Lenti bioniche al posto degli occhiali. Potrebbe essere questa una delle prossime grandi rivoluzioni, e la notizia arriva dal Canada.
Il dottor Garth Webb, ceo della Ocumetrics, azienda della British Columbia, afferma infatti di avere inventato un piccolo obiettivo bionico che permetterà ai pazienti di vedere fino a tre volte dell'immagine di 20/20, evento che potrebbe segnare la fine di occhiali e lenti a contatto. Le lenti bioniche, secondo Webb, curerebbero anche l'astigmatismo e la cataratta, ma potrebbero addirittura migliorare il concetto stesso di vista umana.
Le lenti bioniche dovranno comunque prima essere sottoposte a Health Canada, e non saranno comunque pronte prima di due anni.
La lente bionica verrebbe impiantata nell'occhio, attraverso una procedura simile a quella della chirurgia relativa alla cataratta. L'intervento dovrebbe durare non più di una decina di minuti, per un costo relativamente basso, circa mille dollari per l'obiettivo più il costo dell'intervento chirurgico.
venerdì 22 maggio 2015
Lenti bioniche, la rivoluzione che dice basta agli occhiali
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
