Ottawa Senators-Pittsburgh Penguins, stanotte va in scena gara-6. La serie è sul 3-2 e l'inerzia è tutta dalla parte degli americani, che hanno travolto i canadesi in gara-5 con il deflagrante punteggio di 7-0.
Questa sera i fan dei Senators, fra cui ho il piacere di annoverarmi, tiferanno con tutto il cuore perché la squadra di Erik Karlsson riesca a pareggiare la serie. Un compito difficile, ma non impossibile.
E' anche per questo che, tra il serio e il faceto, ho deciso di realizzare alcune classiche 'form' di Keep Calm O Matic dedicate appositamente alla squadra biancorossonera.
Eccoli qui, in questo post, ovviamente gridando "Forza Sens!" a tutto volume...
martedì 23 maggio 2017
NHL playoff 2017: Senators-Penguins, Keep Calm and Go Sens Go!
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 21 maggio 2017
Salvare gli orsi andando in un hotel di lusso: ecco come fare
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| Il Nimmo Bay Wilderness Resort |
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sabato 20 maggio 2017
Discriminazione omosessualità militari, le scuse del governo
Il governo del Canada si scuserà
ufficialmente con i migliaia di canadesi della comunità Lgbt discriminati in passato nelle forze armate e nel servizio
pubblico a causa della loro sessualità.
Le scuse formali dovrebbero arrivare questo autunno e fanno seguito all'annuncio di una class action da parte di ex personale sia appunto dell'ambiente militare che del servizio pubblico cacciato via perché omosessuale.
Quelle che sono state definite delle vere e proprie ferite secondo la stampa canadese, furono commesse dal governo federale in un arco di tempo durato trent'anni e iniziato durante la guerra fredda. "Siamo intenzionati a scusarci in modo significativo ed inclusivo prima della fine del 2017" - ha detto Randy Boissonnault, consigliere speciale del primo ministro Justin Trudeau per gli affari Lgbt. Il governo sta anche valutando se con le scuse ci sia anche un compenso. La class action ha richiesto un risarcimento di almeno 600 milioni di dollari. L'omosessualità è stata depenalizzata in Canada nel 1969. (fonte: ANSA)
Le scuse formali dovrebbero arrivare questo autunno e fanno seguito all'annuncio di una class action da parte di ex personale sia appunto dell'ambiente militare che del servizio pubblico cacciato via perché omosessuale.
Quelle che sono state definite delle vere e proprie ferite secondo la stampa canadese, furono commesse dal governo federale in un arco di tempo durato trent'anni e iniziato durante la guerra fredda. "Siamo intenzionati a scusarci in modo significativo ed inclusivo prima della fine del 2017" - ha detto Randy Boissonnault, consigliere speciale del primo ministro Justin Trudeau per gli affari Lgbt. Il governo sta anche valutando se con le scuse ci sia anche un compenso. La class action ha richiesto un risarcimento di almeno 600 milioni di dollari. L'omosessualità è stata depenalizzata in Canada nel 1969. (fonte: ANSA)
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giovedì 18 maggio 2017
NHL playoff 2017: Senators, serata trionfale
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| L'azione del primo gol dei Senators, giunto dopo pochi secondi |
Gara senza stroia, quella del Canadian Tire Centre, di cui adeso, per via dell'ora tarda, diamo il risultato finale e il nome dell'assoluto protagonista, il portiere Craig Anderson, premiato con la First Star alla fine della gara. Ma tutta la squadra canadese ha giocato livelli altissimi, mentre i Pens proseguono l'enorme sofferenza mostrata nella loro prima lineae, in generale, nell'andare in go.
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NHL playoff 2017, spiegate ai Senators che per segnare bisogna tirare
Tutto ruota attorno a due certezze: i Senators pare abbiano trovato il modo per imbrigliare il più forte attacco della lega, ma devono però trovare la forza per tirare di più verso la gabbia avversaria. Il dominio dei Penguins durante la partita, è andato ben oltre il 29-23, computo totale dei tiri verso la porta avversaria, con la rete di Phil Kessel giunta al 13'05" di una gara in cui l'ex capitano dei Toronto Maple Leafs è parso esasperato dalla tattica dei Sens, arrivando più volte a discutere animatamente con il compagno di squadra Evegni Malkin e con l'allenatore Mike Sullivan in panchina. Nota a margine, la grandissima carica di Dion Phaneuf a Bryan Rust, un colpo che costringerà il giocatore della franchigia americana a non rientrare più sul ghiaccio.
La certezza di Ottawa e di coach Guy Boucher, arrivando in gara-3, è che non basterà unaidfea quasi perfetta a contenere i Pens, perché a fronte anche solo di un gol subito a partits (l'attuale media della serie), sarà pur sempre necessario realizzarne almeno due.
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mercoledì 17 maggio 2017
Montreal compie 375 anni di storia
Montreal compie 375 anni e il mondo del web ne esalta la storia, lanciandola nei primissimi posti degli argomenti più discussi dai canadesi con l'hashtag #375mtl.
A festeggiare la città, in prima persona, anche il primo ministro canadese, Justin Trudeau, peraltro nativo di Ottawa, che ha passeggiato per le vie della città assieme alla moglie fino alla cattedrale di Notre Dame.
Montreal, nata con il nome irochese di Hochelaga, è la terza città francofona del mondo dopo Parigi (Francia) e Kinshasa (Congo).
In un comunicato pubblicato sul proprio sito, Trudeau ha sottolineato: “As both a proud Montrealer and a Member of Parliament representing other Montrealers, I am happy and honoured to celebrate this important anniversary for my hometown. On behalf of all Canadians, bravo Montréal!”.
A festeggiare la città, in prima persona, anche il primo ministro canadese, Justin Trudeau, peraltro nativo di Ottawa, che ha passeggiato per le vie della città assieme alla moglie fino alla cattedrale di Notre Dame.
Montreal, nata con il nome irochese di Hochelaga, è la terza città francofona del mondo dopo Parigi (Francia) e Kinshasa (Congo).
In un comunicato pubblicato sul proprio sito, Trudeau ha sottolineato: “As both a proud Montrealer and a Member of Parliament representing other Montrealers, I am happy and honoured to celebrate this important anniversary for my hometown. On behalf of all Canadians, bravo Montréal!”.
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lunedì 15 maggio 2017
NHL playoff 2017, un sogno premonitore salva i Ducks
Sprofondo nel sonno e sogno (uno dei miei tanti incubi folli) di salvare un'anatra da una macchia di petrolio a pochi metri da un ipotetico mare milanese. La prendo in mano semimorente, mi rendo conto che sia viva e, a palmo di mano, giro una via in cui ci sarebbe unoa sorta di Naviglio e mi avvicino alla riva. Non appena sente odore di acqua, rialza il collo e porta il becco per bere, cominciando a ritrovare vita. Mi sveglio, mi alzo, accendo la tv: gli Anaheim Ducks hanno ribaltato la partita, battuto 5-3 i Nashville Predators e pareggiato la serie di finale della Western Conference. Le reti decisive le hanno segnate due canadesi: Nick Ritchie e Antoine Vermette. Fate voi...
#NHL #Ducks #perchicredeaquestecose
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domenica 14 maggio 2017
NHL playoff 2017: Senators, Ryan fa il colpo a Pittsburgh
Gli Ottawa Senators espugnano la PPG Paints Arena e fanno propria gara-1 della finale della Eastern Conference. Sconfitti per 2-1 all'overtime i Pittsburgh Penguins, i canadesi cominciano come meglio non potevano la terza serie di playoff stagionale.
Tutti, me compreso, vedevano i Senators appoggiati al muro eppure, fin dall'inizio, si è capito subito come la squadra di Guy Boucher fosse organizzata e pronta all'impegno. Prova ne sono stati le tre inferiorità numeriche patite all'inizio ma passate quasi senza colpo subire, con pure 45 secondi di doppia inferiorità. Il temutissimo power-play dei Penguins, letale contro i pur forti Washington Capitals, si è inceppato.
I Senators sono addirittura passati in vantaggio per primi, al 14'32", con un Jean-Gabriel Pageau che ormai non stupisce più, imbeccato da Bobby Ryan alla stessa maniera della 'rete bandiera' contro i New York Rangers nella prima partita finita 1-4 al Madison Square Garden: passaggio in backhand da dietro la gabbia e tiro di prima intenzione.
A quel punto il sottoscritto resisteva qualche altro minuto, prima di accasciarsi in un dormiveglia interrotto dal pareggio dei Penguins, giunto al 14'25" del terzo periodo e siglato da Evgeni Malkin.
Non controllo nemmeno l'orario o il minutaggio, so solo che il bel sogno è finito. Lascio la televisione accesa, connessa al mio pc (con il massimo rispetto del 'feed' americano, trasmesso da Sky, prediligo ancora una volta l'accento canadese e l'audio della CBC). Elimino però l'audio. Crollo nel mondo dei sogni, nella consapevolezza di vivere, nel sonno Rem una qualche avventura hockeistica. E' solo quello il mondo in cui sono riuscito a pattinare, anche piuttosto bene, con tanto di un paio di comparsate con la maglia del Lugano alla Resega (ovviamente sempre tutto in sogno) e diversi allenamenti milanesi su varie piste, di cui nessuna probabilmente è mai esistita.
Mi risveglio stamane e, senza speranze ma cercando di ripetere i gesti beneauguranti delle serie precedenti, mi avvicino trepidante al computer. Lo apro e... scopro la rete vincente di Ryan al 4'59" del primo overtime, assistito in questo caso da Pageau, con ritorno della cortesia precedente.
Adesso la serie è sull'1-0, ma non è il caso di esaltarsi, lo ha detto lo stesso Boucher, cui piace da matti giocare questa partita a stupire una volta di più esperti, tifosi e appassionati. E pure quelli che, come me, si addormentano convinti che andrà male.
Tutti, me compreso, vedevano i Senators appoggiati al muro eppure, fin dall'inizio, si è capito subito come la squadra di Guy Boucher fosse organizzata e pronta all'impegno. Prova ne sono stati le tre inferiorità numeriche patite all'inizio ma passate quasi senza colpo subire, con pure 45 secondi di doppia inferiorità. Il temutissimo power-play dei Penguins, letale contro i pur forti Washington Capitals, si è inceppato.
I Senators sono addirittura passati in vantaggio per primi, al 14'32", con un Jean-Gabriel Pageau che ormai non stupisce più, imbeccato da Bobby Ryan alla stessa maniera della 'rete bandiera' contro i New York Rangers nella prima partita finita 1-4 al Madison Square Garden: passaggio in backhand da dietro la gabbia e tiro di prima intenzione.
A quel punto il sottoscritto resisteva qualche altro minuto, prima di accasciarsi in un dormiveglia interrotto dal pareggio dei Penguins, giunto al 14'25" del terzo periodo e siglato da Evgeni Malkin.
Non controllo nemmeno l'orario o il minutaggio, so solo che il bel sogno è finito. Lascio la televisione accesa, connessa al mio pc (con il massimo rispetto del 'feed' americano, trasmesso da Sky, prediligo ancora una volta l'accento canadese e l'audio della CBC). Elimino però l'audio. Crollo nel mondo dei sogni, nella consapevolezza di vivere, nel sonno Rem una qualche avventura hockeistica. E' solo quello il mondo in cui sono riuscito a pattinare, anche piuttosto bene, con tanto di un paio di comparsate con la maglia del Lugano alla Resega (ovviamente sempre tutto in sogno) e diversi allenamenti milanesi su varie piste, di cui nessuna probabilmente è mai esistita.
Mi risveglio stamane e, senza speranze ma cercando di ripetere i gesti beneauguranti delle serie precedenti, mi avvicino trepidante al computer. Lo apro e... scopro la rete vincente di Ryan al 4'59" del primo overtime, assistito in questo caso da Pageau, con ritorno della cortesia precedente.
Adesso la serie è sull'1-0, ma non è il caso di esaltarsi, lo ha detto lo stesso Boucher, cui piace da matti giocare questa partita a stupire una volta di più esperti, tifosi e appassionati. E pure quelli che, come me, si addormentano convinti che andrà male.
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NHL playoff 2017: Senators, Neil e Stalberg non giocano
Manca circa un'ora all'inizio della sfida tra Pittsburgh Penguins e Ottawa Senators, gara-1 della finale della Eastern Conference che si giocherà alla PPG Paints Arena.
L'head coach della squadra canadese, Guy Boucher, ha confermato che Ryan Dzingel e Tommy Wingels torneranno sul ghiaccio al posto dell'infortunato Viktor Stalberg e di Chris Neil. Resta sempre in dubbio la presenza di un altro infortunato, Mark Borowiecki.
Per quanto riguarda i Penguins, invece, il tecnico Mike Sullivan ha confermato che sia Trevor Daley come l'ala Carl Hagelin non si siano allenati in questi giorni. Difficile il loro impiego.
L'head coach della squadra canadese, Guy Boucher, ha confermato che Ryan Dzingel e Tommy Wingels torneranno sul ghiaccio al posto dell'infortunato Viktor Stalberg e di Chris Neil. Resta sempre in dubbio la presenza di un altro infortunato, Mark Borowiecki.
Per quanto riguarda i Penguins, invece, il tecnico Mike Sullivan ha confermato che sia Trevor Daley come l'ala Carl Hagelin non si siano allenati in questi giorni. Difficile il loro impiego.
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sabato 13 maggio 2017
U2, a Vancouver prima tappa del The Joshua Tree Tour
![]() |
| Gli U2 sul palco di Vancouver |
Vancouver è la prima tappa di una tournée che porterà Bono e compagni prima in giro per il Nord America e poi in Europa con la prima tappa europea a Londra, a Twickenham, sabato 8 e domenica 9 luglio. In Italia saranno invece a Roma, allo stadio Olimpico, sabato 15 e domenica 16 luglio.
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