Justin Trudeau, primo ministro del Canada, ha espresso attraverso Twitter il proprio dolore e la propria solidarietà per le 80 vittime accertate dell'attentato terroristico di Nizza, in Francia.
"I canadesi sono sconvolti dall'attacco di questa notte a Nizza - si legge nel 'tweet' - Il nostro cordoglio va alle vittime e la nostra solidarietà al popolo francese".
Si tratta, va detto, di quello stesso Trudeau che, pochi giorno dopo la propria elezione, nell'autunno dell'anno scorso, decise di ritirare i propri aerei dalla coalizione internazionale anti-Daesh (ISIS) che opera in Siria e in Irak.
Una scelta grave, simbolo di un governo che, sotto la definizione di 'progressista', nasconde quei sintomi di resa nei confronti dell'islamismo radicale. Un clamoroso passo indietro che ha portato l'impegno canadese in Medio Oriente da 6 caccia F-18, 2 aerei di sorveglianza Aurora, un velivolo per il rifornimento in volo, 2 aerei per il trasporto delle truppe e 600 uomini impegnati nella logistica nelle basi aeree del Kuwait, a un gruppo di uomini limitato a svolgere compiti umanitari e di addestramento delle milizie locali.
Se oggi Isis e Al Qaeda sono ancora forti e possono rappresentare un punto di riferimento per l'Europa, in buona parte lo si deve anche all'ignavia di politici come Trudeau, la cui forza continua a propagarsi attraverso insipidi sorrisi e demagogia 'buonista' venduta attraverso media compiacenti.
venerdì 15 luglio 2016
Strage di Nizza, le condoglianze ipocrite di Trudeau
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
