno anche parlato di sicurezza, oltre a tutta una serie di argomenti di carattere globale, a cominciare dalla situazione in Siria, Iran e Libia fino alla necessità di una continua cooperazione internazionale fra gli alleati.
(foto G8 UK Presidency)
Quindi Harper ha sottolineato la vicinanza fra Italia e Canada, anche per merito dei tanti italocanadesi presenti 'a nord del confine'. "Una relazione davvero speciale", l'ha definita. "Una relazione da rafforzare", ha risposto Letta. La conversazione è proceduta poi in inglese, senza interpreti.
I due leader hanno discusso dell'Eurozona, sottolineando i reciproci benefici da un punto di vista del lavoro e dell'economia che risulterebbero dalla conclusione del Canada-EU Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA).
I due hanno anche parlato di sicurezza, oltre a tutta una serie di argomenti di carattere globale, a cominciare dalla situazione in Siria, Iran e Libia fino alla necessità di una continua cooperazione internazionale fra gli alleati.
(foto G8 UK Presidency)
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Elezioni Iran, il duro attacco del ministro Baird
Duro attacco del governo del Canada nei confronti del vincitore delle recenti elezioni iraniane, il religioso moderato Hassan Rohani (accolto con benevola prudenza da buona parte della comunità internazionale). Secondo il ministro degli Esteri canadese, John Baird, il neo presidente non sarà altro che una marionetta nelle mani degli ayatollah, in quella tragica e pericolosa pantomima che è diventata la vita quotidiana di tutti gli iraniani".
Senza menzionare nello specifico il vincitore delle elezioni, il ministro canadese ha affermato che con "l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali, il regime iraniano aveva soffocato ogni dibattito franco e costruttivo" e che nessuno degli otto candidati approvati dal regime "rappresentava una soluzione vera di ricambio per gli elettori".
Baird ha poi proseguito: "Il Canada saluta il coraggio degli iraniani che hanno espresso il loro desiderio di libertà di fronte a una repressione spietata".
Il Canada, che ospita un'importante diaspora iraniana e un importante numero di studenti provenienti proprio dall'Iran, ha 'sospeso' le relazioni diplomatiche con il regime di Teheran dal settembre 2012.
Senza menzionare nello specifico il vincitore delle elezioni, il ministro canadese ha affermato che con "l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali, il regime iraniano aveva soffocato ogni dibattito franco e costruttivo" e che nessuno degli otto candidati approvati dal regime "rappresentava una soluzione vera di ricambio per gli elettori".
Baird ha poi proseguito: "Il Canada saluta il coraggio degli iraniani che hanno espresso il loro desiderio di libertà di fronte a una repressione spietata".
Il Canada, che ospita un'importante diaspora iraniana e un importante numero di studenti provenienti proprio dall'Iran, ha 'sospeso' le relazioni diplomatiche con il regime di Teheran dal settembre 2012.
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lunedì 17 giugno 2013
Sindaco in manette, succede a Montreal
Clamoroso in Canada: il sindaco di Montreal, Michael Applebaum, è stato arrestato nella giornata di oggi e verrà immediatamente ascoltato in giornata dall'unità anticorruzione della polizia.
Lo riportano fonti vicine all'inchiesta sugli appalti pubblici, aperta circa un anno fa, che aveva portato anche l'ex sindaco a dimettersi lo scorso 5 novembre. Contro di lui sono mosse 14 accuse, fra cui 'fraud, conspiracy, breach of trust, and corruption in municipal affairs'.
Applebaum, classe 1963, ha assunto la carica di sindaco il 6 novembre 2012 e proviene dalle fila dello Union Montréal Party, ed è stato il primo sindaco anglofono di Montreal dai tempi di James John Guerin, che assunse la carica nel 1912.
In primavera inoltre era stato arrestato anche il sindaco di Laval, terza maggiore città del Quebec, Gilles Vallaicourt.
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NHL 2013: Ottawa Senators, Daniel Alfredsson e Paul MacLean premiati
La stagione 2012/13 rimarrà senz'altro fra quelle da ricordare per gli Ottawa Senators: la franchigia NHL dell'Ontario è tornata infatti a vincere una serie di playoff, malgrado una serie di impressionanti infortuni ha regalato ai suoi fans la semifinale di Conference contro i Pittsburgh Penguins, primi nel seeding a Est. Inoltre, ha portato a casa due trofei individuali importanti: il primo con il capitano Daniel Alfredsson, premiato con il Mark Messier NHL Leadership Award (dopo che l'anno scorso capitan Alfie aveva vinto il King Clancy Memorial Trophy), il secondo con il coach Paul MacLean, che ha ricevuto il Jack Adams Award.
Il premio che porta il nome del grande Mark Messier viene dato al giocatore che più di altri manifesta la leadership della propria squadra, dentro e fuori dal ghiaccio. E Daniel Alfredsson è una sorta di Franco Baresi dell'hockey. Con i pattini quasi sul chiodo già due anni fa, è rimasto a fare da chioccia a una squadra giovanissima, trascinandola a due qualificazioni alla post-season di fila, la seconda ancora più improbabile della prima, a causa dei tantissimi infortuni che hanno riportato Alfredsson, che pareva relegato al ruolo di comprimario, nuovamente sulla ribalta dei trascinatori.
E questa è più o meno la spiegazione che sta dietro alla vittoria di MacLean, che ha preceduto Joel Quenneville (Chicago Blackhawks) e Bruce Boudreau (Anaheim Ducks). "Don't Mess with the Walrus", era scritto sulle magliette in risposta all'insulto gratuito arrivato dallo spogliatoio dei Montreal Canadiens dopo una durissima gara-1 nella 'serie derby' fra Ottawa e Montreal, vinta poi dai Senators per 4-1. 'Grasso tricheco', lo avevano chiamato, per via dei suoi bei baffoni divertenti. "Tricheco forse, ma grasso no" aveva replicato ironicamente MacLean. Ma la risposta vera, come sempre, era arrivata dal ghiaccio. E ora è arrivato anche il premio. Go Sens Go!
Il premio che porta il nome del grande Mark Messier viene dato al giocatore che più di altri manifesta la leadership della propria squadra, dentro e fuori dal ghiaccio. E Daniel Alfredsson è una sorta di Franco Baresi dell'hockey. Con i pattini quasi sul chiodo già due anni fa, è rimasto a fare da chioccia a una squadra giovanissima, trascinandola a due qualificazioni alla post-season di fila, la seconda ancora più improbabile della prima, a causa dei tantissimi infortuni che hanno riportato Alfredsson, che pareva relegato al ruolo di comprimario, nuovamente sulla ribalta dei trascinatori.
E questa è più o meno la spiegazione che sta dietro alla vittoria di MacLean, che ha preceduto Joel Quenneville (Chicago Blackhawks) e Bruce Boudreau (Anaheim Ducks). "Don't Mess with the Walrus", era scritto sulle magliette in risposta all'insulto gratuito arrivato dallo spogliatoio dei Montreal Canadiens dopo una durissima gara-1 nella 'serie derby' fra Ottawa e Montreal, vinta poi dai Senators per 4-1. 'Grasso tricheco', lo avevano chiamato, per via dei suoi bei baffoni divertenti. "Tricheco forse, ma grasso no" aveva replicato ironicamente MacLean. Ma la risposta vera, come sempre, era arrivata dal ghiaccio. E ora è arrivato anche il premio. Go Sens Go!
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G8 2013: Harper mette in guardia l'Europa sulla questione siriana
Sarà dominato dalla questione siriana il G8 che si apre oggi a Lough Erne, in Irlanda del Nord. Sul tavolo anche i nodi crescita, lavoro giovanile ed evasione fiscale. Il presiente del Consiglio italiano, Enrico Letta, incontrerà per la prima volta da premier Barack Obama e Vladimir Putin.
Per quanto riguarda il Canada, Stephen Harper si esprimerà proprio sulla Siria, mostrando qualche nota di dissonanza rispetto ai suoi colleghi. Perché se è vero che la linea base sulla condanna del governo di Hassad, Harper ha anche fatto notare la pericolosità di armare i ribelli antiregime, visto il sostegno che queste stesse 'truppe' ricevono dall'estremismo islamico, in particolare il regime iraniano e la Shia Militia libanese. "La natura estremista di gran parte dell'opposizione siriana non può essere ignorata".
Ma Harper cercherà anche di arrivare al tanto atteso 'free trade agreement' con i colleghi europei. Il premier britannico David Cameron sta dalla sua parte, ma ancora molte sono le differenze, in particolare sui prodotti farmaceutici e sul mercato della carne.
Per quanto riguarda il Canada, Stephen Harper si esprimerà proprio sulla Siria, mostrando qualche nota di dissonanza rispetto ai suoi colleghi. Perché se è vero che la linea base sulla condanna del governo di Hassad, Harper ha anche fatto notare la pericolosità di armare i ribelli antiregime, visto il sostegno che queste stesse 'truppe' ricevono dall'estremismo islamico, in particolare il regime iraniano e la Shia Militia libanese. "La natura estremista di gran parte dell'opposizione siriana non può essere ignorata".
Ma Harper cercherà anche di arrivare al tanto atteso 'free trade agreement' con i colleghi europei. Il premier britannico David Cameron sta dalla sua parte, ma ancora molte sono le differenze, in particolare sui prodotti farmaceutici e sul mercato della carne.
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Prostituzione in Canada, ex tenutaria contro la legalizzazione
Lei è una ex 'maitresse' ovvero, per dirla in altro modo, una ex 'madam' (insomma, una tenutaria). Ma da quando ha deciso di dire basta al suo vecchio mestiere, Tania Fiolleau è diventata quasi una personalità nel mondo della televisione e delle lotte sociali.
Nasce da qui la sua intervista rilasciata al Toronto Sun, dove mette in guardia il governo canadese dal legalizzare la prostituzione e i bordelli.
Dalle prossime decisioni della Corte superiore canadese potrebbe infatti cambiare drasticamente la legge sulla prostituzione in Canada.
In ballo ci sono, oltre alla costituzionalità delle tre sezioni del codice penale che vietano i bordelli, anche quelle relative all'adescamento.
Secondo la Fiolleau (conduttrice del programma "Tania’s Truth Talk" sulla televisione privata canadese Joy TV), in breve, la legalizzazione aumenterebbe solo il rischio affrontato dalle prostitute. Ma il dibattito è ancora lungo, e sicuramente pronto a dividere l'opinione pubblica.
Nasce da qui la sua intervista rilasciata al Toronto Sun, dove mette in guardia il governo canadese dal legalizzare la prostituzione e i bordelli.
Dalle prossime decisioni della Corte superiore canadese potrebbe infatti cambiare drasticamente la legge sulla prostituzione in Canada.
In ballo ci sono, oltre alla costituzionalità delle tre sezioni del codice penale che vietano i bordelli, anche quelle relative all'adescamento.
Secondo la Fiolleau (conduttrice del programma "Tania’s Truth Talk" sulla televisione privata canadese Joy TV), in breve, la legalizzazione aumenterebbe solo il rischio affrontato dalle prostitute. Ma il dibattito è ancora lungo, e sicuramente pronto a dividere l'opinione pubblica.
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domenica 16 giugno 2013
Voragine in Saskatchewan lungo l'autostrada
Attenzione, voi che vi troviate, per puro caso (!), nel Saskatchewan: la Highway 2 a nord del Prince Albert National Park è stata infatti chiusa a causa di una gigantesca voragine (sinkhole). La 'dolina' si trova a circa 52 chilometri a nord del bivio per Waskesiu.
Secondo Highway Hotline forti piogge avrebbero causato una vera e propria alluvione nella zona, che ha portato la strada al collasso.
Da giovedì nell'area sono infatti caduti circa 12 centimetri di pioggia, allagando case e strade e cancellando diverse manifestazioni sportive, fra cui (per la prima volta nella storia dal 1930) il Men's Lobstick, torneo di golf che annualmente si disputa sul Waskesiu Golf Course.
Secondo Highway Hotline forti piogge avrebbero causato una vera e propria alluvione nella zona, che ha portato la strada al collasso.
Da giovedì nell'area sono infatti caduti circa 12 centimetri di pioggia, allagando case e strade e cancellando diverse manifestazioni sportive, fra cui (per la prima volta nella storia dal 1930) il Men's Lobstick, torneo di golf che annualmente si disputa sul Waskesiu Golf Course.
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