domenica 21 maggio 2017

Salvare gli orsi andando in un hotel di lusso: ecco come fare

Il Nimmo Bay Wilderness Resort
Salvare gli orsi grizzly. E' con questo obiettivo che ha preso il via, nella British Columbia, una singolare iniziativa: alberghi gratis per chi non li caccia. In particolare due resort di lusso canadesi, che hanno deciso di regalare soggiorni gratis ai cacciatori che rinuncino a uccidere uno degli animali simbolo di quelle zone. Già nel 2015 il Nimmo Bay Wilderness Resort, che si trova nella Foresta pluviale del Grande Orso, aveva lanciato Bullets for Binos (trad. "Proiettili in cambio di binocoli”), un programma che prevedeva l'offerta di una vacanza di lusso a chi avesse rinunciato alla propria licenza. Un programma semplicemente unico, con tre settimane per due persone in una struttura di lusso, compreso di escursioni, osservazioni di orsi e balene, discese in kayak e camminate. Un pacchetto da 11mila dollari (circa 8mila euro) contro una licenza che costa al massimo 160 dollari canadesi. Nel 2016 anche il Tweedsmuir Park Lodge ha deciso di unirsi nell’iniziativa.

sabato 20 maggio 2017

Discriminazione omosessualità militari, le scuse del governo

Il governo del Canada si scuserà ufficialmente con i migliaia di canadesi della comunità Lgbt discriminati in passato nelle forze armate e nel servizio pubblico a causa della loro sessualità.
Le scuse formali dovrebbero arrivare questo autunno e fanno seguito all'annuncio di una class action da parte di ex personale sia appunto dell'ambiente militare che del servizio pubblico cacciato via perché omosessuale.
Quelle che sono state definite delle vere e proprie ferite secondo la stampa canadese, furono commesse dal governo federale in un arco di tempo durato trent'anni e iniziato durante la guerra fredda. "Siamo intenzionati a scusarci in modo significativo ed inclusivo prima della fine del 2017" - ha detto Randy Boissonnault, consigliere speciale del primo ministro Justin Trudeau per gli affari Lgbt. Il governo sta anche valutando se con le scuse ci sia anche un compenso. La class action ha richiesto un risarcimento di almeno 600 milioni di dollari. L'omosessualità è stata depenalizzata in Canada nel 1969. (fonte: ANSA)

giovedì 18 maggio 2017

NHL playoff 2017: Senators, serata trionfale

L'azione del primo gol dei Senators, giunto dopo pochi secondi
Gli Ottawa Senators dominano i Pittsburgh Penguins e si impongono per 5-1 in gara-3 della finale della Eastern Conference, serie che ora guidano 2-1.
Gara senza stroia, quella del Canadian Tire Centre, di cui adeso, per via dell'ora tarda, diamo il risultato finale e il nome dell'assoluto protagonista, il portiere Craig Anderson, premiato con la First Star alla fine della gara. Ma tutta la squadra canadese ha giocato livelli altissimi, mentre i Pens proseguono l'enorme sofferenza mostrata nella loro prima lineae, in generale, nell'andare in go.

NHL playoff 2017, spiegate ai Senators che per segnare bisogna tirare

Ottawa-Pittsburgh sta già andando in scena al Canadian Tire Centre per gara-3 della serie di finale della Eastern Conference, ma qui rimaniamo sulla seconda sfida, di cui non avevo ancora parlato, vinta dai Penguins in casa loro per 1-0 (serie in parità sull'1-1). Questo è un post scritto solo per ovviare alla lacuna e per inserire le foto mancanti alla storia che si dipanerà nel corso della serie.
Tutto ruota attorno a due certezze: i Senators pare abbiano trovato il modo per imbrigliare il più forte attacco della lega, ma devono però trovare la forza per tirare di più verso la gabbia avversaria. Il dominio dei Penguins durante la partita, è andato ben oltre il 29-23, computo totale dei tiri verso la porta avversaria, con la rete di Phil Kessel giunta al 13'05" di una gara in cui l'ex capitano dei Toronto Maple Leafs è parso esasperato dalla tattica dei Sens, arrivando più volte a discutere animatamente con il compagno di squadra Evegni Malkin e con l'allenatore Mike Sullivan in panchina. Nota a margine, la grandissima carica di Dion Phaneuf a Bryan Rust, un colpo che costringerà il giocatore della franchigia americana a non rientrare più sul ghiaccio.
La certezza di Ottawa e di coach Guy Boucher, arrivando in gara-3, è che non basterà unaidfea quasi perfetta a contenere i Pens, perché a fronte anche solo di un gol subito a partits (l'attuale media della serie), sarà pur sempre necessario realizzarne almeno due.

mercoledì 17 maggio 2017

Montreal compie 375 anni di storia

Montreal compie 375 anni e il mondo del web ne esalta la storia, lanciandola nei primissimi posti degli argomenti più discussi dai canadesi con l'hashtag #375mtl.
A festeggiare la città, in prima persona, anche il primo ministro canadese, Justin Trudeau, peraltro nativo di Ottawa, che ha passeggiato per le vie della città assieme alla moglie fino alla cattedrale di Notre Dame.
Montreal, nata con il nome irochese di Hochelaga, è la terza città francofona del mondo dopo Parigi (Francia) e Kinshasa (Congo).
In un comunicato pubblicato sul proprio sito, Trudeau ha sottolineato: “As both a proud Montrealer and a Member of Parliament representing other Montrealers, I am happy and honoured to celebrate this important anniversary for my hometown. On behalf of all Canadians, bravo Montréal!”.

lunedì 15 maggio 2017

NHL playoff 2017, un sogno premonitore salva i Ducks

Sprofondo nel sonno e sogno (uno dei miei tanti incubi folli) di salvare un'anatra da una macchia di petrolio a pochi metri da un ipotetico mare milanese. La prendo in mano semimorente, mi rendo conto che sia viva e, a palmo di mano, giro una via in cui ci sarebbe unoa sorta di Naviglio e mi avvicino alla riva. Non appena sente odore di acqua, rialza il collo e porta il becco per bere, cominciando a ritrovare vita. Mi sveglio, mi alzo, accendo la tv: gli Anaheim Ducks hanno ribaltato la partita, battuto 5-3 i Nashville Predators e pareggiato la serie di finale della Western Conference. Le reti decisive le hanno segnate due canadesi: Nick Ritchie e Antoine Vermette. Fate voi...
#NHL #Ducks #perchicredeaquestecose

domenica 14 maggio 2017

NHL playoff 2017: Senators, Ryan fa il colpo a Pittsburgh

Gli Ottawa Senators espugnano la PPG Paints Arena e fanno propria gara-1 della finale della Eastern Conference. Sconfitti per 2-1 all'overtime i Pittsburgh Penguins, i canadesi cominciano come meglio non potevano la terza serie di playoff stagionale.
Tutti, me compreso, vedevano i Senators appoggiati al muro eppure, fin dall'inizio, si è capito subito come la squadra di Guy Boucher fosse organizzata e pronta all'impegno. Prova ne sono stati le tre inferiorità numeriche patite all'inizio ma passate quasi senza colpo subire, con pure 45 secondi di doppia inferiorità. Il temutissimo power-play dei Penguins, letale contro i pur forti Washington Capitals, si è inceppato.
I Senators sono addirittura passati in vantaggio per primi, al 14'32", con un Jean-Gabriel Pageau che ormai non stupisce più, imbeccato da Bobby Ryan alla stessa maniera della 'rete bandiera' contro i New York Rangers nella prima partita finita 1-4 al Madison Square Garden: passaggio in backhand da dietro la gabbia e tiro di prima intenzione.
A quel punto il sottoscritto resisteva qualche altro minuto, prima di accasciarsi in un dormiveglia interrotto dal pareggio dei Penguins, giunto al 14'25" del terzo periodo e siglato da Evgeni Malkin.
Non controllo nemmeno l'orario o il minutaggio, so solo che il bel sogno è finito. Lascio la televisione accesa, connessa al mio pc (con il massimo rispetto del 'feed' americano, trasmesso da Sky, prediligo ancora una volta l'accento canadese e l'audio della CBC). Elimino però l'audio. Crollo nel mondo dei sogni, nella consapevolezza di vivere, nel sonno Rem una qualche avventura hockeistica. E' solo quello il mondo in cui sono riuscito a pattinare, anche piuttosto bene, con tanto di un paio di comparsate con la maglia del Lugano alla Resega (ovviamente sempre tutto in sogno) e diversi allenamenti milanesi su varie piste, di cui nessuna probabilmente è mai esistita.
Mi risveglio stamane e, senza speranze ma cercando di ripetere i gesti beneauguranti delle serie precedenti, mi avvicino trepidante al computer. Lo apro e... scopro la rete vincente di Ryan al 4'59" del primo overtime, assistito in questo caso da Pageau, con ritorno della cortesia precedente.
Adesso la serie è sull'1-0, ma non è il caso di esaltarsi, lo ha detto lo stesso Boucher, cui piace da matti giocare questa partita a stupire una volta di più esperti, tifosi e appassionati. E pure quelli che, come me, si addormentano convinti che andrà male.


NHL playoff 2017: Senators, Neil e Stalberg non giocano

Manca circa un'ora all'inizio della sfida tra Pittsburgh Penguins e Ottawa Senators, gara-1 della finale della Eastern Conference che si giocherà alla PPG Paints Arena.
L'head coach della squadra canadese, Guy Boucher, ha confermato che Ryan Dzingel e Tommy Wingels torneranno sul ghiaccio al posto dell'infortunato Viktor Stalberg e di Chris Neil. Resta sempre in dubbio la presenza di un altro infortunato, Mark Borowiecki.
Per quanto riguarda i Penguins, invece, il tecnico Mike Sullivan ha confermato che sia Trevor Daley come l'ala Carl Hagelin non si siano allenati in questi giorni. Difficile il loro impiego.



sabato 13 maggio 2017

U2, a Vancouver prima tappa del The Joshua Tree Tour

Gli U2 sul palco di Vancouver
E' partito venerdì da Vancouver, in Canada, il tour degli U2 con il quale la band celebra il trentennale dall'uscita dell'album "The Joshua Tree". L'album, pubblicato nel 1987, ha venduto più di 25 milioni di copie in tutto il mondo e ha cavalcato le classifiche con i singoli "With or Without You" e "Where the Streets Have no Name" e per molti rappresenterebbe un 'capolavoro'. In realtà il disco, che rappresenta un momento apicale della band, è soltanto un punto di svolta fondamentale verso quella che sarà una spietata 'americanizzazione' e commercializzazione, dimenticando le origini irlandesi che permeavano i primi tre dischi ("October", "Boy" e "War"), tre autentiche deflagrazioni musicali al confronto delle quali TJT impallidisce, dimostrando in toto quello che è, ovvero una operazione musical-commerciale, mentre la band si trasformava da gruppo di lotta a gruppo messianico.
Vancouver è la prima tappa di una tournée che porterà Bono e compagni prima in giro per il Nord America e poi in Europa con la prima tappa europea a Londra, a Twickenham, sabato 8 e domenica 9 luglio. In Italia saranno invece a Roma, allo stadio Olimpico, sabato 15 e domenica 16 luglio.

NHL playoff 2017: Penguins-Senators, le statistiche

Gioia dopo il gol di Matt Carkner nel triplo overtime 2010
Quella fra Pittsburgh Penguins e Ottawa Senators, finale della Eastern Conference, sarà la quinta sfida diretta nella post-season fra le due franchigie.
Il bilancio parla nettamente a favore della squadra della Pennsylvania che, dopo avere perso il primo confronto, avendo tra le proprie fila un Sidney Crosby giovanissimo, si imponeva in tutti gli altri. Era il 2006-07, e i Senators si sarebbero poi qualificati per la finale di Stanley Cup, dove avrebbero ceduto di fronte agli Anaheim Ducks.
Le vittorie dei Penguins sono targate 2007-08, 2009-10 e 2012-13.
Tra le due squadre rimane epica la vittoria dei Senators dopo tre overtime: era il 22 aprile 2010 alla Mellon Arena quando un gol di Matt Carkner al 7'06" del terzo tempo supplementare portò i Sens sul 2-3 nella serie.
La sesta gara della serie, stavolta nell'allora Scotiabank Place di Ottawa, vide Pittsburgh chiudere la serie, ancora in overtime, dopo avere recuperato tre reti di svantaggio.
In totale, nelle quattro serie disputate, in 20 partite sette sono state vinte dai Senators contro le 13 in cui hanno prevalso i Penguins. Sei le partite in cui le squadre sono state divise da un gol soltanto, con tre vittorie per parte, mentre gli overtime sono stati tre, di cui uno triplo: in due occasioni ha prevalso Ottawa.

Le sfide totali:
2006-07 Won Conference Quarterfinals, 4–1 (Ottawa)
2007-08 Lost Conference Quarterfinals, 0–4 (Penguins)
2009-10 Lost Conference Quarterfinals, 2–4 (Penguins)
2012-13 Lost Conference Semifinals, 1–4 (Penguins)
totale serie: 1-3, totale partite: 7-13

Tablet pericolosi per lo sviluppo dei bambini

Tablet, smartphone e simili, guardare troppo i loro schermi mobili può fare molto male, specialmente per i più piccoli, in particolare i bambini con età comprese fra i sei e i 24 mesi.
Lo sostiene uno studio canadese, presentato al "Pediatric Academic Societies Meeting", dalla professoressa Catherine Birken della Toronto University.
Lo studio è stato effettuato su 900 bambini, esaminati a 18 mesi nella loro capacità di comunicazione con suoni, formazione di parole più meno corrette e di frasi: i principali dati emersidicono che più del 20% dei piccoli trascorre almeno 28 minuti al giorno davanti a qualche tipo di screen di strumenti elettronici mobili. Ogni aumento di 30 minuti del tempo trascorso davanti a uno screen si è tradotto in un incremento del 49% dei rischi di ritardi nelle capacità di espressione verbale dei bambini.