L'Istituto Nazionale per la Ricerca Scientifica di Montreal ha realizzato quello che può essere definito come un dispositivo che nasconda gli oggetti alla vista manipolando le frequenze della luce che li attraversano, una sorta di 'mantello
dell'invisibilità' in stile Harry Potter.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Optica. La maggior parte delle precedenti soluzioni funzionavano
alterando il percorso della luce, facendole aggirare l'oggetto
invece di attraversarlo. I ricercatori guidati da José Azana
invece hanno elaborato un nuovo metodo: se l'oggetto riflette la
luce verde, ad esempio, il dispositivo elimina solo la frequenza
corrispondente, per poi ricostruire il fascio di luce com'era
inizialmente dopo che ha attraversato l'oggetto, rendendolo
invisibile.
venerdì 29 giugno 2018
Da Montreal arriva il mantello che copre la luce
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
