mercoledì 23 maggio 2018

AHL, quando i Senators vinsero la Calder Cup

Un post per ricordare uno dei più importanti farm-team dell'NHL, ma anche particolarmente sfortunato. Una squadra statunitense di AHL ma legata storicamente a una franchigia canadese. Si parla dei Binghamton Senators, squadra 'appoggio' degli Ottawa Senators, stato di New York, è stata attiva fra il 2002 e il 2017, vincendo la Calder Cup, il trofeo che premiava la squadra campione dell'American Hockey League, nell'occasione con un 4-2 finale nella serie contro gli Houston Aeros.
Il farm-team dei Senators era erede degli originali New Haven Senators (1992-93) e dei Prince Edward Island Senators (1993-1996), cui avevano fatto seguito sei anni di assenza dalla lega di formazione di gran parte dei giocatori 'pro' nordamericani. Allo scioglimento del rapporto tra la franchigia dei Senators e la città di Binghamton, il proprietario Eugene Melnyk aveva optato per il trasferimento del club a Belleville, in Canada, creando così i Belleville Senators, ma garantendo al contempo la permanenza di una squadra a Binghamton, poi legatasi alla struttura dei New Jersey Devils e diventando quindi Binghamton Devils.
Fra i 'big' che hanno vestito la maglia di Binghamton si annoverano senz'altro Jason Spezza (171 punti in 123 partite giocate), Chris Kelly, Mike Hoffman e Ray Emery, tutti poi 'emigrati' agli Ottawa Senators. Lo stesso 'King' Erik Karlsson ha fatto una comparsata con Binghamton, disputando 12 partite (con 11 assist) nella stagione 2009-10. Fra coloro che hanno invece segnato la storia dei 'BS' i plurimarcatori Denis Hamel e Josh Hennessy. I Senators di Binghamton sono stati infine l'unico farm-team di Ottawa a vincere nella stessa stagione di playoff più di una serie, arrivando una volta in finale di Conference e una alla finale di Calder Cup (vincendola).

Air Canada lancia la Maple Leaf Lounge all'aeroporto di Montreal

La Maple Leaf Lounge di Montreal
La compagnia di bandiera canadese Air Canada ha pubblicato sulla propria pagina Facebook una foto della nuovissima Maple Leaf Lounge posta all'interno dell'aeroporto Trudeau di Montreal. Un ampio spazio a due piani ispirantesi ai paesaggi naturali canadesi. All'interno poltrone in legno d'acero, marmi Ontario Eramosa, accessoristica varia di designer canadesi e lussuose cornici contenenti splendide immagini del Canada scattate da noti fotografi canadesi. Inoltre, caffé-bar, free Wi-Fi e docce con pavimenti riscaldati. Il tutto fra i cancelli 52 e 53 dell'aeroporto.
L'immagine ha scatenato però i clienti, in massima parte critici verso il trattamento che Air Canada riserva ia propri clienti di minor prestigio, quelli che all'interno della Maple Leaf Lounge non ci potranno entrare mai.

martedì 22 maggio 2018

Commercio, Toscana firma memorandum con Ontario

Il Palazzo del Parlamento dell'Ontario
La Regione Toscana si sta attivando per arrivare alla firma di un memorandum con la provincia canadese dell'Ontario in modo da sviluppare un percorso di collaborazione già nel corso dell'anno.
Lo ha annunciato l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, in una informativa al Consiglio regionale preliminare all'intesa. Come spiegato da Remaschi il memorandum "nasce in un contesto di approfondimento dei rapporti commerciali sviluppati per il settore vitivinicolo, eccellenza territoriale toscana in tutto il mondo. Da qui l'invito a svolgere una missione conoscitiva in Canada, per promuovere il nostro territorio e valutare le opportunità di promozione dei nostri prodotti".
L'occasione, secondo l'assessore, ha permesso di approfondire la conoscenza del mercato canadese e delle opportunità per la Toscana. La missione della Regione toscana a Toronto si è svolta nel novembre 2016, nell'ambito della settimana italiana, per la promozione dell'agroalimentare toscano e per individuare potenziali controparti interessate al food toscano di qualità.
La trasferta, ha osservato ancora Remaschi, ha fatto emergere un mercato canadese "consapevole" delle produzioni regionali e di alcune nostre denominazioni, con la possibilità di concordare nuove azioni che coinvolgano più direttamente le imprese toscane. Il memorandum, spiega una nota, impegna le due realtà a promuovere, tra l'altro, assistenza ad aziende per seminari, mostre e conferenze internazionali, corsi e percorsi di alta formazione, assistenza per l'espansione delle opportunità di scambio per studenti, professori e ricercatori, scambi ed eventi relativi al settore agroalimentare e agricolo. (fonte: ANSA)

The Rebel Live, la destra canadese si raduna a Toronto

Sarà il grande giorno della destra conservatrice il 2 giugno, presso il Canada Christian College di Toronto. Nell'occasione il sito internet The Rebel terrà infatti un convegno dal titolo "The Rebel Live", cui prenderanno parte alcuni dei nomi più rilevanti e prestigiosi della destra canadese e anglosassone più in genere. Oltre al fondatore del sito, Ezra Levant, saliranno sul palco a parlare anche Katie Hopkins e David Menzies, giornalisti pure legati al media della destra, da molti considerata 'estrema', Lindsay Shepherd, già paladina del diritto d'opinione in ambito universitario, Faith Goldie, addirittura considerata 'troppo di destra' e per questo licenziata dallo stesso sito canadese, Jim Karahalios, leader del movimento "Ax the Carbon Tax", Joe Warmington, giornalista del "Toronto Sun" e Raheel Raza, riformista islamica e attivista dei diritti civili.


lunedì 21 maggio 2018

Mondiali hockey ghiaccio 2018, per il Canada umiliazione finale

Si è chiuso come peggio non poteva il Mondiale di hockey ghiaccio del Canada. Dopo la sconfitta in semifinale contro la Svizzera, per i nordamericani è giunto anche il ko nella 'finalina' per il 3°/4° posto, ovvero il erby contro gi Stati Uniti. Sconfitti dai 'cugini' già nella partita d'apertura dei Mondiali, i canadesi si sono dovuti inchinare per 4-1 nel match che ha assegnato il bronzo.
Dopo un primo periodo senza reti, americani avanti con Chris Kreider e poi raggiunti da Marc-Edouard Vlasic. Lo 'strappo' nel periodo finale, fra il 53' e il 58', con le reti nell'ordine di Nick Bonino, Lee Anders e chiusura ancora di Kreider, per un'altra manifestazione vissuta al ribasso dalla nazionale canadese.
L'americano Patrick Kane, nominato MVP della manifestazione, ha chiuso con un totale di 20 punti, eguagliando il totale del canadese Dany Heatley del 2008, e primo statunitense a vincere la classifica dei 'punteros' dai tempi di Bruce Mather nel 1949.

NHL playoff 2018: Winnipeg si inchina alla favola dei Cavalieri Dorati

Niente da fare per i Winnipeg Jets, sconfitti anche in gara-5 dai Vegas Golden Knights. 2-1 il risultato della partita giocata in terra canadesi, 4-1 il finale della serie, che promuove la franchigia del Nevada alla finale di Stanley Cup, una 'prima volta' clamorosa per una squadra neonata (cosiddetta di espansione), data vincente del trofeo 500-1 prima del via.
Per quanto riguarda la partita Alex Tuch portava gli ospiti in vantaggio dopo cinque minuti di gioco, mentre Josh Morrissey impattava a tre minuti dalla fine del primo periodo. La rete decisiva veniva realizzata al 13' 21" del secondo tempo da Ryan Reaves, al suo primo gol della post-season.
Ai Golden Knights è andato il Clarence Campbell Bowl, trofeo che i giocatori dei Golden Knights hanno deciso di prendere in mano e quindi toccare, azione ritenuta non particolarmente fortunata.

sabato 19 maggio 2018

Mondiali hockey ghiaccio 2018: Canada, addio alla finale

Il Canada dell'hockey ghiaccio patisce l'ennesima delusione di un 2018 maledetto. Dopo la beffa subita ai Giochi Olimpici ecco arrivare anche la sconfitta ai Mondiali di Copenhagen, in Danimarca. Alla sconfitta si aggiunge anche l'onta di avere subito l'eliminazione per mano (pardòn, bastone...) della 'piccola' Svizzera, che si è imposta con merito sui canadesi, allenati da Bill Peters, per 3-2.
Gara con gli elvetici sempre avanti e i nordamericani a pareggiare nel secondo periodo con Bo Horvat, e a cercare di raddrizzare la gara nel finale con un tiro dalla distanza di Colton Parayko. Troppo tardi, però, complice l'ennesima formazione rabberciata inviata a un torneo di caratura internazionale, affrontato con troppa sufficienza e presunzione.
Un ko, quello canadese, che potrà essere positivo solo se nelle alte sfere del mondo hockeistico si comprenderà che, per sviluppare questo gioco, Mondiali e Olimpiadi sono un veicolo essenziale, e che a entrambi va data la massima attenzione e pubblicità. Dei campionati del mondo vissuti a cadenza annuale con le seconde linee di squadre già eliminate dai playoff non possono essere lo spot migliore per un sport che ha bisogno di pubblicità in nazioni che non siano necessariamente Stati Uniti e Canada. Peraltro entrambe già eliminate, perché la finale sarà tutta europea, Svezia contro Svizzera.

venerdì 18 maggio 2018

Harry e Meghan, la damigella d'onore sarà canadese

Sarà molto probabilmente una canadese la damigella d'onore di Meghan Markle durante il matrimonio fra l'attrice americana e il Principe Harry. Il nome indicato da tutti è infatti quello di Jessica Mulroney, la migliore amica della Markle, bella e provocante, oltre che esponente di una delle più importanti e facoltose famiglie del Paese a Nord del Confine.
Nata con il cognome Brownstein a Montreal, in Canada, nel 1980, la Mulroney, 38 anni, è infatti l'erede della dinastia canadese delle famose scarpe Browns con un patrimonio stimato intorno ai 57 milioni di euro. Dopo avere frequentato un'esclusiva scuola femminile canadese, si è poi iscritta alla McGill University, dove ha studiato relazioni industriali ed economia. Nel 2007 Jessica si è sposata con Ben Mulroney, uno dei principali conduttori televisivi canadesi e figlio dell’ex primo ministro Brian Mulroney. La coppia, che conduce una vita super glamour ha tre figli, due gemelli di sette anni Brian e John e Ivy di cinque.
L’incontro di Jessica con 'Miss Markle' risale al 2011, sul set della serie "Suits", con entrambe le donne, belle e provocanti, appassionate per la moda, lo yoga, il pilates, la filantropia, le idee politiche e i Toronto Raptors.
Wedding planner del matrimonio reale, la Mulroney (che nella vita è anche stilista) potrebbe, secondo i tabloid britannici, rubare letteralmente la scena alla novella sposa, provocando un nuovo 'effetto-Pippa' (sorella di Kate Middleton). Donna di successo, la prossima damigella d'onore è soprannominata 'Sua Altezza Canadese' e 'la Gwyneth Paltrow di Toronto'. Una guida finora per la Markle, ma anche un 'effetto ombra' sull'imminente successo di Meghan.



Il cervello di musicisti e bilingue fa le cose con meno sforzo

Imparare a suonare uno strumento musicale o a parlare un'altra lingua rende il cervello più efficiente, ovvero in grado di usare meno risorse e aree neurali per compiere un determinato compito. Lo rivela una ricerca pubblicata sugli Annals of the New York Academy of Sciences e condotta da Claude Alain, del Baycrest's Rotman Research Institute in Canada.
In passato alcuni studi hanno dimostrato che il bilinguismo o la capacità di suonare uno strumento musicale sono associati a una migliore memoria di lavoro, ovvero quella parte della memoria che ci permette di fare i conti a mente, di ricordare a memoria un numero di telefono appena letto e di ricordare la lista della spesa senza scriverla. In questo studio - che ha coinvolto 41 giovani tra musicisti, bilingue e individui di controllo che non suonavano né parlavano una seconda lingua - si è visto che i primi due gruppi mettono in campo minori energie mentali (minore attività neurale) e differenti aree cerebrali per portare a termine un certo compito, rispetto agli individui monolingue che non suonano. Quindi musicisti e bilingue devono compiere meno sforzo mentale per portare a termine un certo compito e questo potrebbe rappresentare per loro un vantaggio contro il declino cognitivo cui andiamo inesorabilmente incontro con l'età. (fonte: ANSA)

giovedì 17 maggio 2018

NHL playoff 2018: Scheifele non basta, Jets sotto nella serie

Niente da fare per i Winnipeg Jets, che per la prima volta nel corso dei playoff NHL vengono sconfitti per due volte di fila. Contro i Vegas Golden Knights finisce 4-2 sul ghiaccio ostile, per una serie di finale della Western Conference ora sul 2-1 per la neonata squadra del Nevada.
Ancora una volta il protagonista della serata è stato il portiere dei Knights, il 33enne Marc-André Fleury da Sorel-Tracy, Canada, autore di parate spettacolari cui solo la bravura di Mark Scheifele, autore di una doppietta per i Jets, 14 gol per lui nella post-season, è riuscita a mantenere viva la voglia di Winnipeg di non perdere contatto con gli avversari, trascinati a loro volta da un'altra doppietta, realizzata da un altro canadese, Jonathan Marchessault da Cap-Rouge. Alla fine scazzottata (più virtuale che reale) generale, a testimonianza di come gli animi e i corpi siano ancora 'caldi' e nessuno si sia arreso. Anche perché la serie è ben lungi dall'essere segnata.

mercoledì 16 maggio 2018

Grano canadese, azzerata l'importazione in Italia

Sono risultate praticamente azzerate le importazioni di grano duro dal Canada nel gennaio 2018 dopo il crollo del 29% registrato nel 2017. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, dalla quale si evidenzia che il Paese nordamericano dopo molti anni ha perso il ruolo di leader dei Paesi esportatori di grano in Italia.
Si tratta degli effetti del generale riposizionamento dell'industria pastaia in una situazione in cui il Canada, sottolinea la Coldiretti, è stato fino ad ora il principale fornitore di grano duro dell'Italia per un quantitativo che nel 2017 è stato pari a 720 milioni di chili a fronte di 4,3 miliardi di chili prodotti in Italia. In altre parole, precisa la Coldiretti, un pacco di pasta su sei prodotti in Italia era ottenuto con grano canadese.
Il cambiamento è stato determinato dal fatto che in Canada il grano duro viene trattato con l'erbicida glifosato in pre-raccolta, secondo modalità vietate in Italia. Il crollo dell'import è una risposta alla domanda dei consumatori che chiedono in misura crescente la garanzia di italianità della pasta acquistata come dimostra la rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l'origine nazionale al 100% del grano impiegato. (fonte: ANSA)