Importante riconoscimento per il nuovo ristorante canadese di Alfonso Iaccarino, inserito fra i 500 indirizzi top del Gambero Rosso. L'Apertura dell'Anno va infatti al Don Alfonso 1890, situato in 19 Toronto Street, in un quartiere esclusivo all'interno del Consumer’s Gas Building del 1852 di proprietà di Nick Di Donato (presidente e CEO della Liberty Entertainment Group).
Come scrive Floriana Barone nel suo post sul blog di Luciano Pignataro, nella cucina del nuovo locale canadese operano Alfonso ed Ernesto Iaccarino, affiancati da Saverio Macri, mentre general manager è Massimo Landi, salernitano con una lunga esperienza londinese e un curriculum con nomi prestigiosi come Savoy Hotel e Cipriani..
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martedì 30 ottobre 2018
Gambero Rosso, premiato il Don Alfonso 1890 di Toronto
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 1 giugno 2013
Troppo italiano al "Buonanotte" di Montreal, e scoppia il caso
E' in attività dal 1991 e, dopo Montreal, ha aperto il proprio 'gemello' a Toronto. Ma è proprio il ristorante "Buonanotte" di Montreal, uno dei più trendy della città francofona, ad aver sollevato un 'caso' poco tempo fa.
La 'traiteur' di Massimo Lecas è stata infatti denunciata all'Ufficio del Quebec per la lingua francese... per aver utilizzato troppe parole italiane nel menù.
Così Lecas ha ricevuto una lettera dall'autorità del Quebec, incaricata di proteggere la lingua francese in Canada, in cui si faceva notare al ristoratore che aveva infranto la legge utilizzando troppe parole italiane come 'pasta' o 'bottiglia' non traducendole in francese.
Indignato, Lecas che annovera tra i suoi clienti superstar come Bono, Rihanna, Leonardo DiCaprio, Jerry Seinfeld e Robert De Niro, ha postato la lettera su Facebook per farla leggere ai suoi 2.500 amici, scatenando così una tempesta politica su quello che, in Quebec, vieno considerata uno dei temi più sensibili nella provincia. E l'accusa di eccessiva italianità' può non essere casuale: è stata proprio la comunità italiana, infatti, a risultare decisiva, in senso negativo, quando i separatisti quebecoise indirono il referendum per un Quebec staccato dal Canada.
La protesta del governo del Quebec intanto, dopo il vespaio sollevato, è immediatamente rientrata.
Di certo, la stizza francofona si può anche definire fondata: basti vedere la foto che vi posto qui a lato, relativa al menù del mezzogiorno (ingrandire la foto per legge meglio, ve lo dico, metti mai che non lo sappiate...).
La 'traiteur' di Massimo Lecas è stata infatti denunciata all'Ufficio del Quebec per la lingua francese... per aver utilizzato troppe parole italiane nel menù.
Così Lecas ha ricevuto una lettera dall'autorità del Quebec, incaricata di proteggere la lingua francese in Canada, in cui si faceva notare al ristoratore che aveva infranto la legge utilizzando troppe parole italiane come 'pasta' o 'bottiglia' non traducendole in francese.
Indignato, Lecas che annovera tra i suoi clienti superstar come Bono, Rihanna, Leonardo DiCaprio, Jerry Seinfeld e Robert De Niro, ha postato la lettera su Facebook per farla leggere ai suoi 2.500 amici, scatenando così una tempesta politica su quello che, in Quebec, vieno considerata uno dei temi più sensibili nella provincia. E l'accusa di eccessiva italianità' può non essere casuale: è stata proprio la comunità italiana, infatti, a risultare decisiva, in senso negativo, quando i separatisti quebecoise indirono il referendum per un Quebec staccato dal Canada.
La protesta del governo del Quebec intanto, dopo il vespaio sollevato, è immediatamente rientrata.
Di certo, la stizza francofona si può anche definire fondata: basti vedere la foto che vi posto qui a lato, relativa al menù del mezzogiorno (ingrandire la foto per legge meglio, ve lo dico, metti mai che non lo sappiate...).
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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