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martedì 16 gennaio 2018

Corea, vertice a Vancouver sulle sanzioni

Si svolge questo martedì il Vancouver Ministers' Meeting on Security and Stability on the Korean Peninsula, non senza polemiche. Il governo canadese – co-promotore dell'iniziativa assieme agli Stati Uniti – sottolinea che il summit dei ministri degli Esteri è finalizzato a "dimostrare solidarietà in opposizione alle azioni illegali e pericolose della Corea del Nord» e a «lavorare insieme per rafforzare gli sforzi diplomatici verso una penisola coreana sicura, prospera e denuclearizzata". A questo fine, in agenda spicca il tema di come "rafforzare l'efficacia del regime sanzionatorio globale a supporto di un ordine internazionale basato sulle regole".
I partecipanti sono una ventina: Canada, Stati Uniti, Australia, Belgio, Colombia, Danimarca, Francia, Grecia, India, Italia, Giappone, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Filippine, Corea del Sud, Svezia, Thailandia, Turchia e Regno Unito.
Cina e Russia, che non partecipano all'incontro, hanno già espresso la loro contrarietà a un vertice che, in sostanza, riunisce i capi della diplomazia dei Paesi che parteciparono alla guerra di Corea del 1950-1953 sotto l'egida delle Nazioni Unite in difesa del Sud.

lunedì 4 settembre 2017

Trudeau condanna la Corea del Nord, ma non basta

Il comunicato di Trudeau
Justin Trudeau prova a prendere posizione. Il primo ministro canadese ha infatti condannato in maniera "inequivocabile" l'ultimo test nucleare effettuato dalla Corea del Nord. Trudeau ha definito l'atteggiamento nordcoreano "aggressivo" e ha aggiunto che il programma missilistico del leader asiatico Kim Jong Un "rappresenta una chiara e presente minaccia alla sicurezza dei suoi vicina e della comunità internazionale".
Una condanna che però, per l'opposizione, non basta, sebbene Trudeau abbia, in maniera piuttosto vaga, affermato come il Canada debba continuare a lavorare assieme agli Alleati (Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti). Erin O’Toole, del Partito Conservatore, ma anche Romeo Dallaire (Partito Liberale, lo stesso di Trudeau), hanno infatti ribadito come sia necessario agire, unendosi allo scudo missilistico difensivo americano, opzione tuttora avversata dal primo ministro, 'pacifista a tutti i costi'.