Justin Trudeau, primo ministro canadese, una volta di più ribadisce la propria linea connessa con alcuni dei punti fermi della sinistra mondiale, quali quelli dell'aborto.
Clamorosa la notizia che arriva dal Nord America in cui, in antitesi alla linea del
presidente statunitense, Donald Trump, Trudeau obbligherà i gruppi che vogliono sfruttare i fondi del
programma per il lavoro giovanile estivo ad impegnarsi a
rispettare e sostenere i cosiddetti 'diritti individuali', che comprenderebbero pure quelli
riproduttivi, ovvero quelli relativi all'aborto. Il programma prevede 70mila posti per giovani tra i 15 e i 30 anni. Finora molti gruppi in difesa della vita potevano godere di agevolazioni per assumere giovani avvocati che lavorassero su casi legali in cui fossero coinvolte persone colluse con atti abortisti. Verranno discriminate perfino le aziende che si rifiuteranno di firmare documenti in cui esprimano chiaramente il proprio favore all'aborto e all'ideologia LGBT.
Trudeau però è andato oltre, in pratica cancellando l'idea stessa di 'antiabortismo' dai valori della società canadese, un atto insomma di bolscevismo mentale, definendo chi difende i 'non ancora nati' come persone "non in linea con ciò che noi siamo come governo e come società".
Un atto illiberale oltre che a favore dell'omicidio di chi non può difendersi, sventolante una presunta libertà femminile che non può certo definirsi realizzata sulla morte di ciò che è la vera essenza della donna: la maternità.
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venerdì 19 gennaio 2018
Trudeau contro il movimento per la vita: "Non in linea con la nostra società"
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
venerdì 10 marzo 2017
8 marzo, dal Canada 455 milioni di euro in difesa delle donne
Il governo del Canada
destinerà 650 milioni di dollari canadesi (487,5 milioni di
dollari Usa, 455 millioni di euro) alla "difesa dei diritti sessuali"
delle donne di tutto il mondo. Lo ha reso noto l'esecutivo del
Paese nordamericano, "come parte del suo forte impegno per
l'uguaglianza dei generi".
Il Canada, si legge in una nota, "intende svolgere un ruolo leader nella difesa della salute sessuale e riproduttiva, così come per la difesa dei diritti delle donne e delle bambine di tutto il mondo". La misura del governo canadese arriva a poche settimane dalla decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di eliminare le sovvenzioni statunitensi alle organizzazioni di pianificazione familiare dei Paesi in via di sviluppo, una cifra che secondo le stime si aggira sui 600 milioni di dollari.
In risposta alla decisione dell'amministrazione statunitense, vari paesi fra cui l'Olanda, il Belgio, la Danimarca e la Svezia, hanno deciso di creare un fondo internazionale sull'aborto sicuro, iniziativa che è stata chiamata 'Lei decide'.
I finanziamenti del Canada saranno erogati nei prossimi tre anni. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha detto che "l'annuncio dimostra la leadership del Canada nel rafforzare il ruolo delle donne e delle bambine e promuovere l'uguaglianza di genere in tutto il mondo". (fonte AGI)
Il Canada, si legge in una nota, "intende svolgere un ruolo leader nella difesa della salute sessuale e riproduttiva, così come per la difesa dei diritti delle donne e delle bambine di tutto il mondo". La misura del governo canadese arriva a poche settimane dalla decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di eliminare le sovvenzioni statunitensi alle organizzazioni di pianificazione familiare dei Paesi in via di sviluppo, una cifra che secondo le stime si aggira sui 600 milioni di dollari.
In risposta alla decisione dell'amministrazione statunitense, vari paesi fra cui l'Olanda, il Belgio, la Danimarca e la Svezia, hanno deciso di creare un fondo internazionale sull'aborto sicuro, iniziativa che è stata chiamata 'Lei decide'.
I finanziamenti del Canada saranno erogati nei prossimi tre anni. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha detto che "l'annuncio dimostra la leadership del Canada nel rafforzare il ruolo delle donne e delle bambine e promuovere l'uguaglianza di genere in tutto il mondo". (fonte AGI)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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