Sul blog canadese BlogTo.com è davvero splendida la definizione del Wildflower, uno dei locali più 'in' delle notti torontine: "Going to Wildflower is like getting drunk in a nice art gallery, except it's way more fun, there are no whiny children, and no one asks you to leave when you loudly misinterpret the O'Keeffe". Insomma, una simpatica ubriachezza non molesta, corredata da sbuffi d'arte e manciate a piene mani di divertimento.
Sito al 550 di Wellington Street, in pieno Fashion District, il Wildflower è in reatà la lounge del Thompson Hotel di Toronto (dove peraltro trascorsi un ultimo dell'anno), di cui viene definito uno dei locali più 'visionari'. Wildflower è anche il drink principale del locale, un mix di tequila e Yellow Red Bull dal costo di 16 dollari. Ovviamente, in aggiunta, al cocktail e al locale, tante belle ragazze, come nelle foto tratte dal sito TorontoNightClub, scattate la sera di domenica 26 maggio.
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sabato 1 giugno 2019
Toronto Nights: Wildflower, divertirsi in un museo
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.









