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martedì 30 gennaio 2018

Riscaldamento globale 'restringe' gli insetti, studio canadese

Il riscaldamento globale influisce sulla 'taglia' degli organismi: lo afferma uno studio canadese dell'Università della BritishColumbia, in cui si sottolinea come l'aumento delle temperature stia influendo in maniera decisiva in particolare sulle dimensioni di alcuni coleotteri.
Alla ricerca, pubblicata sul Journal of Animal Ecology, ha lavorato una squadra di studenti che ha esaminato circa 6.500 coleotteri di otto specie diverse, originari di due regioni canadesi, e conservati nella collezione del museo dell'ateneo, riportando per ognuno informazioni di diverso tipo, dalle dimensioni a luogo e data di ritrovamento. Un lavoro che ha portato alla raccolta di dati per un arco temporale di un secolo. Gli studenti hanno così misurato i cambiamenti di taglia negli insetti negli ultimi 40 o 100 anni e hanno messo in relazione questi dati con quelli sui cambiamenti del clima nelle due aree di provenienza dei coleotteri.
Dall'analisi è emerso che negli ultimi 45 anni si sono verificati aumenti di temperatura in autunno di 1,6 gradi nel Lower Mainland e di 2,25 gradi nell'Okanagan. A fronte di questi incrementi alcuni scarafaggi risultavano più piccoli e altri no. A risentire maggiormente del cambiamento di clima i coleotteri più grandi, ridottisi del 20% in quasi mezzo secolo.

sabato 13 luglio 2013

British Columbia University, sviluppato un vaccino contro il virus del Nilo occidentale

Arriva ancora una volta dal Canada una novità scientifica: 'a nord del confine' è stato infatti sviluppato un vaccino che potrebbe fermare la diffusione del virus del Nilo occidentale (West Nile Virus) tra le specie più comuni e quelle in via di estinzione di uccelli.
Il WNV, agente patogeno trasportato dalle zanzare, approdò in Nord America nel 1999 ed è endemico lungo l'intero continente. Solo nel 2012 ha ucciso 286 persone negli Stati Uniti, oltre a 42 persone in Canada dal 2002. 
Tuttora non esiste un vaccino efficace contro l'infezione da WNV per gli esseri umani e per gli uccelli.
Specie comuni come corvi, cornacchie e ghiandaie sono altamente vulnerabili al virus con tassi di mortalità che per alcuni gruppi arrivano fino al 100% dei casi. 
La soluzione al problema, più che decennale, potrebbe arrivare dal nuovo vaccino sviluppato in Canada da Joanne Young della British Columbia University, che è risultato efficace nell'innescare una risposta immunitaria al WNV negli uccelli.