La provincia dell'Alberta ha confermato che le accuse poste contro Michael Stanley, 48 anni, fuggito a sud del confine la scorsa settimana, non comportano l'estradizione dagli Stati Uniti.
Stanley era stato arrestato nel 2006 per avere adescato e trattenuto contro la loro volontà due minori (uno di 13 e l'altro di 9 anni) in un appartamento vuoto.
Un tipo di crimine che Stanley avrebbe già compiuto nel passato, ma di cui non ci sono prove schiccianti.
In realtà, l'unico crimine realmente commesso in terra canadese dal ricercato è quello di avere spezzato il braccialetto speciale che ne consente la tracciabilità e di essere fuggito negli Stati Uniti. Due fatti che non ne consentono l'estradizione, che pertanto non verrà nemmeno richiesta dal governo 'a nord del confine'.
Le autorità canadesi piuttosto coopereranno con quelle statunitensi per evitare che Stanley possa compiere atti simili anche lontano dal Canada.
domenica 13 ottobre 2013
Crimini sessuali: Michael Stanley non verrà estradato
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
