martedì 26 dicembre 2017

Heather Menzies-Urich si è spenta, addio alla bimba di "Tutti insieme..."

Heather Menzies-Urich, a destra nella versione del film
E' morta all'età di 68 anni l'attrice Heather Menzies-Urich, che interpretò la parte di Louisa Von Trapp, uno dei sette ragazzi Von Trapp nel film classico del 1965 "Tutti insieme appassionatamente" (titolo originale "The Sound of Music"). Ne ha dato notizia il figlio, Ryan Urich, citato da Variety. All'attrice, che viveva a Frankford, Ontario (Canada), era stato diagnosticato un tumore al cervello.
Nata a Toronto nel 1949, aveva fondato la Robert Urich Foundation per la prevenzione e per la lotta contro il cancro, dopo la scomparsa del marito Robert Urich nel 2002 a causa di un tumore alle ossa.
"Tutti insieme appassionatamente", film che viene spesso riproposto in televisione durante le vacanze di Natale, è l'adattamento dell'omonimo musical di Rodgers e Hammerstein, con protagonisti Julie Andrews e Christopher Plummer. Vinse cinque Oscar, e la sua colonna sonora contiene brani celeberrimi come "The Sound of Music", "Edelweiss", "My Favorite Things" (in italiano "Le cose che piacciono a me", cantata da Tina Centi, che doppiò la Andrews), "Climb Ev'ry Mountain" e "Do-Re-Mi". (fonte: ANSA-AP)

lunedì 25 dicembre 2017

Sclerosi multipla, la soluzione in un antidepressivo

Un vecchio farmaco, l'antidepressivo clomipramina, potrebbe forse contrastare la sclerosi multipla, in particolare la forma attualmente meno curabile, quella progressiva, che colpisce il 15% di tutti i pazienti.
Resa nota sulla rivista Nature Communications, è la scoperta di Voon Wee Yong della University of Calgary, in Canada, che ha passato al setaccio una libreria di 1040 farmaci generici da cui ne ha selezionati 249 che si prendono per bocca e possono superare la barriera 'emato-encefalica', ovvero il confine tra sangue e cervello, invalicabile dalla maggior parte delle medicine.
Yong ha testato i farmaci su topolini modello di sclerosi multipla; la forma progressiva è una malattia particolarmente ostica perché il danno neurale avviene contemporaneamente su più fronti (neurodegenerativo, ossidativo da radicali liberi, immunitario).
Yong ha visto che l'antidepressivo clomipramina può contrastare il danno neurologico a più livelli: il farmaco ha infatti dimostrato di prevenire la neurotossicità di avere attività antiossidante e di agire contro la proliferazione di cellule immunitarie.
Secondo Yong l'antidepressivo clomipramina è quindi un promettente candidato farmaco-semplice da assumere-da testare su pazienti con la grave forma di sclerosi multipla. (fonte: ANSA)

Trudeau, discorso natalizio dedicato alle diversità

Il laconico discorso natalizio di Justin Trudeau, tutto dedicato all'esaltazione delle 'diversità' canadesi e all'accoglienza dei migranti, come più volte sottolineato in passato, non deve trarre in inganno i solerti buonisti del cattocomunismo italiano.
L'ingresso di stranieri in Canada è strettamente controllato a tutti i varchi di frontiera, e non c'è quindi pericolo che possa arrivare 'a  nord del confine' il solito miserabile mucchio di innominati, spesso dediti al crimine e senza alcun pedigree da rifugiato, che invece vengono accettati a frotte in Italia senza colpo ferire.
Detto questo, è facile capire come in Canada entri solamente personale qualificato che, questo sì, va ad arricchire le maestranze del lavoro nordamericano. E Buon Natale a tutti.

sabato 23 dicembre 2017

Steve Ecklund uccide un puma, la moglie dell'ex primo ministro lo insulta

Il tweet di Laureen Harper contro Steve Ecklund
E' una star della televisione canadese con la sua trasmissione sulla caccia. Ma stavolta ha passato il segno, uccidendo un puma e cucinandolo per i suoi fan sul web. Così su Steve Ecklund si è abbattuta una bufera, e a guidare l'indignata protesta sui social media è la ex first lady Laureen Harper.
"Che persona ripugnante!", ha scritto su Twitter la moglie dell'ex premier conservatore Stephen Harper: "Cacciare un puma con i cani fino a che non e' esausto e poi sparare a un animale spaventato, messo all'angolo e stanco. Si può spiegare solo per compensare un pene piccolo...", attacca senza mezzi termini la donna, che confessa di non tollerare l'idea che si possa uccidere per divertimento.
Ecklund, che conduce la trasmissione The Edge, aveva postato su Facebook le immagini della cattura e dell'uccisione del puma nello stato di Alberta, e poi quelle in cui organizza un barbecue con le carni dell'animale: "Dalla terra alla tavola nello stesso giorno", il suo commento a corredo delle fotografie con i suoi compagni di caccia. Forse non immaginava le reazioni. Gli insulti sul web non si contano, con l'ira degli animalisti che potrebbe travolgerlo. (fonte: ANSA)

lunedì 18 dicembre 2017

Caso Sherman: omicidio.suicidio, ma la famiglia non ci sta

Honey e Barry Sherman
Resta un giallo la morte in Canada del magnate farmaceutico e filantropo Barry Sherman, 75 anni, fondatore di Apotex, e della moglie Honey, i cui corpi sono stati ritrovati sul bordo della piscina nel seminterrato della loro villa a Toronto. La polizia ha affidato le indagini alla sua squadra omicidi dopo che l'autopsia ha rivelato che i coniugi sono morti strangolati. Inizialmente i media canadesi, citando fonti investigative, avevano evocato un caso di omicidio-suicidio, ipotizzando che il tycoon avesse ucciso la moglie impiccandola prima di togliersi la vita nello stesso modo. Ma la famiglia delle vittime ha diffuso un comunicato per respingere in modo sdegnato questa tesi, a loro avviso ritenuta infondata anche dagli amici e dai colleghi della coppia. (fonte: ANSA)

domenica 3 dicembre 2017

Mikaela Shiffrin, la bella americana si impone a Lake Louise

Mikaela Shiffrin è nata a Vail, in Colorado
La campionessa statunitense Mikaela Shiffrin, regina dello slalom speciale con tre titoli mondiali e uno olimpico, ha vinto anche in discesa libera. La detentrice della Coppa del Mondo si è infatti imposta in 1'27"55 nella discesa 2 di coppa a Lake Louise, in Canada.
A soli 22 anni di età, questo è il suo 33° successo in carriera.
Secondo posto per la tedesca Viktoria Rebensburg in 1'27"68, mentre terza si è piazzata la svizzera Michelle Gisin in 1'27"72. La migliore azzurra - in una gara più breve di una ventina di secondi rispetto alla discesa 1 di ieri per la partenza abbassata dopo una forte nevicata in quota - è stata Sofia Goggia, ottava con il tempo di 1'28"24, che ha preceduto la statunitense LindseyVonn. Le altre italiane in classifica sono Verena Stuffer, 11.a in 1'28"48 ed Elena Fanchini, 17.a in 1'28"95. Più indietro Nadia Fanchini in 1'28"97, Johanna Schnarf in 1'29"05 e Nicol Delago in 1'29"15.
La gara, con partenza parecchio abbassata dopo una forte nevicata in quota, è cominciata con 75 minuti di ritardo perché a Lake Louise una interruzione di corrente causata dalla caduta di un albero ha bloccato gli impianti di risalita.
(fonte: ANSA)



sabato 2 dicembre 2017

"Napoli milionaria", il poster che indigna gli italiani del Canada

Il poster 'incriminato'
C'è un'idea di 'italiano' nel mondo, Canada compreso, nei confronti della quale è difficile lottare. E che a volte, peraltro, ci torna pure comoda. Io stesso, nei lontani tempi in cui vivevo Toronto, ero un 'italiano' perfetto: mangiavo gli spaghetti una volta ogni due giorni, chiamavo la mamma due volte al giorno, parlavo a voce alta, gesticolavo e baciavo sulle guance i miei amici, pure quelli maschi. Insomma, nulla di più lontano dal freddo canadese di stampo britannico, per il quale (e non solo per lui), l'italiano medio è moro e abbronzato, di carnagione olivastra, ama le spiagge di sassi presso cui si ferma, magari con un filo d'erba in bocca, a osservare il tramonto scendere lontano sul mare oppure a parlare amabilmente con il vecchio pescatore di turno, prima di tornare nella casa dei nonni, hablanti un qualsiasi dialetto meridionale (l'importante è che le donne vestano un fazzoletto nero in testa), meglio se a dorso d'asino.
L'immagine dell'Italia nel mondo è questa e, in qualche caso, lo è veramente ancora adesso. Ma gli stranieri negli stereotipi ci sguazzano, e chissenefrega se per me, che vengo da Milano, sono più vicine culturalmente Monaco di Baviera, Budapest o Zurigo rispetto a Calatafimi o Agrigento.
Nasce da qui la polemica, scoppiata sulle pagine del Corriere Canadese, legata al poster con cui è stata presentata la commedia "Napoli milionaria", di Eduardo De Filippo, presentata al Festival di Stratford in questi giorni.
La figura degli italiani nel mondo è ancora quella de "La ciociara"
Paola Chiarini, autrice dell'articolo, lo descrive così: "Una coppia, sullo sfondo nudo di una foto, lei con del denaro tra le mani, lui con filoncini di pane e salami infilati  nei pantaloni e salsicce intorno al collo... Non c’è nessun momento, in nessuna scena l’evidenza di un personaggio simile a quello del promo/poster. Anzi, il protagonista, quando viene invitato a mettersi a tavola per un banchetto organizzato per festeggiare la liberazione, non da nessuna importanza al cibo che viene messo a tavola e quasi come un disco rotto, non fa altro che raccontare le amare vicissitudini della trincea. Il manifesto dovrebbe indicare già un accenno al contenuto del lavoro che gli spettatori si appresteranno ad assistere. Spettatori per lo più di lingua inglese, per i quali l’opera è stata tradotta. Non è quello il personaggio che si presenterà a loro in palcoscenico. Osservando quell'uomo così conciato si sottolinea uno stereotipo di italiano per niente simile a quello interpretato dai personaggi del dramma, un italiano che non esiste nella storia, un italiano ridicolizzato e sminuito, il cui unico pensiero è quello del pane e salame. Con tale immagine non solo si fa torto ad un popolo che per guadagnarsi da vivere ha sfidato oceani e discriminazioni, ma anche all'autore della commedia che è uno dei maggiori artisti del Novecento... L’immagine del promo/poster non descrive in nessun modo il concetto essenziale dell’opera, tanto meno la figura dell’italiano che un pubblico non italiano dovrebbe imparare a conoscere anche attraverso una piece teatrale e un Festival che sceglie di portarla in scena in lingua inglese".
Una reazione dura, forse perfino esagerata, almeno per noi che siamo rimasti da 'questa parte' dell'oceano. Va detto che la Napoli di Eduardo (ma anche l'Italia di Eduardo) viveva certamente di pane e salame, e i soldi vi erano una rarità, per tutti. L'immagine un po' grottesca del poster non contiene, a mio avviso, tutti questi caratteri offensivi, anche e soprattutto visto che sul ritorno di fiamma dell'enogastronomia l'Italia ci campa e ci conta parecchio. Inoltre, il manifesto originale del film non mostra né pane né salame, ma una serie di personaggi che probabilmente da una cucina simile arrivavano. Insomma, è vero che spesso si rimane vittima degli stereotipi, ma forse, a volte, sono le vittime stesse che poco fanno per cambiarli.

Il manifesto originale del film: italianità stereotipata che trasuda da tutti i pori

venerdì 1 dicembre 2017

Grey Cup, trionfo dei Toronto Argonauts

Il trionfo degli Argos nei frame presi da TSN
Va ai Toronto Argonauts la 105.a edizione della Grey Cup, il trofeo che premia la squadra vincitrice della finale della Canadian Football League, la CFL, ovvero la versione canadese dell'NFL.
La franchigia dell'Ontario, che vanta il record di vittorie nella competizione, ora sono ben 17 su 23 finali giocate, ha superato al TD Place Stadium di Ottawa in un finale sportivamente drammatico i Calgary Stampeders con il punteggio di 27-24.
Decisivo un intercetto a quattro minuti dalla fine e un calcio piazzato a meno di un minuto dal termine. Gli Stampeders hanno avuto ancora una grande occasione nel finale, ma il lancio del loro quarterback da posizione favorevole è stato intercettato dalla difesa torontina.
L'ultimo successo di Toronto era targato 2012, e anche in quel caso, a risultare sconfitta, fu la squadra dell'Alberta.

Harry e Meghan, in crash il sito di Line The Label

Il principe Harry e Meghan Markle
Il brand canadese di Line the Label è finito sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo dopo la notizia del fidanzamento ufficiale tra il principe Harry e Meghan Markle.
Per la prima foto ufficiale Meghan ha infatti indossato l'anello di fidanzamento disegnato per lei da Harry e un cappotto a vestaglia in panno di lana firmato dalla casa di moda nordamericana, con base a Toronto, il cui sito è stato letteralmente preso d'assalto dai fan finendo addirittura in crash.

Luxottica: Essilor in attesa, arriva l'ok del Canada

Il progetto di fusione tra Essilor e Luxottica incassa il via libera dell'autorità antitrust del Canada, il Competition Bureau. Si tratta di una delle cinque giurisdizioni la cui approvazione è condizione sospensiva per il perfezionamento dell'operazione, ha ricordato il colosso dell'ottica annunciando l'arrivo dell'autorizzazione canadese.
All'operazione da oltre 50 miliardi di euro servirà ancora il via libera degli Stati Uniti, del Brasile, della Cina e dell'Europa. Proprio dalla Ue è giunto intanto un aggiornamento dalla commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, a Milano per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'universita' Bocconi. "Stiamo cercando di analizzare, ma non siamo ancora vicini alla scadenza" dell'iter di approvazione della fusione, ha spiegato Vestager. "Abbiamo bisogno ancora di un po' piu' di tempo".
"Il processo autorizzativo è ancora in corso, si tratta di aziende molto molto importanti che hanno una presenza di leadership in diversi mercati mondiali nel campo delle montature e delle lenti", ha detto poi Vestager di Luxottica ed Essilor. L'aggregazione è stata finora approvata in altri dieci paesi, prima dell'Ok del Canada giunto in giornata: ovvero Australia, Colombia, Corea del Sud, Giappone, India, Marocco, Nuova Zelanda, Sud Africa, Russia e Taiwan.
L'indagine dell'autorità antitrust europea sull'operazione con la francese Essilor aveva visto una breve sospensione circa un mese fa in attesa che le società integrassero le informazioni necessarie e ora il nuovo termine per una decisione della Commissione europea è fissato all'8 marzo del 2018 (in precedenza era indicato per il 26 febbraio). (fonte: ANSA)