Potrebbe essere definita come la 'ragazza fantasma' la giovane fotografata quasi due secoli fa, poco prima del 1850, con un dagherrotipo e la cui immagine, insieme a un gruppo di altre, è stata rivelata da gruppo della The University of Western Ontario, guidato da Madalena Kozachuk, il cui lavoro è descritto sulla rivista Scientific Reports.
Si tratta di immagini che, custodite nella National Gallery of Canada, apparivano ormai perse e irrecuperabili a causa dell'ossidazione e altri danni. "L'immagine è apparsa totalmente inaspettata, ora la si può vedere nei suoi più piccoli dettagli, dagli occhi alle pieghe del vestito", ha commentato la Kozachuk.
Negli ultimi tre anni i ricercatori sono riusciti a identificare
la composizione chimica dell'ossidazione e come era cambiata
l'immagine da un punto all'altro. Grazie a questo lavoro
preliminare, e usando una tecnica nuova e non invasiva, che
sfrutta la scansione rapida a raggi X e la microfluorescenza,
sono riusciti ad analizzare i dagherrotipi nella loro
completezza e la loro piastra,
riportando alla luce i volti nascosti. Per ogni dagherrotipo la
scansione è durata la bellezza di otto ore.
Il dagherrotipo è stata la prima forma di rappresentazione visiva della storia. Venne messo a punto dal francese Louis Jacques Mandé Daguerre, da un'idea di Joseph Nicéphore Niépce e del figlio di questi, Isidore, e venne presentato al pubblico nel 1839.
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lunedì 25 giugno 2018
Il fantasma della ragazza fotografata nel 1850 riprende vita
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 24 marzo 2018
La National Gallery di Ottawa vende un Chagall
La National Gallery of Canada di Ottawa metterà in vendita il prossimo 15 maggio da Christie’s a New York un dipinto di Marc Chagall, pittore bielorusso naturalizzato francese.
Realizzato nel 1929, "La Tour Eiffel" raffigura uno scorcio di Parigi con la torre ben in evidenza. La stima parte dai sei milioni di dollari per arrivare a circa nove.
Insieme a questo poetico Chagall andranno all’incanto anche opere di Vincent van Gogh e Fernand Léger. Il pittore olandese sarà in catalogo con “Vue de l’asile et de la Chapelle de Saint-Rémy”, opera del 1889 già parte della collezione di Elizabeth Taylor e stimato intorno ai 35 milioni di dollari mentre Léger sarà presente con un dipinto del 1921, “Le grand déjeuner”, che quota 15-25 milioni.
Realizzato nel 1929, "La Tour Eiffel" raffigura uno scorcio di Parigi con la torre ben in evidenza. La stima parte dai sei milioni di dollari per arrivare a circa nove.
Insieme a questo poetico Chagall andranno all’incanto anche opere di Vincent van Gogh e Fernand Léger. Il pittore olandese sarà in catalogo con “Vue de l’asile et de la Chapelle de Saint-Rémy”, opera del 1889 già parte della collezione di Elizabeth Taylor e stimato intorno ai 35 milioni di dollari mentre Léger sarà presente con un dipinto del 1921, “Le grand déjeuner”, che quota 15-25 milioni.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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