mercoledì 29 marzo 2017

Claudio Taffuri nuovo ambasciatore italiano in Canada

E' Claudio Taffuri il nuovo ambasciatore italiano in Canada.
Nato a Roma nel 1959, dopo la laurea in Economia e commercio presso l'Università degli Studi di Roma, Taffuri ha cominciato la carriera diplomatica nel 1992, iniziando il proprio percorso professionale alla Farnesina presso il Centro Cifra e Telecomunicazioni e successivamente presso la Direzione Generale per l'Emigrazione e gli Affari Sociali. Nel 1995 è inviato a Maputo, dove svolge le funzioni di Segretario commerciale fino al 1999, anno in cui si trasferisce presso l'Ambasciata a Belgrado in qualità di Primo segretario. Nello stesso anno è in Kossovo a capo dell'ufficio italiano di Pristina. Rientrato al Ministero nel 2002, è assegnato in un primo momento all'Unità di Coordinamento della Segreteria Generale e in seguito all'Unità di Crisi. Nel 2004 è chiamato a dirigere la Segreteria della Direzione Generale per i Paesi dell'Europa.
Nel 2007 è a Ginevra, dove ricopre le funzioni di Consigliere commerciale alla Rappresentanza permanente d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali e Vice Rappresentante Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio. Nel 2011 è in missione ad Herat a capo della Componente Civile del Provincial Reconstruction Team e come NATO Senior Civilian Representative per il Regional Command-West. Nuovamente a Roma nel 2012, è stato nominato Capo dell'Unità di Crisi della Farnesina.

Aldo Cibic a Toronto con Rethinking Happiness

Aldo Cibic
Aldo Cibic, importante designer italiano di origine vicentina (è nato a Schio nel 1955), ha presentato a Toronto, presso l'Istituto Italiano di Cultura, il suo “Rethinking Happiness” in occasione dell’Italian Design Day, un evento coordinato dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con la Triennale di Milano.
Presentato per la prima volta alla 12.a edizione della Biennale di Venezia, il progetto si è evoluto in una piattaforma di discussione su come attraverso il design si possa promuovere la felicità.
Membro fondatore di Memphis, una collettiva di artisti che ha segnato il passaggio di un’epoca nel mondo del design e dell’architettura, Cibic, durante gli ultimi anni
’80 ha fondato uno studio con il proprio marchio e lanciato “Standard” (1991), la sua prima collezione autoprodotta. Allo stesso tempo è diventato istruttore presso la Domus Academy dove ha avviato le attività di ricerca con varie scuole, mentre sviluppava le sue idee intorno al concetto del “design di servizi”. Il suo progetto "The Solid Side" (1995) e "New Stories New Design" (2002), ha incoraggiato relazioni dinamiche tra persone e spazi e ha offerto un nuovo modo di disegnare luoghi basato sulle relazioni sociali. Ha continuato su questo filone negli anni a venire con "Microrealities" (2004) e "Rethinking Happiness" (2010). Entrambi, presentati alla Biennale di VeneziaArchitettura, inventano narrative contemporanee con lo scopo di aumentare opportunità per incontri, scambi e condivisioni nella vita comunitaria. Nel 2015 ha curato la mostra di Arts & Crafts alla Biennale di Venezia.

martedì 28 marzo 2017

La canadese MacDonnell migliore professoressa del mondo

Maggie MacDonnell ha vinto il Global Teacher Prize 2017, premio del valore di un milione di dollari, venendo così riconosciuta come la miglior professoressa del mondo. Il 'prize' è infatti riconosciuto come il 'Premio Nobel' per il miglior professore 2017 assegnato dalla Fondazione Varkey durante il global forum per l'educazione.
Giunto alla sua quinta edizione, l'evento si è concluso a Dubai con la proclamazione della vincitrice, 37 anni, che da anni vive in un piccolo villaggio fra i ghiacci del Quebec, raggiungibile soltanto in aereo.
Le congratulazioni alla MacDonnell sono arrivate dal primo ministro del Canada, Justin Trudeau, con un videomessaggio. La 'prof' utilizzerà il milione di dollari perché i ragazzi del popolo inuit abbiamo un futuro, in un'area del Canada colpita da isolamento, sradicamento culturale, droga, alcol, alti tassi di suicidio giovanile e maternità precoci.
Il Global Education & Skills Forum - Gesf è definito comunemente 'il Davos dell'istruzione', ed è patrocinato dallo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, nonché emiro di Dubai.

Bando di pc e iPad anche sui voli diretti in Canada

Il bando di laptop, pc e iPad sui voli aerei provenienti dai Paesi Arabi operato da Donald Trump aveva portato al sorriso dei soliti benpensanti europei, che lo avevano accostato al turbolento approccio alla materia da parte del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Invece, guarda caso, la stessa scelta starebbe per essere messa in atto dal democraticissimo governo canadese di Justin Trudeau.
La restrizione sarebbe legata al trasporto di materiale elettronico legata al cosiddetto bagaglio a mano, mentre sarebbe autorizzata al trasporto in stiva.
"Stiamo valutando le informazioni che ci sono state fornite", ha detto a riguardo il ministro canadese dei Trasporti, Marc Garneau, pur specificando che al momento "non ci sono ancora tempi precisi. Ma stiamo lavorando speditamente".

lunedì 27 marzo 2017

Antartide, i ghiacci visti dal CryoSat presentati a Banff

(immagine ESA)
I ghiacci dell'Antartide in 3D grazie alle immagini raccolte dallo spazio dal satellite europeo CryoSat.
A Banff, in Canada, durante un convegno è infatti stata presentata la mappa tridimensionale del continente di ghiaccio realizzata grazie ai 250 milioni di dati raccolti dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea fra il 2010 e il 2016.
I dati, che saranno fra poco disponibili online a tutti i ricercatori interessati, mostrano in dettaglio lo spessore e i cambiamenti dei ghiacci registrati in questi ultimi sei anni. Dati fondamentali per capire l'evoluzione del continente antartico, che custodisce i più grandi ghiacciai al mondo, il cui scioglimento avrebbe effetti sull'intero clima mondiale.
"E' ormai ampiamente riconosciuto - ha detto Tommaso Parrinello, responsabile della missione CryoSat - che la diminuzione del ghiaccio polare è una delle prime
conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è importante fornire i dati, e questo si può fare con CryoSat".
Lanciato nel 2010, CryoSat ha a bordo un radar altimetro in grado di 'vedere' giorno e notte anche attraverso la copertura nuvolosa, fornendo misure continue su aree come l'Antartide che sono soggette a maltempo e lunghi periodi di oscurità.

Trudeau scaricato dai canadesi: sugli immigrati sono con Trump

Justin Trudeau e Donald Trump
Riproduciamo di seguito l'articolo tratto dal blog "Gli occhi della guerra" di Roberto Vivaldelli del quotidiano "Il Giornale", dedicato al declino del primo ministro Justin Trudeau agli occhi dei canadesi, sempre più 'Trump-oriented'.

I canadesi scaricano Trudeau: sugli immigrati sono con Trump

di Roberto Vivaldelli

Donald Trump e Justin Trudeau. Da una parte il neo-presidente Usa accusato di razzismo e xenofobia per le sue iniziative contro l’immigrazione; dall'altra “il simbolo dell’accoglienza”, l’affascinante premier canadese pro-rifugiati idolo dei progressisti di tutto il mondo, secondo la visione manichea che una certa narrazione ha imposto.Il bene e il male dunque, almeno per l’opinione pubblica liberal, pronti a sfidarsi su una questione delicata e complessa come quella dell’immigrazione. “Accogliere i rifugiati – ha spiegato più volte Trudeau – è un investimento per il Canada“.
Il sondaggio che boccia Trudeau
Il giovane premier, tuttavia, non ha fatto i conti con l’opinione dei suoi cittadini, che la pensano in larga misura come l’antagonista Trump. Secondo un sondaggio Ipsos diffuso da Reuters, il 48 per cento dei canadesi, infatti, vorrebbe rimandare indietro tutti gli immigrati illegali che entrano nel paese. La stessa percentuale è favorevole alla deportazione dei clandestini che vivono nel Paese, mentre solo il 35% degli intervistati guarda con favore alle politiche di Trudeau e si dichiara favorevole all’accoglienza. Si tratta di un clamoroso flop per tutta l’opinione pubblica che in queste settimane ha attaccato Trump sul tema. E il sentimento popolare espresso in maniera così marcata potrebbe imporre al premier canadese un parziale cambio di rotta nella strategia comunicativa.
La maggioranza è con Donald Trump
L’aumento del flusso di richiedenti asilo di origine africana e mediorientale proveniente dagli Stati Uniti sta diventando un tema molto dibattuto in Canada. Anche se per decenni l’immigrazione controllata e legale è stata promossa in maniera bipartisan nel Paese, Trudeau è sotto pressione per il flusso di clandestini che entrano in Canada. E ora la maggioranza dei cittadini si dichiara favorevole a quanto promosso da Donald Trump in materia. Negli Usa, nel frattempo, i risultati di un sondaggio analogo condotto sempre daReuters/Ipsos hanno dato il medesimo risultato, con il 50% dei cittadini favorevole “all’aumento delle deportazioni degli immigrati illegali”.
Numeri da record
Secondo Foreign Policy, l’immigrazione clandestina verso il Canada ha raggiunto numeri record. Nel corso del 2016, 1.222 immigrati senza documenti sono fuggiti dagli Stati Uniti e si sono diretti in Quebec, per un numero cinque volte superiore rispetto agli anni passati. Da gennaio ad oggi, inoltre, il trend non è affatto cambiato. E mentre il dibattito si scalda, le autorità canadesi insistono nel l’affermare che stanno difendendo le frontiere secondo le severe norme in materia di immigrazione clandestina. “Se la loro richiesta di asilo è irricevibile, iniziano immediatamente le procedure di espulsione” – ha dichiarato a Reuters Dan Brien, portavoce del Ministro della Pubblica sicurezza nazionale canadase.
Il Canada non accoglie in maniera indiscriminata
Al di là di una certa narrazione e delle dichiarazioni di accoglienza indiscriminata, il governo canadese ha mantenuto il tetto massimo di 300 mila immigrati per il 2017, che corrisponde all’1% della popolazione complessiva. Dimezzato, al contrario, il numero massimo di rifugiati da accogliere: dai 25 mila del 2017, ai 44 mila dello scorso anno, quando nel Paese arrivarono più di 25 mila profughi siriani. I numeri indicano una realtà ben diversa dalle dichiarazioni di facciata e dalle copertine patinate in voga nei salotti liberal.

Patente di guida in Canada, firmato accordo di reciprocità

Italia e Canada hanno firmato un accordo per il reciproco riconoscimento delle patenti di guida ai fini della conversione.
A porre il sigillo sul documento sono stati il sottosegretario agli esteri, Benedetto Della Vedova, e l'ambasciatore del Canada in Italia, Peter McGovern, che si sono incontrati a Roma, presso la Farnesina.
Della Vedova ha commentato: "E' un accordo quadro fra due sistemi diversi, quello federale canadese e quello italiano, indispensabile per poter concludere gli accordi di dettaglio con le Province e i Territori canadesi, che hanno competenze esclusive in materia", e aggiungendo poi che "si tratta di un passo avanti importante e molto atteso per consentire, una volta che saranno firmati anche gli accordi con le varie Province canadesi, ai numerosi connazionali che vivono in Canada di poter finalmente ottenere la conversione della patente di guida italiana e, reciprocamente, ai titolari di patente canadese di ottenere la conversione in Italia".