La polizia canadese indaga per
omicidio nel caso della morte della coppia di miliardari Honey eBarry Sherman, rinvenuti senza vita nella loro casa a Toronto in
dicembre.
Dopo sei settimane di indagini le autorità tornano sui
propri passi e, accantonata l'ipotesi dell'omicidio-suicidio,
parlano ora di omicidio commesso da più persone.
Nessuna
indiscrezione sui possibili responsabili anche se, secondo alcuni spifferi, la lista sarebbe 'lunga'.
La coppia era stata rivenuta senza vita nella propria abitazione
da un agente immobiliare. Il fatto che non ci fossero
indicazioni di ingressi forzati nell'abitazione ha lasciato
presupporre che si trattasse di un omicidio-suicidio, ipotesi fin da subito respinta dalla famiglia. Le
nuove prove raccolte indirizzano ora però la polizia sulla strada
dell'omicidio. I coniugi Sherman erano popolare per la loro attività di
beneficenza, elargendo milioni di dollari a università e
ospedali. (fonte: ANSA)
sabato 27 gennaio 2018
Coniugi Sherman: nessun suicidio, fu assassinio
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.