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giovedì 28 gennaio 2016

Inno canadese troppo maschilista, Trudeau lo vuole cambiare

Nello spirito dell'inutilità demagogica che finora ha contraddistinto molte delle sue 'uscite', Justin Trudeau, l'uomo che accoglie i profughi 'dopo attenta selezione' e che ha preteso un governo composto per metà da donne, così, giusto perché "è il 2016" (parole sue), ora vuole anche cambiare l'inno canadese, giusto perché parrebbe 'offensivo' verso il gentil sesso.
"O Canada" infatti, il brano che riempie d'orgoglio i canadesi dal 1980, anno in cui sostituì "God Save the Queen", non riconoscerebbe abbastanza il ruolo "di tutte le donne che hanno lavorato e combattuto per costruire e forgiare il Canada come lo conosciamo oggi", come spiega la parlamentare liberal Mauril Belanger, che ha presentato una proposta di legge per
modificare due parole nel testo dell'inno, concludendo anche lei la stessa illuminante frase: "E' il 2016".
Una questione che potrebbe apparire di lana caprina, sebbene pure nel passato fossero state sollevate, in particolare da parte femminista, proposte per cambiare quel verso dell'inno dove si recita "In all our sons command" per trasformarla in "In all of us command". Anche perché, secondo Trudeau e contestatrici, la loro sarebbe anche la versione più fedele al significato dei versi originari di Robert Stanley Weir, che dicevano "In all thou dost command". In sostanza viene contestata la neutralità della parola 'sons'.
Secondo chi contesta le... contestatrici invece, il cambiamento sarebbe "grammaticalmente non necessario". Se la modifica dovesse essere introdotta, non interesserebbe comunque la versione francese dell'inno, che non presenta lo stesso problema.

venerdì 4 ottobre 2013

Le femministe vogliono cambiare l'inno canadese

In Canada c'è chi lo ha già definito una sorta di attentato femminista all'inno canadese. Eppure le donne che vogliono cambiare una strofa di "O Canada" dicono di volerlo fare per riportare in auge il reale significato delle parole del coro che fa levare in alto i cuori e i petti 'a nord del confine'.
Riunito dietro al sito web RestoreOurAnthem.ca, questo gruppo di signore, fra cui l'ex primo ministro, Kim Campbell, e la scrittrice Margaret Atwood, vogliono cambiare una parola del testo per rendere l'inno del Canada più 'gender neutral'. Tradotto: meno maschilista.
In particolare si vorrebbe cambiare il verso che attualmente recita "In all our sons command" in "In all of us command". Anche perché, secondo le signore coinvolte, la loro sarebbe anche la versione più fedele al significato dei versi originari di Robert Stanley Weir, che dicevano "In all thou dost command".
Secondo la Atwood, l'attuale testo dell'inno presupporrebbe solamente una lelatà da parte maschile. Anche perché le contestatrici... contestano il termine 'sons' come neutrale, alla stessa maniera di 'mankind'.