Visualizzazione post con etichetta telefilm. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telefilm. Mostra tutti i post

domenica 24 giugno 2018

Attrici canadesi: Emily VanCamp protagonista di "Revenge"

Emily VanCamp e Madeleine Stowe , 'stelle' di "Revenge"
L'attrice canadese Emily VanCamp è la protagonista del telefilm "Revenge", uno dei più interessanti del panorama internazionale, alla mia seconda visione e snodatosi lungo l'arco di quattro stagioni.
La VanCamp è nata a Port Perry nel 1986, ha preso parte ad altre serie televisive come "Everwood", "Brothers & Sisters" e "The Resident". Proprio l'interpretazione del personaggio principale di "Revenge", Emily Thorne alias Amanda Clarke, le ha consentito di ottenere due candidature ai Teen Choice Awards.
Numerose le sue relazioni con altri attori, l'ultima delle quali risale però al 2011. Da allora l'attrice ha deciso di frequentare, e poi fidanzarsi, proprio con l'attore principale che le fa da contraltare in "Revenge", l'inglese Joshua Bowman, che nella serie interpreta il ruolo di Daniel, suo promesso marito. La prima importante esperienza della VanCamp fu però quella arrivata alla tenera età di 15 anni, legata alla sua partecipazione in "Glory Days", telefilm horror che, malgrado la cancellazione dopo solo nove episodi, mise in risalto la prova dell'attrice canadese, che pure ricopriva un personaggio di contorno (mentre il ruolo principale femminile era stato assegnato all'australiana Poppy Montgomery). Altri attori canadesi hanno fatto parte del cast di "Revenge": Henry Czerny, torontino di origini polacche, scelto come padre di Daniel; James Tupper, originario di Dartmouth, Nuova Scozia, che nel telefilm interpreta il suolo del padre di Amanda; Karine Vanasse, quebecchese di Drummondville, che nella serie entra in scena solo a partire dalla terza stagione, interpretando Margaux LeMarchal, figlia di un potente uomo d'affari.




martedì 5 giugno 2018

Tin Star, a Calgary il ciak della seconda stagione

Tim Roth nella 'locandina' della prima stagione
La seconda stagione della serie televisiva "Tin Star" ha preso il via con i primi ciak girati a Calgary, in Canada.
Creata da Rowan Joffe con Tim Roth, Christina Hendricks, Genevieve O'Reilly e Abigail Lawrie, il telefilm vedrà l'ingresso di nuovi attori come John Lynch ("The Fall", "Sliding Doors"), Anamaria Marinca ("The Missing", "Mars") e Janessa Grant ("The Handmaid's Tale").
La seconda stagione riprende con il protagonista relegato nella remota natura delle Montagne Rocciose con la sua famiglia sconvolta e traumatizzata dagli eventi con cui si era chiuso il primo anno.
La prima stagione ha ottenuto ottimi ascolti nel Regno Unito dove è stata la serie originale più vista nel 2017 su Sky Atlantic e anche in Italia è stato il migliore tra i titoli prodotti da Sky UK. La seconda stagione sarà in onda in esclusiva su Sky Atlantic in Italia. Tin Star è prodotta da Kudos e da parte del gruppo The Endemol Shine.

mercoledì 4 aprile 2018

Grace Park, un cuore canadese dagli occhi a mandorla nel robot di Battlestar Galactica

Grace Park e Tricia Helfer
Sì, signore. Ai suoi ordini, signore. Come comanda e dispone, signore. Prego, Boomer, accomodati. Sharon Valerii, tenente e pilota di Vipers, ma anche pericoloso Cylon numero 8 nella famosa serie televisiva "Battlestar Galactica", non può non essere nei miei, nei nostri, nei vostri sogni. E non solo per quel meraviglioso sorriso-non sorriso orientale, quel misto di sguardo tonto-attonito-misterioso che ci piace pensare sia intrigante e nasconda qualche rubino speciale che soddisfi le voglie e i desideri nascosti e inconfessati che ognuno di noi cela nel nostro animo. Ma Grace Park, il vero nome del tenente Valerii, è stata paradossalmente una mia vicina di casa, visto che, pur essendo nata in California nel 1974, si è trasferita a 22 mesi di vita a Vancouver, sì, proprio in Canada. Di evidente origine coreana, lingua che capisce vagamente (ma ora studia spagnolo), purtroppo è maritata (attendo con ansia il divorzio) e, su Wikipedia, di lei si dice: "As of 2004, Park lives in Vancouver with her husband, Phil Kim. She was named #93 in Maxim Online's 2006 Hot 100 List and named #81 on the Maxim magazine "Hot 100 of 2005" list". Ma credo non ci sia bisogno di scriverlo: le foto parlano da sole! Qui sotto, ecco Grace Park (o è Sharon Valerii? o è numero 8?) che ci spiega come fare un eccezionale e unico cocktail, che prima d'ora solamente i Cylon avevano osato bere... (fonte: L'Urlo del Diavolo)

giovedì 16 novembre 2017

Law & Order, Bellamy Young e il Canada protagonisti

Bellamy Young alla sbarra in una scena del telefilm
Law & Order è probabilmente la più fortunata serie nella storia dei telefilm americani, sicuramente quella con la vita più lunga e la più ampia serie di spin-off.
Nella serie originale, però, alla 9.a stagione, andata in onda nel 1998, venne trasmesso l'episodio "True North", il nono della serie e 190° assoluto, in cui protagonista è una giovane donna canadese, accusata di duplice omicidio, di cui il procuratore Jack McCoy (interpretato da Sam Waterston) chiede inizialmente invano l'estradizione.
Il finale sarà drammatico, con una trama tutta imperniata sulle differenze legislative fra Stati Uniti e Canada, e con diversi attacchi (voluti?) alla legge canadese.
Nell'episodio sono in scena tutti gli storici protagonisti del telefilm, con la bellissima Angie Harmon a fare da 'spalla' al procuratore McCoy, ma soprattutto l'affascinante Bellamy Young (nata ad Asheville, in North Carolina e apparsa in moltissime serie televisive) nei panni di Stephanie Harker, la canadese assassina.

domenica 30 aprile 2017

Tredici, vietato nominare il telefilm a scuola

Katherine Langford (foto Beth Dubber / Netflix)
"Tredici" ("13 Reasons Why") è la serie televisiva del momento. La 'creatura' di Netflix, prodotta da Selena Gomez e acclamata dalla critica, che affronta temi delicati come il suicidio, il bullismo e la violenza sessuale, ha scatenato diverse polemiche in Canada.
In alcuni istituti dell'Ontario, a Toronto ed Hamilton, i consigli scolastici hanno vietato addirittura le discussioni riguardo la serie, in quanto ritenuta troppo violenta e negativa.
Nell'Alberta, una scuola di Edmonton, la St. Vincent Elementary School, ha comunicato ai genitori degli studenti che è vietato anche nominare il telefilm all'interno dell'edificio scolastico. "Vi preghiamo di comunicare ai vostri figli che, a scuola, è vietato parlare di 'Tredici', per via della sua natura inquietante", sottolinea la lettera.
L'Hamilton Wentworth District School Board, vicino Toronto, ha affermato che la serie è 'colpevole di rendere affascinante il suicidio' e di ritrarre negativamente il personale scolastico. La School Mental Health Assist infine, un'organizzazione nata per aiutare i consigli scolastici in Ontario, ha mandato un promemoria ai docenti ricordandogli di non mostrare lo show con Dylan Minnette e Katherine Langford come materiale educativo.

lunedì 28 dicembre 2015

"Bones", l'autrice ne parla all'Appel Salon di Toronto

Fra gli eventi più interessanti del 2015 di Toronto, almeno per gli amanti delle serie televisive, ecco l'incontro di Kathy Reichs, la celeberrima esperta antropologa forense e scrittrice del New York Times, ma soprattutto autrice del "Speaking in Bones", da cui è stata tratta la celeberrima serie televisiva "Bones", interpretata da da Emily Deschanel (nelle vesti di Temperance 'Bones' Brennan) e David Boreanaz (che impersona l'agente FBI Seeley Joseph Booth).
La Reichs parla della sua 'creatura' in questo incontro torontino avvenuto il 24 agosto 2015 all'Appel Salon, intervistata da Deborah Dundas, giornalista del Toronto Star.

sabato 17 ottobre 2015

"Lost Girl", un telefilm tutto 'made in Canada'

Attenzione perché mi ci sono buttato. Entro da questa notte nel mondo di "Lost Girl", di cui ho ordinato tramite Ebay le prime quattro stagioni, su un totale di cinque prodotte.
Si tratta di una delle tante produzioni canadesi degli ultimi anni, ma sicuramente fra le più apprezzate e anche premiate (con decine di nomine ai vari Canadian Screen Awards, Directors Guild of Canada, Gemini Awards, Leo Awards, ecc.), dove fantasia, horror e sesso si mischiano in un melange che ha richiamato grande attenzione e popolarità.
Essendo un grande appassionato di telefilm, in particolare quelli sensual-mistero-adolescenziali (in questo periodo mi sto 'cibando' a furia di "Pretty Little Liars"), non ho potuto resistere alla tentazione.
Oltre al produttore Jay Firestone, anche tutti gli attori sono canadesi: Anna Silk, Kris Holden-Ried, Ksenia Solo, K. C. Collins, Zoie Palmer, Rick Howland e Cle Bennett sono infatti tutti nati in Canada o vi si sono trasferiti in giovanissima età, acquisendone poi la nazionalità.

In attesa di darvi un mio giudizio personale, eccovi qualche foto di scena e la sigla...


sabato 12 ottobre 2013

Due South, la mia dose di Canada quotidiana

Sabato mattina con un occhio al lavoro e l'altro alla televisione, mentre La7 trasmette "Due South", una delle più note (e forse tra le prime) serie televisive (tradotto: telefilm) prodotte in Canada e con un tema prettamente canadese.
"Due poliziotti a Chicago" è la sua tradizione italiana: si tratta della storia delle avventure di due poliziotti, un canadese e uno statunitense, i quali lavorano insieme per risolvere i casi a loro assegnati dal dipartimento di Polizia della città di Chicago.
Da una parte il tipico poliziotto canadese, il Mounties (o 'Giubba Rossa') Benton Fraser, interpretato da Paul Michael Gross, canadese di Calgary, dall'altra quello italoamericano (anche nell'estetica) Ray Vecchio, interpretato dall'americano di Newark, David Marciano.
Il secondo personaggio, quello di Vecchio, rimase però soltanto per due stagioni, venendo sostituito nelle due successive da quello di Stanley Raymond Kowalski, interpretato da Callum Keith Rennie, attore britannico naturalizzato canadese.
Il telefilm è quanto di più leggero si possa immaginare, con un sottofondo di 'giallo'. In realtà è la scusa per raccontare un po' di spirito canadese in un momento in cui il Canada era, per la maggior parte del mondo occidentale, poco più di un'ipotesi, racconti leggendari di hockey a parte. Da qui anche gli aspetti negativi di "Due South", ovvero una eccessiva povertà della sceneggiatura, infarcita di luoghi comuni e lieto fine, il tutto in un'atmosfera che mischia lo spirito 'british' a quello più propriamente canadese e che appare quasi più legata agli anni '80.
Tantissimi, in compenso, furono i 'camei' di attori famosi, da Leslie Nielsen a Melina Kanakaredes, da Carrie-Anne Moss a Jennifer Dale. Senza dimenticare il canelupo Diefenbaker, dal nome di un importante politico e primo ministro canadese degli anni Cinquanta, la cui particolarità è quella di essere sordo ma di saper leggere le labbra in inglese e (forse) anche in inuktitut.
Il telefilm, prodotto fra il 1994 e il 1999, venne girato a Toronto e un'altra delle sue caratteristiche principali fu la colonna sonora, oltre che delle musiche che accompagnarono i diversi episodi. 
Il tema principale di Jay Semko (della band canadese  The Northern Pikes) segue un ritmo folk-rock, che potrebbe ricordare una miscela fra Bruce Hornsby & The Range e Vini Reilly & The Durutti Column.
In ogni caso una serie da guardare, rilassante e forse espressione di un Canada di maniera che già ora, almeno a Toronto, è difficile da ritrovare.



sabato 20 luglio 2013

Cory Monteith, cremata la salma della star di "Glee"

Si sono svolti martedì 16 luglio a Vancouver i funerali dell'attore canadese Cory Monteith, scomparso pochi giorni, stroncato da un mix di eroina e alcol.
La 'stella' della serie televisiva "Glee", morto all'età di 31 anni, è stata cremata al termine di una cerimonia privata, alla presenza dei familiari più stretti eccetto il padre Joe, non invitato dopo la lontananza dalla famiglia causata dal divorzio avvenuto quando Monteith aveva appena sette anni.
Intanto una portavoce dell'ufficio del coroner, Barb McLintock, ha sottolineato che sulla vicenda "non c'è assolutamente niente a questo punto, nessuna prova né indizio, che si tratti di qualcos'altro che non il più triste e tragico incidente".

mercoledì 17 luglio 2013

Cory Monteith ucciso da un mix di eroina e alcol

E' stato un potente mix di eroina e di alcol a uccidere il noto attore canadese Cory Monteith, ritrovato cadavere in una stanza del 21° piano del Fairmont Pacific Rim Hotel di Vancouver, dopo che il personale dell'albergo aveva cominciato a insospettirsi per non aver visto l'attore, che avrebbe dovuto liberare la propria camera in giornata. 
A confermare le cause del decesso è stata la stessa polizia canadese. La star della serie televisiva "Glee", del resto, già in passato aveva avuto grossi problemi di droga. 
Monteith, 31 anni, nella serie televisiva, interpretava il ruolo di Finn Hudson, un giocatore di football americano, e nella vita era compagno di Lea Michele, sua collega proprio nel telefilm. 
Nel mese di aprile era entrato volontariamente in un programma di riabilitazione per abuso di sostanze stupefacenti.

domenica 14 luglio 2013

Cory Monteith ritrovato morto a Vancouver

Il mondo dello spettacolo mondiale, ma soprattutto canadese, è scosso dalla notizia della morte di Cory Monteith, attore 31.enne, star della nota serie televisiva "Glee", nella quale interpretava il ruolo del quarterback Finn Hudson.
Monteith è stato rinvenuto cadavere in una stanza del 21° piano del Fairmont Pacific Rim Hotel di Vancouver, dopo che il personale dell'albergo ha cominciato a insospettirsi per non aver visto l'attore, che avrebbe dovuto liberare la propria camera. 
Non si conoscono al momento le cause del decesso, ma in passato l'attore aveva avuto problemi di alcol e droga. 
L'attore era uscito con altre persone prima di rientrare in albergo, tutti possibili testimoni al momento interrogati dalla polizia. "Non abbiamo ancora molte informazioni sulla causa del decesso", ha spiegato la coroner Lisa Lapointe.
Ad aprile Monteith era entrato volontariamente in un programma di riabilitazione per abuso di sostanze stupefacenti. La notizia aveva sorpreso fan e colleghi, ma per la 'star' canadese pareva trattarsi di una ricaduta dopo una giovinezza ribelle. Commentando i suoi eccessi adolescenziali, Monteith aveva infatti dichiarato: "Sono fortunato a essere ancora vivo". E nella sua lotta pareva decisiva la figura della compagna, sul set e nella vita, Lea Michele, conosciuta durante le riprese di "Glee".

sabato 13 luglio 2013

Sandra Oh, da "Grey's Anatomy" alle chiavi della città di Ottawa

Lei è canadesissima, visto che è nata a Nepean, un sobborgo di Ottawa: stiamo parlando di Sandra Oh, nata da genitori coreani 41 anni fa, ma soprattutto attrice e fra i protagonisti del telefilm di successo "Grey's Anatomy", dove interpreta il ruolo della dottoressa Cristina Yang.
Tanti i riconoscimenti ottenuti, cui proprio pochi giorni fa si è aggiunto quello del ricevimento delle 'chiavi della città' di Ottawa, direttamente dalle mani del sindaco Jim Watson, in una splendida cerimonia svoltasi alla Ottawa City Hall. 
La motivazione ve la dò direttamente in inglese: 'in recognition of her significant contributions and accomplishments, both nationally and internationally, in the performing arts'.
In attesa, ovviamente, dell'inizio, fra pochi giorni, della decima edizione di "Grey's Anatomy". (foto Ottawa Sun)

giovedì 11 luglio 2013

The Vampire Diaries: Italia, conto alla rovescia per la 3.a stagione della serie nata in Canada

Lo so che state fremendo, come il sottoscritto. Cosa succederà a Elena Gilbert alias Katherine Pierce? Come si svilupperà l'intricata trama di uno dei 'masterpiece' dei serial televisivi moderni, quello di "The Vampire Diaries"? Turbe e gemiti adolescenziali, sogni di adulti che amano librarsi in voli di Peter Pan. Forse, ma la sapiente mistura del cocktail fascino-mistero attaccato all'eterea ed eterna figura del vampiro ha colpito ancora.
E in Italia, il 17 luglio, sarà la volta dell'uscita del terzo cofanetto, una terza serie attesissima (almeno a giudicare dal finale della seconda) e ancora ricca di colpi di scena.
Non ditemi nulla, io me la 'berrò' nel giro di cinque/sei giorni, dopo essermi volutamente privato del piacere/dolore di conoscere tutto in anticipo.
Intanto, però, forse non tutti sanno che c'è tanto Canada in questa serie. A cominciare dalla protagonista, Nina Dobrev, nata sì a Sofia, in Bulgaria, ma trasferitasi giovanissima (due anni!) a Toronto.
Sara Canning invece, che nel telefilm interpreta il ruolo della zia di Elena (Jenna Sommers), in Canada ci è proprio nata, a Gander, nel Newfoundland, nel 1987 (e pur interpretando un ruolo più 'vecchio' rispetto a quella della Dobrev, è più anziana di appena quattro anni rispetto alla collega).
Canadesi sono anche Mia Kirschner, nata a Toronto nel 1975, interprete del ruolo di Isobel Fleming, e Daniel Gillies, nato a Winnipeg nel 1976 (ma poi nazionalizzato neozelandese), che interpeta la figura di Elijah Mikaelson. Infine ecco Chris William Martin, nato nel 1975 a Burnaby, nella British Columbia, uno dei più importanti attori canadesi degli ultimi anni, che però compare solo nei primi episodi della serie (che io sappia, almeno, visto che ho visto solo le prime due).
E poi c'è... dove tutto è nato. Già, perché il primo episodio, quello che in gergo viene definito 'pilota', venne girato a Vancouver, per poi solo successivamente trasferirsi a Covington, Georgia.
Insomma, se è vero che ci sono serie molto più canadesi di questa, si può dire che in "The Vampire Diaries" la bandiera della foglia d'acero sventola con forza. E noi, il 17 luglio, saremo pronti ad afferrarne la sua nuova, affascinante puntata.

NINA DOBREV, IL FASCINO DISCRETO DELLA VAMPIRA 'MADE IN TORONTO'




E, per quanto riguarda i video, oltre a un trailer sulla terza stagione e ad alcune interviste, lasciatemi inserire la canzone "Siren Song" dei Bat for Lashes, che canadesi non sono (sono di Brighton, Inghilterra), ma che forse caratterizzano l'intera prima stagione con questo loro pezzo bellissimo eseguito nel primissimo episodio. Quello 'made in Canada', appunto.