L'immediata solidarietà senza alcuna remora di Justin Trudeau (e di tutte le istituzioni locali e nazionali) al mondo musulmano, il puntare in maniera molto forte sul terrorista dal nome canadese (Alexandre Bissonnette), ignorando quello dal nome arabo (Mohammed Khadir), fino ad arrivare a qualche sito dove si parlerebbe di 'un solo terrorista', mentre l'altro sarebbe sentito addirittura in chiave di testimone, come sostiene con un tweet, citando fonti della polizia quebecchese, la giornalista Valérie Gaudreau: "Now only one suspect in #Quebec Mosque shooting. Alexandre Bissonnette. Mohammed Khadir not a suspect".
La sensazione è che si cerchi di andare verso una 'deislamizzazione' della strage di Quebec City, guarda caso proprio mentre qualcuno in Canada lancia l'idea di una legge liberticida contro l'islamofobia e mentre monta la protesta dei poteri globalisti contro il 'ban' di Donald Trump contro il mondo arabo. Solo un caso?
lunedì 30 gennaio 2017
Strage Quebec City, si va verso la 'deislamizzazione' dell'attentato
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
