11 settembre 2001: dal giorno di quell'evento che cambiò (almeno in parte) una fetta della nostra storia comincia a essere passato parecchio tempo, ma resta intatto lo sforzo e il contributo dato dal Canada in quei momenti terrificanti.
Quello fornito dal 'Paese a nord del confine' fu infatti un contribuito fondamentale nell'aiuto agli Stati Uniti: lo spazio aereo statunitense venne infatti completamente dirottato a nord grazie a quella che sarebbe passata alla storia come Operation Yellow Ribbon.
Operation Yellow Ribbon fu infatti il nome del programma ideato appena dopo gli attacchi dell'11 settembre da Transport Canada per gestire il gran numero di voli aerei delle compagnie aeree civili deviati a causa dell'assalto alle Twin Towers. L'obiettivo del Canada era quello di garantire che il traffico aereo venisse spostato il prima possibile dallo spazio aereo statunitense nella maniera più rapida, portandolo lontano da possibili obiettivi americani e facendo atterrare tutti gli aerei in terra canadese, sia negli aeroporti civili, ma anche in quelli militari.
Una volta controllati tutti i passeggeri, si aprì quindi una seconda fase, ovvero quella della temporanea, ma spesso non breve accoglienza alle tante persone che si trovavano sugli aerei. Il lavoro venne svolto da Transport Canada assieme alla Federal Aviation Administration. All'epoca vennero cancellati tutti i voli in partenza, con l'eccezione di quelli militari e umanitari. Durante Operation Yellow Ribbon per la prima volta nella storia il Canada ha chiuso il proprio spazio aereo.
A seguito di questa operazione furono ben 239 gli aerei, con circa 45mila persone a bordo, che vennero dirottati in 17 diversi aeroporti canadesi.
mercoledì 11 settembre 2013
11 settembre 2001: il Canada e Operation Yellow Ribbon
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
