I canadesi hanno iniziato a
boicottare prodotti statunitensi dopo la guerra dei dazi
scatenata dal presidente Donald Trump e l'attacco al loro
premier, Justin Trudeau, che il miliardario ha definito
"disonesto e debole" lasciando la riunione del G7.
Secondo
quanto riporta CTV News, i consumatori canadesi hanno ridotto
gli acquisti di arance della Florida, di bourbon del Kentucky e
di vino californiano mentre sui social spopolano gli hashtag
#BuyCanadian, ovvero compra canadese, #BoycottUSProducts
(boicotta i prodotti USA) e #BoycottUSA (boicotta gli USA).
C'è perfino chi ha pubblicato 'guide patriottiche' per gli
acquisti durante la guerra commerciale fra Canada e Stati Uniti, mentre
il ministro degli Esteri di Ottawa, Chrystia Freeland, non ha
escluso potenziali tariffe contro la Trump Organization,
l'impero d'affari del presidente americano, per protesta contro
i dazi Usa.
(fonte: AGI)
venerdì 15 giugno 2018
#BuyCanadian il nuovo grido social in chiave antiamericana
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
