La Smart diventerà, per quanto riguarda Canada e Stati Uniti, un brand esclusivamente elettrico. La lettera, indirizzata ai concessionari nordamericani, parla di uno stop delle versioni a benzina a partire dalla fine del 2017: secondo il ceo di Mercedes-Benz Usa, Dietmar Exler, a richiederlo è lo stesso mercato delle citycar. “Con il lancio della quarta generazione della fortwo electric drive – scrive il top manager – la gamma Smart sarà unicamente composta dalle versioni coupé e cabrio a emissioni zero”.
La svolta è spiegata anche dai freddi numeri: dal 2014 al 2016, le vendite americane del brand sono infatti calate da 10.453 unità a 6.211.
Secondo i piani della casa tedesca, la produzione delle Smart a benzina nei due mercati nordamericani cesserà in aprile, mentre le vendite continueranno fino all’esaurimento degli esemplari. Il Gruppo Daimler è a sua volta intenzionato a lanciare dieci modelli a batteria entro il 2025: tre di questi dovrebbero essere di tipo Smart.
mercoledì 15 febbraio 2017
Smart, in Canada e Usa sarà solo elettrica
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
