Don Cherry: origini irlandesi, allenatore, personaggio televisivo, polemista, attaccabrighe, anziano iroso, antipatico e forse pure un filino razzista, folle e un po' stravagante. Ma insostituibile nell'iconografia dell'hockey su ghiaccio mondiale con i suoi sferzanti giudici che, alla fine del primo periodo della partita trasmessa in prima serata da CBC, lancia senza ritegno dal suo "Coach's Corner", appunto lo spazio a lui riservato durante "Hockey Night in Canada".
Memorabile rimane il suo recente appoggio al sindaco di Toronto, Rob Ford (prima della vicenda 'drogata') e l'appellativo di 'pinkos' riservato ai progressisti della città canadese.
Nella foto ecco l'ultimo stravagante abito scelto dall'ex coach dei Boston Bruins (a sinistra), divenuto un vero punto di riferimento per le giacche e le cravatte più strane di tutto il mondo dell osport. A livello mondiale, aggiungiamo.
domenica 28 dicembre 2014
Don Cherry, ecco l'ultima folle giacca esisbita in tv
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
