domenica 18 febbraio 2018

Filippine polemiche, salta l'ordine degli elicotteri canadesi

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine, ha deciso di cancellare una commessa da 235 milioni di dollari con il Canada per la fornitura di 16 elicotteri militari, dopo che il governo di Ottawa ha ordinato una revisione dell'intesa a causa di una serie di timori sull'applicazione dei diritti umani nel Paese asiatico.
L'annuncio è arrivato all'indomani della notizia che la Corte Penale Internazionale dell'Aja ha avviato indagini preliminari per crimini contro l'umanità nei confronti di Duterte per la sua 'guerra alla droga' che ha già causato circa quattromila morti.
"Voglio dire alle forze armate di tagliare l'accordo. Non andate più avanti, in qualche modo cercheremo un altro fornitore", ha affermato il capo di Stato filippino, riferendosi all'acquisto degli elicotteri 412EPI, annunciato questa settimana. I mezzi erano destinati a una serie di missioni, come soccorso nei disastri, ricerca e salvataggio, trasporto passeggeri e utilità e, secondo fonti di Manila, anche per operazioni "anti-terrorismo", inclusa l'evacuazione di soldati feriti nei combattimenti contro militanti islamici nel sud e guerriglieri comunisti in altre zone del Paese.
"Non compro più da Canada e Stati Uniti perché c'è sempre una condizione annessa", ha sottolineato Duterte, che ha fatto sapere di rispettare la posizione di Ottawa, ribadendo però che sarà inevitabile per le forze filippine usare gli elicotteri "contro ribelli e terroristi". "Se non posso usare le armi e gli elicotteri, allora sarebbe meglio che lasciassi il governo a loro", ha proseguito, sottolineando che "la ragione per la quale compro elicotteri è perché voglio finire" i miliziani. (fonte: AGI)

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