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martedì 18 giugno 2013

Letta-Harper, incontro bilaterale durante il G8

Nella giornata di ieri, durante il summit del G8 di scena a Lough Erne, in Irlanda del Nord, si è svolto l'incontro bilaterale fra il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, e il premier canadese Stephen Harper. Il quale si è presentato chiamandolo 'Primo Ministro' in italiano: "E' un piacere incontrarti al tuo primo G8", ha esordito Harper stringendo la mano di Letta davanti ai fotografi.
Quindi Harper ha sottolineato la vicinanza fra Italia e Canada, anche per merito dei tanti italocanadesi presenti 'a nord del confine'. "Una relazione davvero speciale", l'ha definita. "Una relazione da rafforzare", ha risposto Letta. La conversazione è proceduta poi in inglese, senza interpreti.
I due leader hanno discusso dell'Eurozona, sottolineando i reciproci benefici da un punto di vista del lavoro e dell'economia che risulterebbero dalla conclusione del Canada-EU Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA).
I due hanno anche parlato di sicurezza, oltre a tutta una serie di argomenti di carattere globale, a cominciare dalla situazione in Siria, Iran e Libia fino alla necessità di una continua cooperazione internazionale fra gli alleati.
(foto G8 UK Presidency)

lunedì 17 giugno 2013

G8 2013: Harper mette in guardia l'Europa sulla questione siriana

Sarà dominato dalla questione siriana il G8 che si apre oggi a Lough Erne, in Irlanda del Nord. Sul tavolo anche i nodi crescita, lavoro giovanile ed evasione fiscale. Il presiente del Consiglio italiano, Enrico Letta, incontrerà per la prima volta da premier Barack Obama e Vladimir Putin.
Per quanto riguarda il Canada, Stephen Harper si esprimerà proprio sulla Siria, mostrando qualche nota di dissonanza rispetto ai suoi colleghi. Perché se è vero che la linea base sulla condanna del governo di Hassad, Harper ha anche fatto notare la pericolosità di armare i ribelli antiregime, visto il sostegno che queste stesse 'truppe' ricevono dall'estremismo islamico, in particolare il regime iraniano e la Shia Militia libanese. "La natura estremista di gran parte dell'opposizione siriana non può essere ignorata".
Ma Harper cercherà anche di arrivare al tanto atteso 'free trade agreement' con i colleghi europei. Il premier britannico David Cameron sta dalla sua parte, ma ancora molte sono le differenze, in particolare sui prodotti farmaceutici e sul mercato della carne.

sabato 15 giugno 2013

Stephen Harper in Europa, tiene banco la questione della carne

In Europa per prendere parte al vertice del G8, il primo ministro canadese Stephen Harper discuterà di massimi sistemi, ma uno dei temi centrali della sua visita sarà quello della carne di manzo. Infatti, si basa sul trattato commerciale che lega Canada ed Unione Europea un pezzo non irrilevante della leadership di Harper.
Il primo ministro canadese si è infatti posto come obiettivo di diversificare i partner commerciali del proprio Paese, perché negli ultimi anni dipendere troppo strettamente dagli Stati Uniti si è rivelato rischioso.
Allo stesso tempo però gli accordi firmati finora non hanno avuto la portata paragonabile a quella di un possibile contratto con l'Europa. E quello con Bruxelles si sta rivelando più complesso del previsto: il tavolo negoziale venne aperto nel 2009 con l'obiettivo di chiuderlo due anni più tardi. Ora, quattro anni dopo, nessuno è certo che l'accordo verrà siglato durante questa visita ufficiale.
Il Canada vorrebbe che i suoi produttori fossero autorizzati a esportare verso l'Europa ben più delle 40mila tonnellate annue di manzo attuali, ma da Bruxelles nicchiano. Francia e Irlanda, infatti, sono pronti a fare le barricate. (foto CP24)