Sconfitta durissima per l'hockey ghiaccio femminile 'made in Canada', costretto a bere l'amaro calice della sconfitta, battute per 3-2 dopo gli shootout dai rivali di sempre, gli Stati Uniti, che ritrovano invece l'oro olimpico dopo 20 anni. Match-winner, alla sesta serie di penalty, Jocelyne Lamoureux-Davidson.
La gara aveva visto le americane andare in vantaggio nel primo periodo, quindi con una maiuscola seconda frazione, la squadra della 'foglia d'acero' era riuscita a rovesciare la situazione, ma nel finale del terzo drittel le statunitensi avevano trovato la rete del pareggio, portando così l'incontro dapprima all'overtime e quindi ai rigori.
Era dai Giochi di Nagano 1998, l'edizione dove l'hockey in rosa aveva fatto il suo esordio a Cinque Cerchi, che gli Stati Uniti non riuscivano a rivincere il titolo
olimpico. Da Salt Lake City 2002 a Sochi 2014 la medaglia d'oro era sempre stata vinta dalle canadesi.
Alla gioia per la vittoria, arrivata in coincidenza con la celebrazione del 'Miracle on Ice' (la vittoria della squadra universitaria americana di hockey nel 1980 sulla potente nazionale dell'Unione Sovietica ai Giochi di Lake Placid), si è unito anche il presidente americano Donald Trump, con un tweet di complimenti alle 'ragazze a stelle e striscie'. E un twitter di gioia proprio riferito alla Lamoureux-Davidson è stato lanciato niente meno che da Britney Spears.
La medaglia di bronzo è andata alla Finlandia, impostasi pure 3-2, ma nei 60' regolamentari, sulla squadra delle atlete olimpiche della Russia.
venerdì 23 febbraio 2018
Pyeongchang 2018: Canada, sconfitta bruciante nell'hockey femminile
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
